L’azienda che insegna agli autisti perfino a vedere un incidente prima che possa accadere

Di una storia può capitare, anche dopo averla ascolta con grande attenzione, di dimenticare ogni  cosa, di non ricordare neppure un particolare. Oppure può restare impressa nella memoria in modo indelebile, in ogni singolo dettaglio. Avviene per le storie in cui ogni dettaglio è destinato a scrivere un capitolo affascinante, di quelli che si divorano pagina dopo pagina. Accade con la storia, e con i tanti dettagli  indimenticabili,  scritti dai  titolari della  Franchini Servizi Ecologici Spa, azienda bergamasca che ha mosso i primi passi negli Anni 30, con il fondatore, Luigi  Franchini che eseguiva lavorazioni meccanico-agricole conto terzi, e proseguita nel tempo seguendo due strade principali: la capacità di adattarsi ai cambiamenti e alla domanda del mercato Continua a leggere

Meno camion su strada, più sostenibilità. Ma la manovra dev’essere sostenuta economicamente

“Sappiamo che l’interesse di tutti è il maggior trasferimento possibile dalla strada alla ferrovia o alle autostrade del mare, sia per avere autostrade più libere dal traffico delle vetture, sia perché le modalità ferroviarie e marittime contribuiscono alla decarbonizzazione e alla riduzione di emissioni di Co2 ma sappiamo benissimo anche che   è importante che i rispettivi servizi offerti funzionino e abbiano un rapporto qualità-prezzo similare al tutto gomma, altrimenti il trasportatore che utilizza queste modalità non può essere competitivo”. Ad affermarlo, intervenendo in qualità di relatore, all’evento “Lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Le scelte del mondo economico”, organizzato da Uniontrasporti e Unioncamere, è stato il  presidente di Anita  Thomas Baumgartner che ha definito il  rapporto qualità-prezzo dei servizi intermodali “ non ancora soddisfacente“ Continua a leggere

Officine meccaniche, la vasca per pulire gli attrezzi ora pulisce anche inquinamento e pericoli

Officine meccaniche e natura, due mondi spesso agli antipodi, con gli ambienti di lavoro per meccanici e carrozzieri che possono rappresentare un serissimo pericolo per l’ambiente, inquinandolo con i solventi utilizzati per il lavaggio e la rigenerazione di componenti, utensili e parti meccaniche di auto e moto. Liquidi detergenti ad elevata tossicità che non mettono a rischio solo la salute del pianeta, ma anche di chi li utilizza considerato l’ altissimo rischio di contatto con le soluzioni pulenti e di inalazione dei fumi nocivi. Rischi, per l’ambiente e le persone, che possono essere cancellati scegliendo una nuova strada per pulire i componenti dell’officina “lavando via” contemporaneamente le sostanze più inquinanti. Una nuova strada aperta dai ricercatori di Förch con la progettazione e la realizzazione di una nuova generazione di vasche lavapezzi capaci di rendere più sicura ed efficace la pulizia oltre che più economica Continua a leggere

Crisi? Inquinamento? L’Italia sembra non accorgersene e brucia sempre più carburanti

Ma la crisi economica c’è davvero? Ma gli allarmi sull’inquinamento che sta ammazzando il pianeta (e i suoi abitanti) qualcuno li ha ascoltati? Ma la pandemia (e lo smartworking adottato come misura preventiva) che ci hanno fatto ammirare strade libere da intasamenti e code non ha insegnato davvero a nessuno che l’auto può restare anche qualche ora o giorno in garage (con tutto vantaggio del portafogli e della salute? Le risposte sono no, no e ancora una volta no. Almeno a giudicare dai dati sul consumo di carburanti forniti da Unem , l’unione energie per la mobilità, che indicano come a novembre 2022 i consumi petroliferi totali siano stati pari a 4,9 milioni di tonnellate, in aumento dell’1,4 per cento (+67mila tonnellate) rispetto a novembre 2021 e addirittura a + 2,9 per cento rispetto ai valori registrati a novembre 2019, prima della pandemia. Continua a leggere

La lotta contro l’inquinamento potrà costare anche 10mila euro per ogni camion

Fino a 1.500 euro all’anno per un furgone a gasolio, fino a 6mila euro per un veicolo pesante alimentato a Gnl e, addirittura, quasi 10mila euro per un veicolo pesante a gasolio di ultima generazione: tanto potrebbe costare alle imprese di autotrasporto italiane l’estensione al trasporto stradale del meccanismo di contrattazione delle emissioni Ets, grande “manovra antinquinamento” europea basata sul principio del “Cap and Trade”, sistema di controllo delle emissioni  che ha fissato un limite per  stabilire la quantità massima di Co2 che può essere prodotta con la possibilità per le imprese di  acquistare o vendere “quote d’inquinamento”  in base alle proprie esigenze. Un nuovo possibile  “sovraccarico di costi” Continua a leggere

Navi digitali e green, Fincantieri ha varato il nuovo piano per diventare leader mondiale

Diventare leader mondiale nella realizzazione e gestione delle navi digitali e green, per i settori del turismo crocieristico, della difesa e dell’energia. E’ questo l’obiettivo che si sono prefissati di raggiungere i responsabili di Fincantieri nei prossimi anni, perfettamente consapevoli della difficoltà dell’impresa ma altrettanto certi di poter “salpare” avvantaggiati verso questo nuovo traguardo, forti della propria eccellenza industriale e di poter contare su un altro “valore aggiunto” presente nel proprio Dna: la volontà e la capacità di saper sempre mirare a “rafforzare il posizionamento competitivo internazionale del gruppo e dell’industria navalmeccanica italiana, creando valore anche per la filiera”. Parole scritte nella presentazione del Piano industriale 2023/2027 che il Consiglio di amministrazione di Fincantieri S.p.A., presieduto dal generale Claudio Graziano, ha esaminato e approvato. Continua a leggere

Camion elettrici, chi e perché ha interesse a disinformare fingendo di non vedere la verità?

Dedicato a chi continua imperterrito a raccontare che l’elettrificazione dei veicoli commerciali leggeri e pesanti è la panacea di tutti i mali legati all’inquinamento, la bacchetta magica per la svolta green e la decarbonizzazione dei trasporti. Dimenticando (per incapacità? per calcolo economico?) di raccontare quanto si nasconde dietro le quinte: ovvero una realtà che con lotta all’inquinamento spesso a ben poco da spartire. Potrebbe tranquillamente essere questa la prefazione del documento realizzato da Federauto, la federazione italiana dei concessionari automobilistici, e intitolata “L’elettrificazione dei veicoli commerciali leggeri e pesanti, come soluzione mono-tecnologica per sostenere i programmi europei per la decarbonizzazione dei trasporti”, realizzato per chiudere un capitolo di una storia troppo spesso condita di imprecisioni o addirittura verità nascoste e far svoltare il racconto della sostenibilità ambientale verso informazioni corrette, scientificamente documentate. Un documento che, come ha affermato il vicepresidente di Federauto con delega Trucks&Van, Massimo Artusi, vuol fare chiarezza Continua a leggere

Stop fuorilegge al Made in Italy: è questa l’Europa unita che difende i diritti di chi ne fa parte?

I divieti al transito di camion italiani carichi di merci da esportare imposti dal Land austriaco del Tirolo non sono una manovra per tutelare l’ambiente come in molti da tempo tentano di far credere all’opinione pubblica: in realtà rappresentano una manovra (vietata) per “eliminare” la concorrenza delle imprese made in Italy. A denunciarlo a chiare lettere è un documento che i responsabili di Anita, Cna Fita,Confartigianato Trasporti, Conftrasporto e Uniontrasporti, società del sistema camerale italiano per questioni trasportistiche, hanno scritto e inviato  al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per denunciare le continue e sistematiche violazioni del diritto europeo compiute a  Brennero da parte dell’Austria e per richiedere finalmente l’avvio di una procedura d’infrazione davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea.  Un documento nel quale si sottolinea come “Il Land austriaco del Tirol  da anni porti avanti una politica volta a limitare il transito di mezzi pesanti non tirolesi attraverso la propria regione”, attuando una “ politica selettiva che colpisce in particolar modo l’economia italiana, dal momento che dal Brennero transita oltre il 10 percento dell’intero import-export Continua a leggere

Lo scalo merci che rischia di far deragliare la credibilità della politica e della sostenibilità

“C’è stato un periodo, a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, in cui questo  scalo merci è arrivato a movimentare oltre 25mila vagoni l’anno, facendo del “trasporto combinato strada-rotaia” una realtà consolidata. Peccato che poi quei numeri, con il passare degli anni, nonostante le continue promesse di spostare sempre più merci dall’asfalto ai binari favorendo la mobilità sostenibile, siano continuamente diminuiti fino a raggiungere le poche migliaia di oggi. E  con la prospettiva imminente che si riducano a zero, considerato che RFI si è mostrata irremovibile sul no a una nuova proroga che potesse consentire di proseguire l’attività in attesa di un nuovo scalo merci che il territorio attende ormai da decenni”. Le parole di Andrea Callioni, titolare della Cisaf Srl che gestisce lo scalo merci ferroviario della stazione di Bergamo, non suonano solo come un fortissimo allarme per il futuro dell’economia Continua a leggere

Consegna delle merci, l’ultimo tratto del percorso è il primo per importanza contro l’inquinamento

Last mile deliver, ovvero la consegna delle merci nell’ultimo miglio, nei centri storici, nelle aree a più alto tasso di traffico: un “tratto decisivo”, ultimo di nome ma primo per importanza nel percorso verso la mobilità sostenibile, verso quella riduzione dell’inquinamento di cui il pianeta non può più fare a meno. Un tema attualissimo che non a caso è stato scelto per l’ultima “fermata” del Sustainable Tour 2022, l’evento a tappe dedicato alla mobilità sostenibile che dal 2019 è diventato la piattaforma ideale per il confronto tra i protagonisti della filiera del trasporto e della logistica. City logistic, l’elettrico entra in città, il titolo scelto per l’ultimo appuntamento dell’anno ospitato martedì 22 novembre nell’auditorium Sacbo a Grassobio, alle porte della città, con l’obiettivo di scoprire, Continua a leggere

L’evoluzione della specie a due ruote permette di arrivare là dove gli altri si fermano

Il nome ricalca la pronuncia del bergamasco “möes”, che tradotto dal dialetto significa “muoviti”. Un invito a non stare fermi, perché il movimento è benessere, fisico e mentale, ma anche a farlo senza fossilizzarsi su vecchi schemi, a scegliere “un nuovo modo di muoversi”. Frase che, del resto, è da subito diventata il motto di Moez, una realtà che da marzo 2019, in Largo Rezzara, in centro a Bergamo, è punto di riferimento per la sua specializzazione in biciclette a pedalata assistita per la città, per i viaggi e cargo bike. Un progetto imprenditoriale nato dalla visione “di una città che cambia” favorendo la mobilità sostenibile condivisa da due giovani imprenditori cresciuti con la passione per le biciclette in ogni loro forma, Andrea Cimò e Alessandro Caccia  che nel 2012                   Continua a leggere

Trasporto sostenibile avanzato, Amazon premia il “veloce” viaggio nel futuro di Fercam

Si scrive Fast, si legge, traducendo dall’inglese, veloce. Oppure Futuro trasporto sostenibile avanzato, traducendo questa volta il termine come sigla: quella di Future Advanced Sustainable Transportation, ovvero il vertice sulla sostenibilità di Amazon dedicato ad aziende leader, operatori e produttori di trasporti, ricercatori ed esperti provenienti da tutta Europa e oltre, che si è svolto a Berlino con un evento parallelo organizzato dall’altra parte dell’oceano, a Orlando, in Florida. Un evento (che dopo il successo della prima edizione virtuale si è tenuto in presenza, con 550 partecipanti a cui si sono uniti virtualmente altri 200 “ospiti” da tutta Europa e Nord America in quella che nel 1800 è stata la stazione ferroviaria della città tedesca e che oggi ospita un centro eventi) che ha visto grande protagonista Fercam, azienda nata a Bolzano nel 1949 come azienda di trasporto di merci su ferrovia e camion (Fer sta, appunto per ferrovia e Cam per camion) e capace di viaggiare nei decenni in mezzo mondo fino ad arrivare a essere presente, come operatore dei trasporti e della logistica multinazionale in 21 Paesi con oltre 100 filiali di proprietà. Continua a leggere

Eicma, il Salone del ciclo e motociclo dimostra che “viaggiare controcorrente” è possibile

Milletrecentosettanta marchi in vetrina per uno straordinario viaggio nel mondo delle moto e delle biciclette, ma anche dell’abbigliamento e degli accessori. Per il popolo delle due ruote è impossibile pensare di non “salire in sella” a Eicma, il Salone internazionale del ciclo e motociclo ospitato  alla Fiera di Milano-Rho  dall’11 al 13 novembre con un’edizione 2022 capace, per i numeri di espositori ma anche di visitatori previsti,  di far viaggiare nel tempo fino ai tempi del pre-Covid. Un viaggio attraverso i sei padiglioni del quartiere fieristico milanese teatro dell’evento fra due ruote tradizionali e di nuova tecnologia, con grandi protagonisti i  mezzi elettrici, sulla scia del successo di vendite di e-bike ed e-scooter che quest’anno  in Italia sono cresciute del 56 per cento. Un successo “controcorrente” Continua a leggere

Auto elettrica: dal pagare la bolletta del “pieno” al finire in bolletta il percorso è brevissimo

Dal pagare la bolletta al ritrovarsi in bolletta il passo può essere molto breve. Soprattutto nell’era delle bollette gonfiate a dismisura dalle speculazioni che non risparmiano nemmeno le guerre e i morti. Soprattutto, per chi ha scelto di acquistare un’auto elettrica, convinto di non inquinare (anche grazie alla disinformazione su come viene prodotta l’”energia pulita”, ovvero con sporchissimo carbone e petrolio) e magari di risparmiare. Un sogno di tagliare le spese  che si è trasformato in un incubo con il costo per caricare l’auto elettrica che ha fatto registrare un aumento del 161 per cento rispetto ad un anno fa. Il dato arriva dall’analisi realizzata da Facile.it, che ha esaminato i consumi di alcuni modelli elettrici e li ha messi a confronto con veicoli simili alimentati a benzina o diesel. Continua a leggere

e-Daily Iveco e Fercam, l’esperimento su strada col furgone a idrogeno è perfettamente riuscito

Quello che solamente poco tempo fa sarebbe potuto sembrare solo un miraggio è diventato realtà. Una splendida realtà, capace non solo di avverarsi a una velocità che forse  nessuno avrebbe potuto immaginare ma di “bruciare” le tappe coronando il sogno di farlo senza inquinare. Già, perché il desiderio diventato, con inaspettata velocità, realtà ha il “volto” di un furgone alimentato a idrogeno. Un mezzo di trasporto merci “pulito” e capace come nessun altro di “pulire” il pianeta. Per l’esattezza un Iveco Daily (nella nuova versione e-Daily) Fuel Cell Electric Vehicle equipaggiato con il sistema Hyundai a celle a combustibile alimentate a idrogeno da 90 kW e un motore elettrico da 140 kW che moltissimi passanti, in molti casi stupefatti, hanno visto transitare per le strade  di Bolzano. Continua a leggere