David Sassoli, l’uomo che ha aperto la strada alla liberalizzazione del mercato ferroviario

“Con il via libera dell’Europarlamento la riforma ferroviaria è legge e finalmente i mercati nazionali dovranno aprirsi alla concorrenza con notevoli vantaggi per passeggeri e imprese, con l’aumento dell’offerta, con l’abbassamento delle tariffe, con la creazione di nuovi posti di lavoro”. Con queste parole David Sassoli, giornalista e politico italiano, aveva annunciato, nel dicembre 2016, quella che aveva definito “la più importante riforma ferroviaria dell’Unione Europea varata dopo più di tre anni di lavoro”. Uno dei tanti traguardi raggiunti da quello che tre anni più tardi sarebbe diventato residente del Parlamento europeo ricordati all’indomani della notizia della morte di David Sassoli, mancato nella notte tra lunedì e martedì 11 gennaio a Aviano, in provincia di Pordenone, dove era ricoverato per una grave malattia che ne aveva minato le difese immunitarie. Continua a leggere

Fermate i camionisti senza green pass in arrivo dai Paesi stranieri dove il contagio accelera

“Le notizie che arrivano da diversi Paesi esteri ci dicono che oltre confine la pandemia sta risalendo e allo stesso tempo ci confermano che la decisione adottata dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile e dal ministero della Salute di esentare di fatto gli autotrasportatori provenienti dall’estero dall’obbligo del green pass, a condizione che le operazioni di carico/scarico delle merci siano effettuate da altro personale, va assolutamente rivista. Perché altrimenti esiste il rischio che conducenti contagiati possano agire da veri e propri diffusori del virus questo non è accettabile”. A chiedere al Governo italiano di fare dietro front sulla circolare firmata dai due ministri che permette ai camionisti stranieri di viaggiare senza “permesso verde anti Covid-19” è Paolo Uggè, Continua a leggere

“L’Autorità di regolazione dei trasporti non deve essere più finanziata e deve restituire i soldi”

“Lo stop al versamento all’Art (Autorità di regolazione dei trasporti) del contributo degli autotrasportatori per il 2021 deve essere solo un primo passo verso la necessaria eliminazione dell’odiosa gabella a carico delle imprese del settore”. Ad affermarlo è Paolo Uggé, presidente di Conftrasporto che commentando l’approvazione in commissione trasporto al Senato dell’emendamento presentato dalla senatrice Simona Pergreffi per l’eliminazione della “tassa occulta” per l’anno in corso ha auspicato che il Parlamento possa fare ulteriori passi in avanti “prevedendo innanzitutto di ampliarne la portata eliminando il contributo anche per il 2019 e il 2020 e prevedendo quindi la restituzione immediata di quanto già versato dalle imprese. Continua a leggere

La Verità? È che l’autotrasporto è trattato dal governo come se fosse l’ultima ruota del carro…

“Noi trasportatori trattati come l’ultima ruota del carro, da inutili ingranaggi …. mai coinvolti  ne ascoltati . Arcuri crede di sapere tutto ma sulle infrastrutture è negligente”. Ha scelto le colonne del quotidiano “La Verità” Paolo Uggé, presidente di Conftrasporto, per sferrare un durissimo attacco a  un Governo giudicato incapace di trovare soluzioni nel settore dei trasporti: da quelli delle persone (a partire da centinaia di migliaia di studenti pronti a tornare a scuola ma senza un servizio adeguatamente riorganizzato per fronteggiare l’emergenza Covid) a quello delle merci, che rischiano  di non poter raggiungere i mercati internazionali se la politica italiana  non  interverrà in modo deciso sulle chiusure imposte dall’Austria al valico del Brennero. Continua a leggere

“Presto arriverà il vaccino, il Governo non può perdere tempo per organizzare la distribuzione”

Presto sarà disponibile un vaccino per contrastare il Covid 19? Allora è necessario che al più presto il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli fissi un incontro con chi dovrà occuparsi di distribuirli per affrontare il tema dello stoccaggio e della consegna di quei vaccini. Parola di Paolo Uggé, presidente nazionale della Fai, la federazione autotrasportatori italiani, e vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio che ha chiesto un incontro con la massima urgenza al ministero per “la costituzione di un tavolo di confronto con le rappresentanze del mondo della filiera logistica, al fine di individuare le soluzioni in grado di dare le risposte adeguate che garantiscano lo stoccaggio, la grande distribuzione e le consegne del prodotto. Non possiamo perdere tempo,farsi trovare impreparati sarebbe delittuoso”, sottolinea in un comunicato stampa Paolo Uggé, Continua a leggere

Trasportatori processati per contagio? Il Decreto rilancio potrebbe portare anche a questo…

Si è parlato molto, fra anticipazioni e previsioni, del decreto “rilancio” che dovrebbe ormai essere una realtà, “viaggiando” tra i diversi argomenti, che sono molteplici ed affrontano casi diversi, aspettando di poter leggere attentamente il testo definitivo che darà più certezze sia in senso positivo sia negativo. Un’attesa vissuta con il timore, alimentato da una lettura delle prime bozze, che i temi che il mondo del trasporto confederale considerava importanti possano non essere tutti risolti in linea con le richieste avanzate. Timore fondato? Continua a leggere

Anche la matematica boccia Conte: il lockdown non frena i contagi e accelera la povertà

A sta a B come C sta a D: le proporzioni matematiche imparate sui banchi di scuola possono rappresentare una strada utilissima per capire il “viaggio” compiuto dal Coronavirus nella sua campagna di contagio di mezzo mondo, ma anche la (presunta) validità delle chiusure a doppia mandata adottate da certi Paesi, primo fra tutti l’Italia, e non invece da altri, e per “pesare” il carico di danni economici causati dal lockdown, il confinamento a casa senza possibilità di far ripartire le imprese, di riaprire negozi, bar e parrucchieri. Aperture invece concesse da altri che ora si ritrovano ai blocchi della ripartenza con qualche chilometro di vantaggio sull’Italia. Un esempio lampante arriva dalla Svezia che ha affrontato l’’emergenza Covid-19 seguendo strade diversissime da quelle imboccate dal Governo italiano, contenendo i contagi ma anche, allo stesso tempo, la diffusione di una crisi economica gravissima dovuta alla chiusura di milioni di attività. Continua a leggere

“Ridateci Berlinguer, Fanfani, Craxi”: l’incapacità di chi oggi guida il Paese fa crescere il rimpianto

Chi ha qualche anno “in più” e ha avuto la fortuna di avere al governo (o all’opposizione) validi esponenti politici, a volte addirittura straordinariamente capaci, li rimpiange. Un rimpianto destinato a diventare fortissimo soprattutto facendo un paragone fra politici come Berlinguer De Gasperi, Fanfani, Craxi e molti attuali parlamentarie e senatori, uomini di del Governo….. Fra chi avverte, fortissimo, questo rimpianto c’è anche Paolo Uggé, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio che la sua delusione nei confronti dell’attuale politica (paragonata a quella di 30 o 40 anni fa) ha deciso di esprimerla in una lettera aperta messa on line sul sito conftrasporto.it, nella sua rubrica settimanale “Il Punto”, pubblicata in un’edizione straordinaria”. Firmata da “normale cittadino” e non da rappresentante del mondo dell’autotrasporto, libero di poter dire ogni cosa , anche a rischi di andare oltre l’abituale “tono adeguato alla responsabilità ricoperto nei confronti degli associati innanzitutto e della federazione rappresentata”. Continua a leggere

Conftrasporto: “La prima manovra da fare contro il Coronavirus? Un commissario straordinario”

La prima manovra da fare per contrastare l’epidemia di Coronavirus? Nominare un commissario straordinario che gestisca il problema, che faccia chiarezza evitando una pericolosissima disinformazione, impedendo che ci siano esponenti del Governo e delle amministrazioni locali che fanno affermazioni in contraddizione tra di loro. Una persona che possa coordinare il tutto evitando che venga invece alimentato l’allarmismo che sta contagiando il Paese che che minaccia di avere conseguenze gravissime sull’economia del nostro Paese”. Ad affermarlo, ospite in studio della trasmissione Dentro i fatti su Tgcom24, è stato il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio Paolo Uggé, che ha fornito anche un esempio della “portata” dei danni: “In Valle Seriana, in provincia di Bergamo, dove proprio l’imbocco della valle potrebbe diventare prestissimo  zona rossa, abbiamo aziende che rischiano di perdere 100mila euro al giorno, con dipendenti in cassa integrazione o licenziati”. Continua a leggere

Coronavirus, serve subito un antidoto economico o a morire saranno migliaia di imprese

Non c’è alcun dubbio: l’epidemia da Coronavirus non poteva scegliere momento peggiore per propagarsi, colpendo un Paese le cui “difese immunitarie”, a livello economico, erano già compromesse, che nonostante le assicurazioni fornite dagli uomini di governo non si può certo affermare si trovi in una condizione esaltante. Molti dubbi ci sono invece su quanto potrà accadere ora, su quali “antidoti economico finanziari ” potrà contare l’Italia per guarire. L’Unione europea accetterà un disavanzo del 2,3- 2,4 per cento? E potremo rispettare la crescita preventivata dello 0,6 per cento o saremo più prossimi allo 0,1- 0,2? E, ancora: confermeremo (e se si con quali risorse?) l’incremento degli 80 euro sui salari bassi? Riusciremo a mantenere la norma relativa alla quota 100? Saremo costretti a rimodulare il reddito di cittadinanza? Gli interventi infrastrutturali annunciati se non saranno sostenuti dalla “cassa” non potranno essere mantenuti. Continua a leggere

Autisti di camion obbligati dai clienti a usare la mascherina. Stiamo diventando tutti psicotici?

Sindrome cinese, titolo di un film americano  del 1979 che racconta le catastrofiche conseguenze della fusione di un reattore nucleare, è un termine che nel tempo è diventato sinonimo di una psicosi collettiva causato proprio dall’improvviso timore di un’ esplosione nucleare. Dalla Cina oggi è arrivata un’altra “sindrome”, quella da Coronavirus, che ha a sua volta scatenato una  psicosi generale, con reazioni incomprensibili. Un esempio? Quella che sta avvenendo nel mondo dell’industria e dei trasporti segnatala da Paolo Uggé, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio, nel suo “Punto” settimanale pubblicato sul sito di Conftrasporto. Continua a leggere

Mele italiane, la Germania non le vuole più. Ed è solo uno dei danni causati dai divieti al Brennero

La Germania le mele adesso non le comprerà più in Italia ma andrà a prenderle in Polonia. Basterebbe questo semplicissimo esempio concreto, raccontato da un imprenditore, Alexander Rieper, all’inviato della trasmissione Povera Italia, condotta su Rai due da Annalisa Bruchi, per capire l’enorme danno economico che i divieti imposti dall’Austria al transito al Brennero di camion italiani sta causando al nostro Paese. Continua a leggere

Marebonus potenziato: “Solo così i Tir potranno sostenere i rincari del trasporto sui traghetti”

È un brindisi dal sapore amaro quello si apprestano a fare, per capodanno, i titolari (ma anche i lavoratori) delle aziende di autotrasporto che viaggiano sulle autostrade del mare. Dal 1° gennaio 2020, infatti,  su tutti i traghetti per il trasporto marittimo scatterà un aumento dei costi, compreso fra il fra il 20 e il 30 per cento, conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligo, per le compagnie di navigazione, di ridurre gli ossidi di zolfo dell’85 per cento. Carburante più pulito ma anche più caro con il maggior costo che ricadrà sulle imprese dell’autotrasporto e sugli utenti finali. Continua a leggere

Brennero, 205 milioni per le merci su rotaia. “Intanto l’Austria tolga i divieti su strada”

Oltre 205 milioni di euro: è quanto ha “messo sul piatto” l’Austria per spingere il trasporto merci ad abbandonare la strada in favore dei treni al Brennero, attraverso finanziamenti pubblici per  il 2020-2022 che rendano meno costoso il trasporto di camion su rotaia attraverso vagoni ribassati., con un sussidio per le compagnie ferroviarie che si tradurrà in una diminuzione dei costi per le  aziende di logistica. Una 2Strada giusta”, come l’ha definita il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè , che ha però evidenziato una “dimenticanza importante”. Continua a leggere

Logistica, il settore che può rilanciare l’occupazione ma anche cancellare 500mila posti

La logistica può far crescere in modo significativo l’occupazione, ma può anche determinare la perdita di mezzo milione di posti di lavoro. Un dato, emerso dal Rapporto di Randstad Research “Le nuove sfide per il futuro del lavoro nella logistica” presentato oggi in un convegno a Piacenza, destinato a far riflettere. Cosa che ha fatto il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè. Che commentando quella che “è solo apparentemente una contraddizione in termini, che salta agli occhi solo di chi pensa che le operazioni di logistica non debbano sempre più trovare addetti disposti ad adeguarsi ai cambiamenti che il mercato globale impone”, si domanda se sia “sufficiente l’adeguamento professionale ai nuovi sistemi”, ma anche come “contrastare i fenomeni di sfruttamento che si determinano nelle operazioni di intermediazione parassitaria. Continua a leggere