Liguria, a mali estremi estremi rimedi: fermo dei trasporti e una class action contro il ministero?

A mali estremi, dice un detto, vanno opposti estremi rimedi. Al “male estremo” che sta paralizzando da giorni le autostrade e le strade della Liguria saranno “opposti” il fermo dei trasporti  e una class action contro il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti?  Due possibili rimedi, decisamente stremi,  che  potrebbero far diventare improvvisamente incandescente il clima di questi giorni surriscaldato già da giorni dal disastro viabilità in Liguria, e con la “benzina gettata sul fuoco” rappresentata  dalla “risposta” data da una classe politica che giorno dopo giorno appare sempre più capace di forniresolo , come unica cura (prescritta del resto a go go da mesi) quella degli annunci:  con iniezioni (ma sarebbe più esatto dire supposte…) quotidiane di belle parole, belle promesse, senza fatti concreti che possano allontanare il Paese da un baratro che si avvicina sempre più come dicono chiaramente i numeri delle previsione sul Pi , il prodotto interno lordo, con scenari, per l’Italia, peggiori di qualsiasi altro Paese europeo.  Continua a leggere

Disastro Liguria: Unatras denuncia le “scelte senza senso del ministro dei Trasporti”

Gravissima, insostenibile: non lasciano spazio a interpretazioni gli aggettivi usati dai responsabili di Unatras, l’Unione delle associazioni delle imprese di autotrasporto, per definire la situazione della viabilità sulle autostrade liguri. Un autentico disastro, “con un intero sistema al collasso il cui prezzo  ricade sulle spalle degli autotrasportatori”, denunciato in un comunicato diffuso da Conftrasporto (tra le associazioni che fanno parte di Unatras), frutto di “un caos normativo inaccettabile generato da scelte senza senso del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che impongono solo alla Liguria e al concessionario autostradale che gestisce il maggior numero di gallerie nella Regione di concentrare un numero elevatissimo cantieri in pochi giorni. Continua a leggere

Italia fuori dall’Europa passando dal Brennero? La risposta Ue ai divieti dirà se restarci è inutile

Il “caso Brennero”, con divieti imposti unilateralmente dall’Austria e violando il principio secondo il quale uomini e merci devono poter circolare liberamente nel vecchio continente sarà la cartina di tornasole per stabilire se l’Europa unita è inutile, come sempre,più persone stanno ormai sostenendo, partendo proprio dalle limitazioni posta al confine fra Italia e Austria e che è diventato ormai un caso internazionale. L’ennesima conferma arriva da un comunicato stampa diffuso dai responsabili di Confcommercio-Conftrasporto che ribadendo come il caso “debba essere risolto dall’Europa”, evidenziano proprio come “in caso contrario si darebbe ragione a chi ne sostiene l’inutilità”. Continua a leggere

“Reddito di cittadinanza? Si ma per i poliziotti che servono per fermare gli assassini al volante”

Invece di destinare risorse per i nulla facenti perché non si mettono le forze dell’ordine in grado di operare con personale e mezzi adeguati? A chiederselo, interpretando probabilmente il pensiero di milioni di italiani, è il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè, all’indomani di un inizio d’anno da incubo sulle strade, con  sei persone uccise e undici feriti  a Lutago, in Valle Aurina. in provincia di Bolzano,  (dove un’ un’auto guidata da un operaio di 27 anni ubriaco ha centrato a grande velocità un gruppo di giovani turisti tedeschi)  e due donne travolte e uccise a Senigallia da un automobilista, anche in questo caso “imbottito” d’alcol ubriaco. Continua a leggere

Omicidio stradale: non basta. Per fermare la strage infinita occorre fare qualcos’altro

“La strage infinita”. È un titolo che non ha bisogno di troppi commenti quello scelto dalla redazione di Telearena per la puntata di Diretta Verona in onda giovedì 19 dicembre alle 21.15 e dedicata alla morte che continua a correre lungo strade e autostrade, con otto morti registrati in appena in due settimane e oltre 70 vittime nel veronese dall’inizio dell’anno. Numeri impressionanti che richiedono nuovi interventi e misure? La risposta sembrerebbe proprio essere di sì, mettendo “sul banco degli imputati” quelle adottate sinora visto che l’introduzione del reato di omicidio stradale non ha portato gli effetti sperati così come le norme che vietano l’utilizzo dello smartphone mentre si è alla guida non hanno contribuito a dimezzare (questo era l’obiettivo fissato) il numero delle vittime entro il 2020. Ma quale strada prendere? Continua a leggere

Metà dei Tir sulle strade senza poter fare la revisione. Così lo Stato tutela la sicurezza

Il 50 per cento dei mezzi in circolazione sulle strade bresciane è senza foglio di revisione perché il personale degli uffici della Motorizzazione civile è ridotto e oberata di lavoro. Con tutto quello che può conseguirne in termini di sicurezza sulle strade. A lanciare l’allarme sono stati i responsabili della Fai di Brescia durante l’assemblea generale annuale che ha anche ospitato un convegno dedicato alla sostenibilità ambientale al quale hanno partecipato il presidente di Conftrasporto e Aiscat Fabrizio Palenzona, il presidente di Fai e vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggè, il presidente della sezione veicoli pesanti di Unrae, Franco Fenoglio, l’eurodeputato e membro della Commissione europea all’ambiente Danilo Oscar Lancini, la consigliera regionale Claudia Carzieri e la formatrice e consulente finanziaria Giuseppina Bendinelli. Continua a leggere

Strade da schifo: un camionista le filma e chiede: la tassa che paghiamo per curarle che fine fa?

Gli autotrasportatori con mezzi che superano il peso di 44 tonnellate pagano una apposita tassa di usura del manto stradale, soldi che dovrebbero servire per la manutenzione dell’asfalto e che invece vengono incamerati dallo Stato che lascia le strade in condizioni pietose. A denunciarlo, sottolineando non solo la beffa di una tassa pagata per nulla ma anche i pericoli, in qualche caso gravissimi, causati da strade che in molti casi sembrano percorsi di guerra, è un autotrasportatore che ha inviato alla pagina facebook di stradafacendo un video eloquentissimo girato sulla ex SS 236, la strada che da Montichiari porta a Mantova. Continua a leggere

Circumvesuviana da incubo: i politici invece di fare inutili polemiche provino a viaggiarci…

“Basta con il palleggio di responsabilità. Le chiacchiere stanno a zero. La Circumvesuviana è un servizio colabrodo che fotografa incapacità e inefficienza della classe politica sul fronte del trasporto pubblico. Chi pensa solo a far polemica e campagna elettorale provi invece ill brivido di una giornata di ordinaria follia insieme ai pendolari, magari di mattina o la sera alla chiusura dei negozi e degli uffici: tornerà sicuramente arricchito di disservizi, disagi e di sconforto utili per intervenire e tutelare i pendolari unici veri sconfitti di questa situazione che perdura da anni”. Continua a leggere

L’azienda al corriere: “Non mandateci più autisti di colore o indiani o cambieremo fornitore”

Non mandateci corrieri di colore o simil, come per esempio indiani o pakistani, a fare le consegne, altrimenti non lavoreremo più con la vostra società È questa la richiesta fatta dal titolare di un’azienda bresciana alla società che effettuava i trasporti. Una richiesta “tassativa”, come si legge nell’email inviata il 21 giugno e dove si pone, come unica alternativa alle consegne effettuate ancora da autisti di colore, anche se un po’ sbiadito come nel caso di pakistani e indiani, “l’ immediata interruzione di rapporto di fornitura”. Uno sfogo del momento, ha tentato di minimizzare un rappresentante dell’azienda di Lumezzane, verso la val Trompia Continua a leggere

Chiusure al Brennero, il Tirolo si fa beffe delle proteste di Unione europea, Germania e Italia

Nonostante i richiami dell’Unione Europea (cliccate qui per leggere) , nonostante le denunce presentate dal Governo italiano e tedesco (cliccate qui per leggere) il Tirolo non solo non indietreggia di un centimetro sulle limitazioni al traffico al Brennero, ma anzi alza il tiro progettando di rendere ancora più stringenti gli alt ai mezzi pesanti: il divieto di transito notturno potrebbe infatti essere esteso a partire dal 1 ottobre 2019 e quello di transito settoriale a partire dal 1 gennaio 2020. Continua a leggere