Nel Corridoio Scandinavo-Mediterraneo non c’è il ponte sullo Stretto. Pat Cox: “Ora non è in lista”

“Il ponte sullo Stretto di Messina non è nella lista attuale del Corridoio europeo. Se l’Italia vuole rivedere questa scelta dovrà farlo in vista della rimodulazione dei fondi europei dopo il 2020”. Lo ha detto Pat Cox, coordinatore europeo del Corridoio Scandinavo – Mediterraneo parlando con i giornalisti a margine della visita della delegazione europea al Porto di Gioia Tauro. Continua a leggere

Strade più sicure, assegnati 1,6 miliardi di euro: ecco quanto arriverà a ogni provincia

Ora si sa dove andranno gli 1,620 miliardi di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2018 “per il finanziamento degli interventi relativi ai programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane”. La Conferenza Stato-Città e autonomie locali ha infatti dato l’ok al decreto di riparto proposto dal ministro Graziano Delrio. Lo stanziamento è ripartito su un periodo di sei anni, con 120 milioni di euro per il 2018 e 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023. Continua a leggere

Sulla A1 aperto il nuovo casello Sasso Marconi Nord, ma si può usare solo con il Telepass

C’è un nuovo casello autostradale sulla A1 Milano-Napoli. A dicembre, infatti, in provincia di Bologna, al chilometro 199,8 è stato aperto Sasso Marconi Nord che, come spiega Autostrade per l’Italia, è “costituito unicamente di uscita per chi proviene da Milano e di entrata in autostrada per chi è diretto verso Bologna”. Ma non tutti potranno utilizzarlo. Il casello, infatti, è dotato esclusivamente di piste Telepass. Soltanto chi ha l’apparecchio potrà quindi entrare o uscire dall’autostrada. Continua a leggere

Ponte sullo Stretto, Conftrasporto applaude Berlusconi: “Bene, è un’opera prioritaria”

“Il Ponte sullo Stretto di Messina è la prima cosa da fare dal punto di vista delle infrastrutture al Sud”. La strada tracciata da Silvio Berlusconi in un’intervista a Telelombardia piace a Conftrasporto e al suo presidente, Paolo Uggè, da sempre sostenitore di un’opera che, si legge in un comunicato, “offre opportunità a un popolo di cinque milioni di persone”. “Bene Berlusconi sul Ponte sullo stretto di Messina”, dichiara il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, che invece “non commenta le affermazioni pretestuose di alcune parti, frutto di una scarsa conoscenza dei fatti e certamente portatrici della cultura del divieto anziché dello sviluppo”. Continua a leggere

Tragedia ferroviaria: “I soldi usati per acquistare società estere andavano investiti in sicurezza”

“Strumentalizzare la tragedia ferroviaria avvenuta a Milano tirando in ballo il ponte sullo Stretto di Messina mi sembra a dir poco fuori luogo. L’uscita del sindaco Giuseppe Sala che suggerisce di lasciar perdere i ponti sullo Stretto per guardare invece alla sicurezza è quantomeno infelice e sarebbe il caso, soprattutto dopo una tragedia come questa, di concentrare  ogni attenzione e sforzo sulla sicurezza e sull’efficienza”. Ad affermarlo è il presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè che intervenendo sulla tragedia ferroviaria di Pioltello, ha anche affermato che “ invece di applaudire agli investimenti finanziari e alle acquisizioni da parte delle ferrovie di Stato di aziende di trasporto su gomma all’estero, sarebbe più sensato un invito a utilizzare le risorse pubbliche per investire in infrastrutture e per mettere in sicurezza la nostra rete ferroviaria”.

In Cina realizzano un collegamento ferroviario in sole 9 ore: al lavoro 1500 persone

Nove ore. È il tempo che serve, in Cina, per realizzare una nuova linea ferroviaria. Una vera e propria impresa, compiuta da circa 1500 persone (organizzatissime) che si sono messe al lavoro e in una notte hanno realizzato un collegamento ferroviario destinato a una nuova stazione nella provincia del Fujian, nel sud del Paese. Il video dei lavori è impressionante. Continua a leggere

Fs-Anas, è nato ufficialmente il gruppo che gestirà 44mila chilometri di strade e ferrovie

Si è celebrato ufficialmente giovedì il matrimonio tra Anas e Ferrovie dello Stato, dalla cui unione nasce un vero e proprio colosso delle infrastrutture. Dopo il parere positivo dell’Antitrust, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti conferito le azioni Anas a Fs Italiane. “La sottoscrizione dell’aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro da parte del Mef completa l’iter per la nascita del primo polo integrato di ferrovie e strade in Europa per abitanti serviti e investimenti”, spiega una nota di Fs, che ora gestirà una rete infrastrutturale, ferroviaria e stradale, di circa 44mila chilometri. Continua a leggere

Astaldi costruirà un’autostrada in Florida: contratto da 108 milioni per 8 chilometri

Astaldi costruirà un’autostrada in Florida. Lo annuncia l’azienda che spiega di essersi aggiudicata un contratto da 108 milioni di dollari per la realizzazione di una tratta della Wekiva Parkway. L’accordo prevede la costruzione di 8 chilometri di nuova autostrada lungo il tracciato State Road 429 – State Road 46, comprensivo di 12 ponti e di tutte le opere connesse. La durata prevista dei lavori è di poco più di 5 anni, con avvio già nel primo trimestre del 2018. Continua a leggere

Strade ok per i trasporti eccezionali, nella mappa lombarda mancano Bergamo, Lecco e Sondrio

Quali province della Lombardia hanno provveduto alla stesura delle rispettive cartografie necessarie alla predisposizione degli itinerari di massima destinati ai trasporti eccezionali? A chiederlo, attraverso un’interrogazione, sono stati gli esponenti del gruppo consiliare ‘Noi con l’Italia – Lombardia, con primo firmatario Alessandro Colucci, sottolineando come questa misura sia “necessaria per non penalizzare gravemente l’intera filiera manifatturiera lombarda”. Una domanda che ha già avuto una risposta: il sottosegretario, Alessandro Fermi, ha infatti fatto sapere che il programma regionale, con le relative linee guida, si sta completando, comprendendo anche i percorsi per macchine agricole e macchine operatrici eccezionali Continua a leggere

Porti svenduti ai cinesi per quattro soldi, ecco la manovra che farà affondare l’Italia

“Vendono ai cinesi i nostri porti per quattro soldi. Il titolo d’apertura in prima pagina sul quotidiano Libero ha riacceso i riflettori, lasciati colpevolmente spenti da altri organi d’informazione,  su  un pericolo gravissimo per il futuro economico del nostro Paese che forse in pochi hanno davvero capito ma che di certo in troppi hanno invece perfettamente compreso, preferendo però fingere di non vedere. Ovvero che la via della Seta, il mega progetto da 113 miliardi di euro varato dai cinesi per conquistare i mercati dell’Occidente, possa trasformarsi per l’Italia da una grande opportunità in un devastante rischio”. Ad affermarlo è il presidente di  Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè che ha preso spunto  dall’articolo pubblicato dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri per tornare a denunciare “l’importanza vitale  di una scelta che la politica italiana è chiamata a fare di fronte a un crocevia  decisivo  per lo sviluppo del Paese”,  sottolineando come” solo “mantenendo la gestione dei propri scali l’Italia potrà percorrere la via della Seta per raggiungerei importanti traguardi”, mentre “cedendo ad altri la gestione trasformerà un’opportunità in  un terribile boomerang. Svendendo ai cinesi un tesoro che l’Italia possiede e di cui non ha purtroppo  compreso il valore”.   Continua a leggere