Ingegneri della Motorizzazione indagati: perché a pagare le conseguenze dev’essere chi lavora?

Se dovessimo paragonare l’Italia a un veicolo e le Motorizzazioni civili al suo motore potremmo tranquillamente pronosticare un solo futuro per il Belpaese: diventare un gigantesco cimitero delle auto (e dei camion). Già, perché il funzionamento degli uffici ai quali i proprietari di vetture e mezzi pesanti, oltre che moto, sono obbligati a rivolgersi per effettuare  pratiche come la revisione di un mezzo, fa acqua da tutte le parti, con mesi di attese. Una situazione denunciata da tempo, sottolineata  in particolar modo da chi con i mezzi da far revisionare ci lavora, come gli autotrasportatori, e per la quale erano arrivate rassicurazioni per una rapida assunzione di 280 ingegneri  pronti a entrare in servizio nelle sedi dove la situazione è più critica e a smaltire migliaia di pratiche, ma senza che ci siano stati riscontri concreti. Continua a leggere

“Revisioni false ai camion”, otto indagati alle Motorizzazioni di Brescia e di Bergamo

Camion che passavano la revisione senza nemmeno andare alla Motorizzazione di Brescia. Altri ai quali veniva fatto un controllo tutt’altro che accurato, limitato ai freni o poco più. Lo scandalo revisioni investe la Motorizzazione di Brescia, ma anche quella di Bergamo, con otto dipendenti indagati per falso ideologico in atto pubblico e sospesi. Tra loro anche il direttore dell’ufficio di Bergamo, dove era stato trasferito, che andrà in pensione a fine anno. Gli altri sette lavorano ancora a Brescia. Continua a leggere

Trasporto e logistica, ora che il nuovo contratto c’è si tratta di capirne bene i contenuti

Dopo una trattativa non stop di cinque giorni, domenica 3 dicembre è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli addetti ai servizi di logistica, trasporto merci e spedizioni, tra tutte le associazioni rappresentanti le imprese del settore e le organizzazioni sindacali  Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Ha lasciato invece il tavolo prima della trattativa finale il mondo della Cooperazione in disaccordo con i sindacati. Per la Fai l’accordo passa ora all’esame degli organi competenti, a seguito del quale potrà essere eventualmente ratificato. A fronte del raggiunto accordo i sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno annunciano la revoca dello sciopero proclamato per l’11 e il 12 dicembre. Continua a leggere

Firmato il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro di trasporto merci, logistica e spedizioni

La trattativa è durata cinque giorni, praticamente non stop, ma alla fine l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro degli addetti ai servizi di trasporto merci, logistica e spedizioni, è stato raggiunto. Domenica 3 dicembre il documento è stato siglato dai rappresentanti di tutte le associazioni di categoria con i rappresentanti sindacali di Filt – Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti che hanno annunciano la revoca dello sciopero proclamato per l’11 e il 12 dicembre. Il nuovo contratto avrà valore fino al 31 dicembre 2019.

Trasporti eccezionali bloccati. Ciocca: “Serve un portale europeo con indicati gli itinerari sicuri”

Realizzare un portale europeo dedicato al rilascio delle autorizzazioni per il trasporto eccezionale con indicati gli itinerari sicuri. È la strada indicata dall’europarlamentare della Lega Nord, Angelo Ciocca, per superare gli innumerevoli ostacoli che i trasportatori trovano sulla strada quando devono chiedere un’autorizzazione. “In Italia”, spiega Ciocca, “l’iter per ottenere le autorizzazioni necessarie alla circolazione dei veicoli con trasporti eccezionali è lenta e macchinosa e comporta notevoli ostacoli alla normale attività delle aziende con gravi ripercussioni sulle attività economiche”. Continua a leggere

Autotrasportatori, un inserto vi guida fra i rischi e le opportunità presenti sulla vostra strada

Il difficilissimo rinnovo del contratto nazionale dei trasporti, che ha visto nelle ultime ore allargarsi sempre più la spaccatura fra le associazioni di categoria e i sindacati;  la richiesta all’Europa di difendere, con le nuove norme, non solo i produttori del vecchio continente contro la concorrenza sleale di  chi esporta merci di pessima qualità e a bassissimo costo, ma anche gli autotrasportatori italiani dall’assalto di imprese “concorrenti sleali” dei Paesi dell’Est pronte a “rubare” gli appalti magari facendo viaggiare tir vecchi e pericolosi, guidati da autisti non professionisti e, dunque , ancor più pericolosi. E poi il pericolo di tagli alla manutenzione e alla pulizia di autostrade innevate che alla vigilia di un inverno che si preannuncia glaciale fanno temere divieti al transito dei Tir e soprattutto possibili incidenti e code chilometriche; Continua a leggere

Avvocati e commercialisti devono avere un compenso equo, perché i trasportatori invece no?

Tutti i professionisti hanno diritto a un equo compenso. È questo il principio sul quale al Senato è stato formulato l’emendamento, poi approvato, che stabilisce il diritto a un compenso minimo al di sotto del quale non si potrà scendere. Un principio che non sembra valere però per tutti in un Paese che pure afferma che “la legge è uguale per tutti”. Già, perché la domanda che in questi giorni molti autotrasportatori hanno rivolto alle federazioni che li rappresentano è proprio questa: che differenza esiste tra un autotrasportatore e un libero professionista? Perché per un avvocato o un commercialista, che notoriamente hanno una capacità d’interloquire con la controparte del momento e ottenere una parcella più adeguata, ottenendo un compenso in grado di  coprire i costi, si introduce l’equo compenso quando si è fatto di tutto per togliere l’equo compenso per i vettori? Non cambia la sostanza cambiando il nome. Continua a leggere

Risorse tolte al trasporto, a Pd e grillini interessa solo colpire il Governo. E noi paghiamo…

“L’alleanza fra Movimento 5 Stelle e Pd? Se il buon giorno si vede dal mattino, prepariamoci a un  futuro difficilissimo. Unendo le forze per votare l’emendamento alla manovra Finanziaria che prevede il trasferimento di risorse dal settore dell’autotrasporto a quello del trasporto marittimo e fluviale hanno di certo ottenuto il loro “obiettivo politico”, ovvero far finire “sotto” il Governo, ma dimenticandosi che a pagarne le conseguenze sarà il Paese. Siamo di fronte all’ennesima battaglia per il potere combattuta da qualche “alto ufficiale della politica”, il cui unico interesse sembra quello di conquistare posizioni per i propri schieramenti, e poco importa se sul campo di battaglia a rimetterci sono i “soldati lavoratori”. In particolare quelli dell’autotrasporto, un settore che, dopo questa ennesima dimostrazione d’incompetenza, si domanda quando potrà contare su una classe politica che conosce i problemi sui quali è chiamata a prendere decisioni spesso vitali”. Continua a leggere

Tir elettrico, non è fantascienza: Tesla è pronta a realizzarlo e ha già aperto le prenotazioni

Un tir elettrico viaggerà sulle strade nel 2019? Quello che solo fino a poco tempo fa sarebbe apparso impossibile, frutto solo di fantasia, potrebbe invece diventare realtà. Parola di Elon Musk, fondatore della società Tesla, che in California si è presentato a un evento a bordo del prototipo del Tesla Semi, autoarticolato “futuristico” che , secondo i progettisti, sarà in grado di percorrere 800 chilometri con una sola ricarica anche a pieno carico. Un mezzo che potrebbe entrare davvero in produzione entro due anni dotato del sistema Autopilot che mantiene una determinata velocità, rallenta nel traffico e assicura di restare nella propria corsia. Quanto costerà? Continua a leggere

A Melegnano c’è una scuola dove s’impara la strada migliore per passare dai libri al lavoro

Il percorso tracciato da Conftrasporto con il ministro all’Istruzione Valeria Fedeli e con il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni per agevolare l’ingresso nella filiera del trasporto e della logistica per tutti i giovani interessati alle professioni del futuro, ha raggiunto il suo primo importante traguardo: il primo accordo di alternanza scuola-lavoro che “partirà” dall’Istituto di istruzione superiore Vincenzo Benini di Melegnano, in provincia di Milano. “Un primo traguardo di un progetto nato per fare da trait d’union fra mondo scolastico e mondo del lavoro e che si ispira agli obiettivi espressi dall’Unione Europea a Lisbona nel 2000 di rendere l’economia europea la più competitiva e dinamica del mondo”, ha commentato il vice presidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto Paolo Uggé immediatamente dopo aver siglato il primo accordo di alternanza scuola-lavoro. Continua a leggere