Scandalo Sistri, ora chi pagherà per smontare le scatole nere e per rimborsare 9 anni di “furti”?

Per nove anni le imprese di autotrasporto sono state obbligate dal Governo a montare sui propri camion il Sistri e a sostenerne annualmente i costi come se il l sistema di tracciabilità dei rifiuti funzionasse, mentre ciò non è mai accaduto. Ora che tutti si sono accorti che quel sistema è stato solo un costosissimo fallimento chi pagherà i costi sostenuti e quelli necessari ora per smontare le scatole nere? A porsi (e soprattutto a rivolgere al Governo) la domanda è il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, da anni il principale “avversario” di chi ha invece voluto ostinatamente tenere in vita (per ragioni che forse un giorno la magistratura chiarirà?)  quello che era chiaramente apparso essere un “cadavere tecnologico”.   Continua a leggere

Scandalo Sistri, lo Stato dice basta a uno spreco durato 9 anni e costato centinaia di milioni

“Uno dei più grandi sprechi”, lo aveva definito nei giorni scorsi il  ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.  Considerazione che, molto tempo  prima di lui, avevano fatto altri, primi fra tutti i responsabili di Conftrasporto, pronti a denunciare attraverso intere pagine suquotidiani nazionali lo scandalo Sistri, il sistema di tracciamento telematico dei rifiuti costato montagne di denaro e mai entrato in azione e, nonostante questo, fatto ugualmente pagare alle imprese di autotrasporto. Un’autentica “porcheria all’italiana”, che finalmente scomparirà. Continua a leggere

Trasporto merci sulle autostrade d’Europa, sì alle nuove regole ma l’Unione è sempre più divisa

Uso di tachigrafi “intelligenti” per registrare i passaggi di frontiera e le attività di carico e scarico; un massimo di tre operazioni nell’arco di sette giorni, con l’introduzione di un periodo di stop di 5 giorni prima che possano essere effettuate nuove operazioni nello stesso Paese con lo stesso camion; organizzazione del lavoro in modo tale che i camionisti possano tornare a casa ogni quattro settimane (oppure ogni tre nel caso vengano concordati con il datore di lavoro due riposi settimanali più brevi); divieto di trascorrere il riposo settimanale sul mezzo con l’obbligo di dormire in alloggi o alberghi. E, infine, introduzione del principio “stessa paga per lo stesso lavoro nello stesso posto”, con l’applicazione delle regole dei lavoratori distaccati, che non si applicheranno invece nel caso in cui ci sia un legame diretto tra il Paese di lavoro e il Paese di stabilimento dell’impresa. Continua a leggere

Autorità di regolazione dei trasporti, chi dovrà “mantenerla”? Al via la consultazione

Quanto dovrà pagare (sempre che debba farlo…) il mondo dell’autotrasporto per “mantenere”  uffici, dirigenti e altri dipendenti dell’Autorità di regolazione dei trasporti, noto anche come Art, “carrozzone” più volte messo sul banco degli imputati dai rappresentanti della categoria più che convinti che non sia giusto pagare un servizio che non deve essere effettuato? Continua a leggere

Camion, è scontro fra Italia e Germania. “Fermiamo chi ruba il traffico internazionale”

“L’autotrasporto merci per conto terzi ha perso negli ultimi 20 anni l’80 per cento del traffico internazionale a favore dei concorrenti stranieri, e in particolare aziende tedesche o austriache “travestite” nei Paesi dell’ Est dove hanno trovato molto prima di altri mano d’opera a bassissimo costo, invadendo senza alcun freno il nostro mercato, malgrado esistano regolamenti europei che dovrebbero ci salvaguardare dal dumping sociale e dal cabotaggio”. A denunciarlo è il vicepresidente nazionale della fai, la federazione autotrasportatori italiani, Claudio Fraconti intervenendo nello “scontro fra Italia e Germania” esploso dopo il caso di un camionista italiano multato per oltre 5000 euro per non sapere parlare la lingua tedesca. Continua a leggere

Ponte Morandi, spunta un carico d’acciaio perso da un Tir. Ma la nuova “pista” non convince

“E se il ponte Morandi fosse crollato per un tubo caduto da un Tir?”. È questo il titolo con il quale il quotidiano Libero di domenica 4 novembre ha “lanciato” una nuova ipotesi sulla tragedia di Genova, riportando una teoria avanzata da un ingegnere, Agostino Marioni, la cui società, nel 1993, si occupò dei lavori di rinforzo del Pilastro numero 11 del cavalcavia. Una teoria secondo la quale il supertir Fiat Stralis della Mcm autotrasporti di Novi ligure, che il 14 agosto alle 11.36 stava percorrendo il ponte trasportando un pesantissimo rotolo d’acciaio caricato poco prima all’Ilva di Genova, potrebbe aver perso il carico che, scrive Libero, “viaggiando a una velocità di circa 60/65 chilometri orari avrebbe sprigionato una forza cinetica pari a una cannonata” . Continua a leggere

Interporti di Torino e Novara “dimenticati” dal Governo nel piano per rilanciare Genova

“Non c’è dubbio che con la vicenda del cosiddetto decreto Genova emergenze, l’Italia –    tra ritardi accumulati, veti incrociati, misure pseudo vendicative di dubbia efficacia, pioggia di prebende da vero e proprio assalto alla diligenza (a voler usare un eufemismo) –  non abbia proprio  brillato. È il caso, per esempio, della Zona logistica semplificata, che è stata prevista nel provvedimento per rilanciare il porto ligure dopo la tragedia di ferragosto.  Il territorio interessato è stato progressivamente ampliato nel processo di perfezionamento, senza però considerare adeguatamente le dinamiche logistiche presenti e prospettiche, e dimenticando due nodi logistici importanti per il quadrante Nord Ovest dell’Italia, quali Torino e Novara. Escludere questi ultimi dalla Zona Logistica Semplificata è un grave errore”. Continua a leggere

Il ministro Toninelli: “C’è un dossier sui trasporti eccezionali, presto avrete una risposta”

Fra i tavoli di lavoro attivati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ce n’è uno che sta esaminando anche un dossier relativo ai trasporti eccezionali e alle misure dei carichi indivisibili. A confermarlo è stato lo stesso ministro Danilo Toninelli che per ribadire “la massima attenzione che il Governo sta dedicando al mondo dell’autotrasporto” ha annunciato a breve risposte concrete per quanto riguarda Continua a leggere

Trasporti e logistica: queste “pillole” in Radio aiutano a capire come “guarire” i problemi

Inefficienza logistica e competitività economica, costi della logistica in Italia, connessione e competitività, carenze nel sistema di trasporti italiano, politiche europee sui trasporti, riforma della portualità, carburanti e “peso” della fiscalità sui rifornimenti, sicurezza dei mezzi pesanti, opportunità legate all’economia del mare, via della seta e’ un’opportunità o un rischio… Sono solo alcuni dei temi al centro del quarto Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, in collaborazione con Ambrosetti, in programma a Villa d’Este l’8 e 9 ottobre.  Continua a leggere

Buche nell’asfalto pericolose per i motociclisti? Un’App “denuncerà” chi non le ha riparate

Un’amministrazione comunale, una società chiamata ad assicurare la manutenzione di una strada e la sua sicurezza potrà dire di non aver saputo che esisteva una buca che, magari, ha causato un incidente mortale, dopo che proprio quella buca, quella “trappola” sull’asfalto, è stata fotografata e condivisa da decine di migliaia di persone grazie a un’App? E quell’App non potrà diventare una “prova” in tribunale contro i troppi funzionari pubblici che dovrebbero essere i primi a controllare le buche per strada e intervenire (anche senza la denuncia di un’App) dopo che quella segnalazione sarà stata inviata alle istituzioni preposte affinché intervengano, senza più la possibilità di poter rispondere “non sapevo”? Continua a leggere