Quelle cooperative di trasporto “consegnavano” solo denaro e auto di lusso a chi le gestiva?

Ci sarebbe una bancarotta fraudolenta per un valore di oltre 8 milioni di euro dietro l’arresto di due imprenditori toscani, di Firenze e Prato, messi agli arresti domiciliari dai finanzieri del comando provinciale di Firenze su ordine del gip del Tribunale di Firenze e indagati, insieme ad altre cinque persone rimaste a piede libero, oltre che di bancarotta fallimentare fraudolenta, anche di appropriazione indebita, occultamento e distruzione di documentazione contabile fiscale e riciclaggio. Continua a leggere

Tir venduti con un sovrapprezzo, gli acquirenti rimborsati grazie a una class action?

Dal 1997 al 2011 un cartello di produttori di autocarri avrebbe fatto pagare al mondo dell’autotrasporto un sovrapprezzo che ora le case costruttrici Volvo/Renault, Man, Daimler/Mercedes, Iveco, Daf, e Scania  rischiano di dover risarcire in seguito a una class action internazionale alla quale  hanno deciso di aderire anche le associazioni di categoria italiane associazioni Anita, Assotir, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Unitai e Sna Casa Artigiani. Continua a leggere

Il Gruppo Artoni passa sotto la guida di Fercam e Prelios: anche il ministero ha detto sì

Via libera dal ministero per lo Sviluppo Economico alla decisione del commissario straordinario di Artoni, Franco Maurizio Lagro, di cedere tutti gli asset della società emiliana alla cordata formata da Fercam e dal fondo immobiliare Prelios , le due società che si sono aggiudicate la gara per acquisire il Gruppo di autotrasporti interamente o in parte. Le offerte di Fercam e Prelios erano distinte, ma secondo il commissario sono collegate. Fercam aveva già in affitto 14 delle delle 39 filiali di Artoni Trasporti, che ora passano all’azienda altoatesina e al fondo immobiliare, insieme con le filiali dismesse di Artoni Trasporti e una ventina d’immobili appartenenti ad Artoni Group.

L’autotrasporto promuove la Manovra su risorse e revisioni. “Ora flotte nuove e lavoro ai giovani”

Una manovra con diverse luci e poche ombre da illuminare possibilmente, a loro volta, al più presto possibile per restituire al settore dell’autotrasporto le condizioni per tornare a essere competitivo. Appare così, agli occhi degli autotrasportatori italiani, la Legge di bilancio 2019 capace “di dare importanti risposte concrete al settore dell’autotrasporto in tema di risorse e di apportare importanti novità sulle revisioni”, come sintetizza in una nota Andrea Manfron, segretario nazionale della principale associazione di categoria, la Fai Conftrasporto,  “lasciando sul tavolo due temi importanti come quelli del rinnovo del parco circolante e delle risorse aggiuntive dedicate specificatamente al rimborso compensato del pedaggio “. Continua a leggere

Brennero, frenano i Tir. Negli ultimi 5 mesi del 2018 sempre meno mezzi pesanti al valico

Un avvio a tutta velocità e poi un forte rallentamento negli ultimi 5 mesi: è questa la fotografia del traffico pesante al Brennero nel 2018 che ha visto nei primi mesi dell’anno una crescita addirittura a doppia cifra (con una punta massima a gennaio addirittura del 21per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), per poi far registrare il segno negativo a partire da agosto, con un -4,8 per cento a settembre e un – 2,8 per cento a dicembre. Continua a leggere

Striscia la notizia mostra a 15mila giovani strade e “scorciatoie” per lavorare nell’autotrasporto

Quaranta milioni di euro d’incentivi per “guidare” 15 mila giovani verso la professione del camionista. I 40 milioni di euro sono quelli stanziati dalla nuova manovra finanziaria per agevolare il percorso d’avvicinamento alla professione da parte dei giovani che vogliano prendere questa “strada lavorativa, contribuendo in particolare a sostenere i costi non indifferenti per acquisire la patente e la carta di qualità del conducente, mentre 15 mila  sono i giovani autotrasportatori di cui il settore ha bisogno per far muovere mezzi e merci. A fotografare   questa realtà, per certi versi quasi incredibile, è stato un servizio realizzato da Striscia la notizia che confermato da una parte la “fuga” da questa professione da parte dei giovani e dall’altra i tentativi per riavvicinarli a un’attività indispensabile per il futuro del Paese. Continua a leggere

Riposi settimanali al volante: mentre l’Europa va al voto i conducenti vanno in piazza a protestare

Uno sciopero nazionale di 24 ore indetto per il14 gennaio, in concomitanza con la seduta del Parlamento europeo chiamato a votare la parte del Pacchetto mobilità relativa alla riforma dell’autotrasporto e in particolare alcune modifiche , sui termini del riposo settimanale regolare. Continua a leggere

Piazzale sepolto sotto la neve fantasma: possono vederla (fermando il traffico) solo i burocrati

“Guardate questa foto: vedete il piazzale sepolto sotto la neve? No? Strano, i burocrati delle prefetture ne hanno vista e tanta al punto da fermare i Tir (come vedete sempre nella foto). Com’è possibile? Semplice: perché i funzionari degli uffici pubblici hanno letto su un pezzo di carta che c’era l’allarme neve e per non assumersi nessuna responsabilità, unica cosa che sembrano fare e per la quale vengono pagati a spese dei contribuenti, senza premurarsi neppure di alzare il telefono per verificare cosa stava succedendo, hanno fatto scattare l’alt. A loro mica importa se provocano danni colossali alle imprese di autotrasporto, alle manifatture che attendono di ricevere merci da lavorare….”. Continua a leggere

Trasporti bloccati dalla neve che non c’è. In rete si scatena una bufera di polemiche

“Siamo bloccati da ore, di neve neanche l’ombra , le  strade pulitissime ma non ci lasciano partire”; “È dalle 4.30 del mattino che sono in contatto con Autostrade per capire se sbloccheranno la situazione ma senza risultati: qui non nevica ma il divieto di transito ai tir resta in vigore: ma che Paese siamo?”; “Vi mando anch’io una foto che dimostra non solo che non sta nevicando ma che il cielo è sereno, ma nonostante questo sono costretto a restare bloccato col Tir in un’area di sosta per colpa di qualche i………… passacarte burocrate che ha visto un bollettino meteo e senza neanche aprire la finestra a mandato i trasporti in tilt”; “Devo consegnare un carico di merce, in azienda la stanno aspettando: chi è il “genio” che ha bloccato il traffico col sole che splende? Di Maio chiudi le Prefetture e mandali tutti a casa a lavorare così forse capiranno di cosa stiamo parlando”….. Continua a leggere

Ci risiamo: basta un allarme neve (e la paura delle responsabilità) per fermare migliaia di tir

“La gestione dell’emergenza neve è indubbiamente una questione complessa ma il sistema produttivo italiano non può continuare a subire provvedimenti intempestivi sulla base di previsioni che a volte non si verificano e che bloccano il sistema distributivo del Paese. Come mai nei Paesi nordici dell’Europa simili blocchi alla circolazione non esistono?”.A domandarselo e  Thomas Baumgartner. presidente di Anita, commentando la decisione adottata da diverse prefetture di  emanare  ordinanze di blocco della circolazione dei mezzi pesanti sulle strade di competenza, senza che fosse caduto un solo fiocco ma sulla base dei bollettini meteo diramati dal Dipartimento della Protezione civile che prevedono nevicate  su Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, Basilicata centro-settentrionale e sul versante ionico centro-settentrionale della Calabria, a quote superiori a 200-400 metri, con possibili sconfinamenti fino al livello del mare. Continua a leggere