Liguria, a mali estremi estremi rimedi: fermo dei trasporti e una class action contro il ministero?

A mali estremi, dice un detto, vanno opposti estremi rimedi. Al “male estremo” che sta paralizzando da giorni le autostrade e le strade della Liguria saranno “opposti” il fermo dei trasporti  e una class action contro il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti?  Due possibili rimedi, decisamente stremi,  che  potrebbero far diventare improvvisamente incandescente il clima di questi giorni surriscaldato già da giorni dal disastro viabilità in Liguria, e con la “benzina gettata sul fuoco” rappresentata  dalla “risposta” data da una classe politica che giorno dopo giorno appare sempre più capace di forniresolo , come unica cura (prescritta del resto a go go da mesi) quella degli annunci:  con iniezioni (ma sarebbe più esatto dire supposte…) quotidiane di belle parole, belle promesse, senza fatti concreti che possano allontanare il Paese da un baratro che si avvicina sempre più come dicono chiaramente i numeri delle previsione sul Pi , il prodotto interno lordo, con scenari, per l’Italia, peggiori di qualsiasi altro Paese europeo.  Continua a leggere

Disastro Liguria: Unatras denuncia le “scelte senza senso del ministro dei Trasporti”

Gravissima, insostenibile: non lasciano spazio a interpretazioni gli aggettivi usati dai responsabili di Unatras, l’Unione delle associazioni delle imprese di autotrasporto, per definire la situazione della viabilità sulle autostrade liguri. Un autentico disastro, “con un intero sistema al collasso il cui prezzo  ricade sulle spalle degli autotrasportatori”, denunciato in un comunicato diffuso da Conftrasporto (tra le associazioni che fanno parte di Unatras), frutto di “un caos normativo inaccettabile generato da scelte senza senso del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che impongono solo alla Liguria e al concessionario autostradale che gestisce il maggior numero di gallerie nella Regione di concentrare un numero elevatissimo cantieri in pochi giorni. Continua a leggere

Acquistare bici e moto? Bene, ma lo Stato garantirà anche strade che non uccidono?

Favorire l’acquisto di bici, a pedalata muscolare o assistita, ma anche di scooter per “liberare le strade dal traffico è una buona manovra, ma quelle strade andrebbero rese sicure aggiustando le buche, che provocano un’altissima percentuale di incidenti e infortuni, e dotate di piste ciclabili. Per far viaggiare sempre più in sicurezza ciclisti e motociclisti e ciclisti, possibilmente dotati di accessori, non solo casco ma anche abbigliamento, in grado di proteggerli al massimo. E da acquistare , a loro volta, con incentivi. Parola di Paolo Magri, presidente di Confindustria Ancma, l’Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori, in un’intervista a stradafacendo.tgcom24.it in cui invita a considerare quanto sia importante il distanziamento sociale reso possibile dalle due ruote. Ma anche prendere le distanze da decisioni politiche “intaccate da cieca ideologia”. Continua a leggere

Roulette russa sulle strade liguri. “È un miracolo se non c’è un morto al giorno”

Percorrere alcune strade della Liguria è come giocare alla roulette russa negli scambi di carreggiata, con auto e tir che ti sfrecciano a fianco incuranti di ogni limite di velocità. È un miracolo che non ci scappi ogni giorno il morto”. A denunciarlo è l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria Andrea Benveduti commentando l’ennesimo incidente lungo la A12 tra Sestri Levante e Deiva Marina dove  un tir si è ribaltato questa mattina iin un punto in cui c’è uno scambio di carreggiata per lavori. In corso. Continua a leggere

Nove ore per raggiungere in treno Roma dalla Liguria. Ma per i 5 Stelle va bene così

Nove ore per raggiungere in treno Roma dalla Liguria, compreso il tempo “perso” per un cambio. Una follia, per chi deve viaggiare per lavoro, ma evidentemente la “normalità” per qualcun altro. Come per esempio il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Traversi, finito nel “mirino” del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti per una sua visione probabilmente “distorta” della situazione viabilità in Liguria oltre che per alcuni suoi “suggerimenti” per aggirare possibili ostacoli ( che, peraltro, l’esponente grillino non sembra “vedere” come denuncia l’ex direttore di Studio Aperto e del Tg 4). Usando, per esempio, la rotaia…. Continua a leggere

Una piattaforma merci alle porte della città? I trasportatori invitano tutta Bergamo a parlarne

“Il mondo dell’autotrasporto dovrà imparare a guardare con sempre maggior attenzione “davanti” ma anche “dietro”, a quanto ci eravamo troppo spinti in avanti prima dell’epidemia e della crisi, non “curando” adeguatamente l’ottimizzazione di ogni viaggio, di ogni consegna. In troppi, probabilmente, prima dell’emergenza, pensavamo d’essere i “padroni” del pianeta, di poterne approfittare. Il Locdown ci ha mostrato che non potrà più essere così, che dovremo imparare a mettere a disposizione delle aziende produttrici, che ci auguriamo possano ripartire al più presto, nuove infrastrutture, certo, ma anche nuove modalità di utilizzarle”. A invitare il settore del mondo dell’autotrasporto a fare tesoro di quanto accaduto negli ultimi tempi, a utilizzare l’emergenza Coronavirus come un insegnamento, è Giuseppe Cristinelli, Continua a leggere

I mezzi pubblici ora fanno paura? Sette italiani su 10 nel dopo Covid-19 ripartiranno solo in auto

L’emergenza Coronavirus dopo aver “ripulito” l’aria delle città riducendo il traffico e dunque l’inquinamento, ci lascerà in eredità un futuro invece ”avvelenato” da fiumi di gas di scarico e polveri? Il sospetto appare più che giustificato leggendo i risultati del sondaggio mensile “Come cambiano le tue abitudini”, condotta a cavallo tra i mesi di aprile e maggio da Areté (azienda leader nella consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer) per fotografare i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità. Un sondaggio che rivela come sette italiani su 10, superata l’emergenza Covid-19, utilizzeranno l’auto per i propri spostamenti, mentre solo il 10 per cento tornerà a servirsi dei mezzi pubblici. Frutto di una paura d’essere contagiati, Continua a leggere

Tenere a distanza il contagio sulle strade? Nessun mezzo può farlo meglio di moto e scooter

Moto e scooter hanno un ruolo decisivo nel risolvere i problemi di traffico e certamente rispettano il fondamentale distanziamento fisico richiesto alla popolazione contro il contagio da Coronavirus: per questo il Governo dovrebbe favorire nel modo piu’ ampio possibile l’utilizzo del mezzo a due ruote a motore, a basso livello di inquinamento, a ridotto ‘consumo’ di spazio in movimento e in parcheggio, così come dovrebbe anche incentivare, attraverso una defiscalizzazione, l’acquisto degli indispensabili supporti di sicurezza, ovvero casco e abbigliamento tecnico. Continua a leggere

Calano gli incidenti e con loro il costo delle polizze. Ecco le regioni dove “approfittarne”

Ogni scelta può avere un rovescio della medaglia. Compresa la decisione di obbligare milioni d’italiani a stare a casa per fermare la diffusione del contagio da Coronavirus: una manovra che dopo aver mostrato una faccia bruttissima (quella di una crisi economica e finanziaria devastante) mostra anche  un  “rovescio” positivo: un drastico calo del numero di incidenti stradali (con un 68 per cento,  secondo gli ultimi dati della polizia stradale, frutto di una diminuzione dei veicoli in circolazione ancora superiore, il 77 per cento) affiancato da una diminuzione dei costi per le polizze assicurative. Continua a leggere

Strade deserte per il Coronavirus, l’ideale per fare manutenzione. Perché non succede?

Strade deserte causa Coronavirus: le condizioni ideali per fare manutenzione all’asfalto, per mettere in sicurezza ponti e gallerie? A nessuno, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è venuto in mente di mettere in campo una task force in questo periodo per farlo? A nessun sindaco è venuto in mente che potrebbe essere il momento migliore per tappare le centinaia di migliaia di buche che rappresentano altrettante trappole, pericolosissime soprattutto per chi va in moto, in bici? Sono in moltissimi in Italia a porsi questa domanda: il ministro Paola De Micheli, il sindaco Raggi e migliaia di suoi colleghi, troveranno due minuti, in questi giorni di impegni ridotti al lumicino anche per loro, di rispondere?