Federauto: “Ritardi nella consegna dei veicoli, ritardiamo le scadenze per le agevolazioni”

“I pesanti ritardi nei tempi di consegna dei veicoli si stanno ulteriormente allungando e questa situazione richiede un’urgente verifica delle scadenze previste per accedere alle agevolazioni fiscali per il rinnovo del parco circolante, dal momento che nonostante le proroghe concesse finora per “attendere” l’arrivo dei veicoli, le attuali scadenze, come, per esempio, quella per utilizzare il credito d’imposta per i beni strumentali, non appaiono realisticamente in linea con i tempi di consegna dei beni di cui si intende agevolare l’acquisto”. Ad affermarlo è Massimo Artusi, vicepresidente di Federauto, con delega al settore Trucks&Van, che commentando le prospettive della situazione politica ed economica dopo le dimissioni del Governo presieduto da Mario Draghi ha espresso l’auspicio che “non solo queste misure rientrino nel disbrigo Continua a leggere

Bagarinaggio nel trasporto merci, Assotir contro i subappalti gestiti dai grandi sfruttando i piccoli

Sarà ancora una donna a guidare per i prossimi quattro anni Assotir, e sarà la stessa donna: Anna Vita Manigrasso confermata nell’incarico  dall’assemblea dei delegati che, all’insegna del motto squadra che vince non si cambia, le hanno ri affiancato, nel ruolo di segretario generale, Claudio Donati. Ringraziando l’assemblea dei delegati per la fiducia rinnovata la presidentessa dell’ associazione italiana imprese di trasporto non ha perso neppure un istante per rimettersi al lavoro presentando il programma del prossimo quadriennio che vede tra le primissime voci l’importanza del confronto tra le parti, con la Conferenza Stato-Regioni e con gli interlocutori imprenditoriali alla ricercati di “punti di convergenza comuni” oltre alla necessità di scrivere una norma che definisca con chiarezza, il rapporto tra numero dei veicoli o addetti e il fatturato dell’impresa. Continua a leggere

Trasporto Unito fa rivivere lo spettro di un fermo dei Tir. “Pronti a scioperare dal 18 al 22 luglio”

Una manciata di righe, praticamente poco più di un  vecchio “telegramma”, ma sufficienti a far riapparire sullo sfondo di un’estate già infuocata di suo, fra ripartenza dei contagi da Covid, guerra in Ucraina e una siccità sempre più devastante, un’ulteriore possibile emergenza, quella di un possibile fermo dei camion. Le poche righe sono quelle scritte su un comunicato stampa di Trasporto Unito nelle quali i responsabili dell’associazione, annunciano che “in assenza dell’immediata eliminazione della sospensione accise e dello sblocco urgente del credito imposta indispensabile per la sopravvivenza della stragrande maggioranza delle aziende di autotrasporto, misure che si collocano al vertice di una serie di impegni, alcuni dei quali disattesi dal Governo, sarà inevitabile il fermo nazionale, già annunciato alle autorità competenti, dal 18 al 22 luglio”. Continua a leggere

Raffica di controlli sulle buste paga degli autisti. Ebitral: “È la strada contro la concorrenza sleale”

“La busta paga di un camionista può dire molte cose: compreso il fatto che un conducente possa essere sfruttato da imprenditori senza scrupoli, quelli che, infischiandosene del rispetto delle leggi e dei contratti nazionali di lavoro, offrono ai conducenti stipendi fuorilegge, in molti casi letteralmente da fame, in particolare a camionisti dell’Est retribuiti in alcuni casi con poche centinaia di euro. Per questo sarebbe importante che, se durante un controllo su strada “i numeri” riportati sulla busta paga esibita dal camionista (che ha l’obbligo di tenere questo documento nella cabina di guida) dovessero presentare cifre sospette, magari ben lontane dagli importi dovuti, gli agenti della Polstrada o di altre forze dell’ordine provvedessero a inoltrare immediatamente quelle buste paga ai responsabili dell’Ispettorato del lavoro, dell’Inps e dell’Inail, facendo partire ulteriori verifiche. Sarebbe di certo un’arma in più contro la concorrenza sleale dei trasportatori stranieri sottopagati”. Continua a leggere

La rabbia e l’orgoglio del trasportatore: “Noi curiamo l’inquinamento, la politica non ci segue”

Deluso, incredulo, arrabbiato, a dispetto di una personalità, invece di norma, dinamica e perfino audace. Sono tutti negativi gli aggettivi che vengono in mente a Stefano Quarti, giovane amministratore delegato della Gi.Ma.Trans, l’azienda di trasporti di famiglia con sede a Pozzo d’Adda, al confine fra la provincia di Bergamo e quella di Milano, per definire il proprio stato d’animo nei confronti della “politica che non fa”, di chi “nonostante la necessità d’intervenire sia evidente, sotto gli occhi di tutti, non lo fa lasciando che le cose continuino così come sono. Anche quando questo significa creare le condizioni perché la situazione possa solo peggiorare. Magari inquinando l’aria (già gravemente ammalata) Continua a leggere

Patente di legalità: l’impresa di trasporti che la possiede garantisce clienti e collaboratori

Sono pochissime le imprese di autotrasporto in Italia che hanno ottenuto dal Garante per la concorrenza di mercato il “rating di legalità”, un  importante riconoscimento che si inquadra nel programma di qualificazione aziendale a con l’obiettivo di garantire la propria clientela, e i collaboratori diretti ed indiretti. Una sorta di “patente di professionalità affidabilità e trasparenza” per  promuovere ” principi etici nei comportamenti aziendali, realizzato nel 2012 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato  con i ministeri della Giustizia e dell’Interno,per le imprese operanti nel territorio nazionale con fatturato sopra i 2 milioni di Euro che rappresenta un “valore aggiunto” di cui si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario. Continua a leggere

Dateci un camion e gli faremo sollevare e trasportare qualsiasi merce…

Datemi una leva e solleverò il mondo, avrebbe detto un giorno di molti secoli fa Archimede di Siracusa, matematico e inventore greco. Dateci un camion e gli faremo sollevare e trasportare qualsiasi merce, potrebbero oggi tranquillamente affermare i componenti della famiglia Ubiali, da quattro generazioni al volante dell’azienda nata per produrre carri da trasporto in legno “a trazione animale” e cresciuta fino a diventare una delle imprese di riferimento non solo in tutta Italia ma in Europa per l’allestimento, oltre che per la riparazione, di veicoli industriali. Continua a leggere

Natale con i poliziotti sui treni e negli aeroporti per fermare i troppi “cittadini irresponsabili”

“Lo Stato non resterà a guardare. Durante le vacanze di Natale non solo ci saranno presidi delle forze dell’ordine in stazioni e aeroporti, ma anche poliziotti sui treni”. Il messaggio lanciato al Paese dal governo dopo “la grande delusione per le folle in strada nello scorso weekend con gli assembramenti proprio nelle città che fino a pochi momenti prima erano zone rosse” è chiaro e forte: “Se ci fosse la collaborazione di tutti non ci sarebbe bisogno di nessun divieto. Se non risolviamo la pandemia adesso, il colpo per l’economia sarà mortale”. Continua a leggere

Guido Grimaldi confermato alla presidenza di Alis anche per i prossimi quattro anni

Oggi è per Alis una giornata molto importante, diversa dalle precedenti edizioni delle assemblee generali che hanno sempre visto la nostra associazione protagonista di grandi momenti pubblici alla presenza di migliaia di persone e di autorevoli ospiti istituzionali, imprenditoriali ed accademici. È al tempo stesso una giornata per me molto emozionante perché, nel corso di questa edizione 2020 dell’assemblea generale, abbiamo tracciato il bilancio dei primi straordinari quattro Continua a leggere

Cernobbio per 5 anni ha mostrato i problemi del trasporto ma senza che nessuno li risolvesse

È passato un lustro, ma i nodi sono ancora tutti lì. Problemi irrisolti che Il Forum Internazionale dei Trasporti e della Logistica di Conftrasporto-Confcommercio, che si è svolto a Cernobbio per cinque edizioni, ha raccontato puntualmente e che ora un libro ricorda una volta di più, riassumendo gli ostacoli che il Belpaese sembra davvero incapace di superare, nonostante cambino i “conducenti” alla guida della politica, raccontando una storia di ordinaria malaburocrazia, di connessioni mancate e di riforme al palo. Un libro che racconta l’Italia dei grandi progetti, spesso però destinati a restare sulla carta per decenni o a essere trasformati in cantieri capaci di durare una vita e costare montagne di denaro pubblico, che tocca moltissimi temi di assoluta importanza. Alcuni esempi? Continua a leggere

Camionista straniero? Dammi la busta paga. Così il porto di Livorno ferma la concorrenza sleale

“Sono Angelo, sono autista da quasi 30 anni. Ho notato che al porto di Livorno per l’accesso ai varchi agli autisti stranieri viene chiesta, oltre ai vari documenti, anche la busta paga. Questo mi sembra un ottimo sistema per combattere la concorrenza sleale e il dumping sociale”. Ha preso il via da questa domanda, rivolta alla redazione di “Sulla Strada”, la trasmissione di Rai Isoradio condotta da Paolo Barilari e dedicata ai camionisti e al mondo dell’autotrasporto, l’intervista con Stefano Corsini presidente dell’Autorità del sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale per saperne di più sull’iniziativa attuata nello scaloToscano. Continua a leggere

“Si può fare”: storia di un’azienda di trasporti confiscata alla mafia che ha saputo ripartire

Molti autotrasportatori non hanno esattamente la fama di grandi lettori, di divoratori di libri.Ma c’è un libro che dovrebbero (e non solo loro… ) leggere. Il libro s’intitola “Si può fare”, (sottotitolo “Geotrans, storia di un’azienda confiscata alla mafia”), è stato scritto da Giuseppe Leonelli (giornalista e direttore dei quotidiani online “La Pressa” e “L’Occidentale” da sempre  abituato a “scavare” per far affiorare il radicamento della criminalità organizzata nel territorio emiliano e le contraddizioni del mondo dell’antimafia) e racconta la storia di un’impresa di autotrasporti siciliana, la Geotrans, sottratta alla mafia nel 2014 e oggi virtuoso esempio di impresa sana e vitale. Continua a leggere

Trasporti, la prima ondata d’epidemia avrà insegnato al Governo a farsi guidare da chi sa?

Il Governo italiano saprà far tesoro dell’esperienza vissuta durante la prima ondata dell’epidemia di Coronavirus e saprà gestire al meglio il “post seconda ondata” impedendo che i settore dei trasporti e della logistica si trovino a dover riaffrontare situazioni che potrebbero non essere più sostenibili? E per far questo il Governo avrà i buon senso di non prendere decisioni autonomamente, (correndo il rischio di sbagliare che è altissimo quando si sa poco o nulla della materia) ma di confrontarsi con chi lavora in questi settori e dunque può consigliare le soluzioni migliori da adottare? È questo, in sintesi, il, contenuto del messaggio che Claudio Fraconti, presidente della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) di Milano, Lodi e Monza Brianza ha deciso di rivolgere al Governo, Continua a leggere

I camionisti hanno diritto a far pipì. Ma neppure due ministri sembrano capaci di garantirlo

Due ministri bocciati in un colpo perché incapaci di  risolvere un identico problema. I ministri in questione sono la responsabile del dicastero  dei Trasporti De Micheli e quello della Salute Roberto Speranza, mentre il problema è quello dell’accesso ai servizi igienici lungo le strade statali e provinciali da garantire a migliaia di camionisti in viaggio ogni giorno il diritto a  una vita il più normale possibile anche in tempi di emergenza da Coronavirus. A infliggere la bocciatura sono invece i responsabili di  Conftrasporto per nulla soddisfatti dell’ordinanza emanata per dare una risposta alle esigenze di ristoro agli autotrasportatori e firmata f dai due ministri, ritenuta del tutto insufficiente. Con tanto di motivazione: Continua a leggere