Un ciclista morto ogni 32 ore, ma sono troppe le imprudenze e le regole non rispettate

In Italia muore un ciclista ogni 32 ore. Lo dicono i dati Istat che certificano un incremento degli incidenti mortali del 9,6 per cento in un anno. Utenti deboli che pagano un prezzo decisamente troppo alto sulle strade. Ma non sempre i ciclisti rispettano il Codice della strada tanto che Facile.it ha voluto indagare sulle imprudenze e sulle regole non rispettate da chi in città viaggia sulle due ruote. I dati emersi, spiega il portale, “tracciano il quadro di una lunga serie di gravi leggerezze, spesso pericolosissime”. Continua a leggere

Ponti e viadotti da sistemare, Anas investe 20 milioni per la manutenzione straordinaria

Anas investe 20 milioni di euro per la manutenzione di ponti e viadotti. Mercoledì è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando di gara “per lavori sulle opere d’arte (ponti e viadotti) in regime di accordo quadro, di durata triennale, per un totale complessivo di 20 milioni di euro. La gara”, spiega una nota dell’Anas, “verrà aggiudicata sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in base al miglior rapporto qualità/prezzo”. Continua a leggere

Patente subito sospesa a chi viene sorpreso al volante a usare cellulare, computer, tablet…

Sospensione immediata della patente per un periodo da uno a tre mesi per chi viene sorpreso alla guida parlando al cellulare o usando smartphone, computer portatili, notebook, tablet o dispositivi analoghi. Lo prevede un emendamento Pd alla manovra, a prima firma Michele Meta, approvato in commissione Trasporti alla Camera e che, dunque, verrà presentato in commissione Bilancio come emendamento di tutta la commissione. L’emendamento, che verrà presentato in V commissione, prevede anche il raddoppio della sanzione in caso di recidiva (322 euro la minima e 1294 euro la massima) e la sospensione da due a sei mesi. Continua a leggere

Sulla strada non siamo soli, Francesco Gabbani voce e volto della nuova campagna di Anas e Mit

La strada è uno spazio condiviso, per renderlo davvero sicuro serve l’impegno di tutti. Lo ha detto il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, alla presentazione della nuova campagna sulla sicurezza stradale promossa da Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in collaborazione con la Polizia di Stato. “Sulla strada non siamo mai da soli: c’è sempre un #buonmotivo per essere responsabili”, è il claim della nuova campagna che vuole puntare il faro sugli utenti più vulnerabili: ciclisti, motociclisti, ciclomotoristi, pedoni. Il testimonial è il cantante Francesco Gabbani che presta volto, voce e melodia allo spot che sarà trasmesso dal 4 dicembre al 3 gennaio 2018 su tv, radio, web e sui canali social. Continua a leggere

Camion vecchi, pericolosi e inquinanti: ma come cambiarli se il Governo taglia le risorse?

Le risorse destinate all’autotrasporto per il 2018 non vanno tagliate. A chiedere che vengano mantenute sono i rappresentanti di Anfia, Federauto e Unrae che in una lettera inviata al ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio, paventando la riduzione delle risorse destinate all’autotrasporto in sede di esame della Legge di bilancio 2018, ribadiscono “la necessità che i fondi destinati al comparto non vengano ridotti in alcun modo, stante la loro dimostrata importanza, determinante nel sostenere gli investimenti e lo sviluppo del parco circolante italiano dei veicoli industriali dei rimorchi e semirimorchi, pesantemente obsoleto, verso la necessaria sostenibilità economica ed ambientale. Continua a leggere

Il triangolo d’emergenza si proietta verso il futuro: un italiano lo trasforma in ologramma

La tecnologia serve per vivere meglio, per trovare soluzioni semplici e rapide anche nei momenti di difficoltà. E i problemi, quando si viaggia, possono presentarsi in un attimo. Come l’auto in panne, da segnalare a chi arriva con il triangolo d’emergenza, che in futuro potrebbe diventare super tecnologico. Un italiano, Fabio Lettieri, ha inventato Holo, un triangolo di tipo olografico in grado di proiettare di notte il segnale di pericolo fino a 30 metri di distanza semplicemente posizionando il dispositivo sul retro del veicolo. Un’auto, ma anche una moto. Continua a leggere

Bambini in braccio ai genitori e automobilisti senza cinture: i ricordi pericolosi degli anni 70

Cinture di sicurezza non allacciate, bambini trasportati liberamente in auto, moto guidate senza casco. Ci sono comportamenti pericolosi e vietati dal Codice della strada. Qualcuno ancora li mette in pratica, mentre altri si limitano a guardare al passato ricordando con un po’ di nostalgia come si viaggiava negli anni 70 e 80. E le cattive abitudini, secondo un sondaggio realizzato da Facile.it, “un pochino ci mancano”. Chi allora era un bambino ricorda di aver viaggiato in braccio al genitore sul sedile del passeggero (il 26 per cento) e “il seggiolino cui oggi ancoriamo i nostri figli era poco meno di un miraggio, lo usavano meno del 45 per cento dei genitori”. Continua a leggere

La mappa degli incidenti: la strada più pericolosa per le auto è la Tangenziale Est di Milano

È la A51 Tangenziale Est di Milano la strada più pericolosa d’Italia per gli automobilisti. Nel tratto tra i chilometri 10 e 12 si verificano infatti 23 incidenti per chilometro ogni anno, mentre la media nazionale sulle strade extraurbane è di 1,9 incidenti km/anno. Lo spiega l’Aci, che ha presentato lo studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2016” che analizza i 36.885 incidenti (1.159 mortali), 1.264 decessi e 59.886 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade italiane. Su 10 incidenti, 7,5 avvengono sulle strade urbane e 2,5 su extraurbane. Continua a leggere

Il giusto compenso è un diritto non solo di potenti professionisti ma anche di deboli trasportatori

“Perché un avvocato o un commercialista hanno diritto a un equo compenso e altri lavoratori, come per esempio gli autotrasportatori, invece no? Perché professionisti che notoriamente possiedono  una capacità d’interloquire con il cliente che consente loro già di ottenere una parcella più adeguata, si vedono riconoscere da una norma  un compenso “giusto”, in grado di  coprire i costi, mentre si è fatto di tutto per togliere l’equo compenso per gli imprenditori dell’autotrasporto che non hanno affatto lo stesso “potere” di vedersi riconoscere quanto loro spetterebbe? I costi minimi della sicurezza per le prestazioni di autotrasporto, indicati da un’autorità pubblica, il ministero dei Trasporti, e in linea con sentenze della corte di Giustizia della Comunità  europea che assegna la supremazia della sicurezza dei cittadini rispetto ai risultati economici, non hanno forse il “diritto” di essere riconosciuti a loro volta come un equo compenso? Siamo in un Paese dove la legge è davvero uguale per tutti?” Sono bastate solo poche ore perché le domande che il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè ha rivolto al Paese e al Governo attraverso un comunicato  stampa si trasformassero in un emendamento alla Legge di Stabilità. Continua a leggere

Il Papa spegne il cellulare al volante: “C’è scarso senso di responsabilità. Le strade non sono piste”

Non guidate mentre state parlando al cellulare. Lo ha detto Papa Francesco, che durante un’udienza con i dirigenti e il personale di polizia stradale e ferroviaria ha criticato “lo scarso senso di di responsabilità da parte di molti conducenti, che sembrano spesso non avvedersi delle conseguenze anche gravi della loro disattenzione, per esempio con l’uso improprio dei cellulari, o della loro sregolatezza”. Il Pontefice ha detto che “fretta e competitività” sono ormai “assunte a stile di vita”, tanto che gli altri conducenti sono visti “come degli ostacoli o degli avversari da superare, trasformando le strade in piste di Formula1 e la linea del semaforo nella partenza di un gran premio”.  Continua a leggere