POS, i benzinai non ne POSsono più. E ora devono dire quello che altri dimenticano di dire…

In questi giorni si è fatto un gran parlare della volontà del Governo di modificare la norma che impone di accettare pagamenti con bancomat e carte di credito per qualsiasi importo, ponendo prima il limite di 30 euro poi 60 euro, con i riflettori accesi, in particolare, sulla bontà o meno della nella lotta all’evasione. Un caso che ha scatenato autentici scontri d’opinione, diatribe infinite sulla libertà di pagare come meglio si crede e condite dal dare del rompiscatole a chi paga il caffè con il Pos per finire con chi tira in ballo i poteri forti, in questo caso le banche. Fiumi di parole (roba da scriverci un’enciclopedia) spesi sulla validità o meno alla lotta all’evasione, sul diritto o meno di rifiutare il pagamento con il Pos, sulla libertà di pagare come ognuno meglio crede senza che l’esercente di turno rifiuti il pagamento senza però ricordarsi (a parte qualche rara eccezione) di porre una domanda fondamentale: se veramente l’utilizzo della moneta elettronica sia a costo zero per il cliente utilizzatore. Continua a leggere

L’azienda che insegna agli autisti perfino a vedere un incidente prima che possa accadere

Di una storia può capitare, anche dopo averla ascolta con grande attenzione, di dimenticare ogni  cosa, di non ricordare neppure un particolare. Oppure può restare impressa nella memoria in modo indelebile, in ogni singolo dettaglio. Avviene per le storie in cui ogni dettaglio è destinato a scrivere un capitolo affascinante, di quelli che si divorano pagina dopo pagina. Accade con la storia, e con i tanti dettagli  indimenticabili,  scritti dai  titolari della  Franchini Servizi Ecologici Spa, azienda bergamasca che ha mosso i primi passi negli Anni 30, con il fondatore, Luigi  Franchini che eseguiva lavorazioni meccanico-agricole conto terzi, e proseguita nel tempo seguendo due strade principali: la capacità di adattarsi ai cambiamenti e alla domanda del mercato Continua a leggere

Camion elettrici, chi e perché ha interesse a disinformare fingendo di non vedere la verità?

Dedicato a chi continua imperterrito a raccontare che l’elettrificazione dei veicoli commerciali leggeri e pesanti è la panacea di tutti i mali legati all’inquinamento, la bacchetta magica per la svolta green e la decarbonizzazione dei trasporti. Dimenticando (per incapacità? per calcolo economico?) di raccontare quanto si nasconde dietro le quinte: ovvero una realtà che con lotta all’inquinamento spesso a ben poco da spartire. Potrebbe tranquillamente essere questa la prefazione del documento realizzato da Federauto, la federazione italiana dei concessionari automobilistici, e intitolata “L’elettrificazione dei veicoli commerciali leggeri e pesanti, come soluzione mono-tecnologica per sostenere i programmi europei per la decarbonizzazione dei trasporti”, realizzato per chiudere un capitolo di una storia troppo spesso condita di imprecisioni o addirittura verità nascoste e far svoltare il racconto della sostenibilità ambientale verso informazioni corrette, scientificamente documentate. Un documento che, come ha affermato il vicepresidente di Federauto con delega Trucks&Van, Massimo Artusi, vuol fare chiarezza Continua a leggere

Trasportounito: “Lo Stato deve dimostrare con i fatti che non vuole uccidere il nostro lavoro”

“Una struttura di mercato che sembra disegnata ad hoc per decretare la crisi finanziaria e quindi il fallimento delle aziende che tutt’oggi rappresentano, con una quota superiore all’80 per cento, la struttura portante del trasporto merci italiano”. E poi “soluzioni tampone inadeguate alla falla che ormai ha squarciato il sistema italiano dei trasporti a cui dire basta” e l’invito ad avviare  per l’autotrasporto merci “una riforma radicale che tenga conto dei processi di concentrazione in atto nel settore della logistica, e al tempo stesso, dei rischi che incombono su centinaia di imprese storiche dell’autotrasporto, strangolate da una normativa anacronistica”.  A “diagnosticare” i mali che stanno letteralmente uccidendo il mondo dell’autotrasporto italiano, giorno dopo giorno e  senza che nessuno intervenga con una “terapia d’urgenza” ma limitandosi a prescrivere terapie che fin troppe volte in passato si sono rivelate Continua a leggere

Far rifornimento di notte fa risparmiare? In teoria sì, ma è più facile fare 5 al superenalotto

Se c’è qualcosa che gli automobilisti italiani da sempre non digeriscono è il prezzo dei carburanti, e, considerato quanto pesano le tasse al litro, non hanno tutti i torti. Ma un conto è la “cattiva digestione” e un altro è trovare un rimedio,  un “antiacido” efficace che faccia passare il mal di stomaco causato dallo scontrino per il pieno. I consigli di certo non mancano considerato il proliferare di esperti in consigli sul come risparmiare carburante. Ciclicamente leggiamo, per esempio,  che un uso parsimonioso dell’acceleratore e del freno consentono un risparmio di carburante, cosa che ti insegnano anche nelle autoscuole, come pure moderare la temperatura del condizionatore, o ancora che lo stesso risultato si ottiene mantenendo efficiente il veicolo con un corollario di tanti  altri piccoli accorgimenti che aiutano il risparmio. Ma oltre ai consigli pratici e di buon senso se ne trovano di bizzarri e degni delle migliori fake news: tra i tanti il più ricorrente è il consiglio di andare a rifornirsi di notte perché la benzina introdotta nel serbatoio è più fredda per cui per la legge della fisica si ottengono più litri di quanto segna il display della pompa. Continua a leggere

Camionisti, la salute vien viaggiando (con un nutrizionista al fianco che vi guida)

La salute vien mangiando. Ma anche, anzi soprattutto, viaggiando nelle abitudini alimentari, a volte sbagliate, di moltissimi di noi. Parola di Maura Baraldi, direttrice di Fai Bergamo, che dopo aver organizzato nel 2021 i primi “Pit stop della salute” (offrendo un “pacchetto” composto da esami più visita specialistica a tariffa convenzionata agli oltre 6500 dipendenti delle 350 imprese di autotrasporto associate per fare prevenzione contro le più diffuse malattie maschili, con un occhio di riguardo ai problemi più o meno gravi alla prostata) ha deciso di far accelerare con il nuovo anno la campagna di prevenzione per la tutela della salute “targata” federazione autotrasportatori italiani di Bergamo. Puntando l’attenzione proprio sui problemi di salute legati alle abitudini alimentari, a volte non esattamente salutari soprattutto per chi, in particolare, non fa troppi ceck up al proprio organismo, con una nuova “manovra verso il benessere” affidata a un medico nutrizionista. Continua a leggere

Ciclismo in lutto: Davide Rebellin investito e ucciso da un camion mentre si allenava

Era in sella alla sua bici da corsa, compagna di mille corse e di imprese come la conquista di tre edizioni della Freccia Vallone, della Amstel Gold Race, di una tappa del Giro d’Italia, quando un camion l’ha urtato uccidendolo sul colpo. E morto così, a soli 51 anni, Davide Rebellin, lasciando sotto shock il mondo del ciclismo. Continua a leggere

Tre milioni e mezzo di disabili in Italia sono in attesa di poter viaggiare in modo migliore

Investire denaro, magari addirittura fiumi di denaro grazie agli stanziamenti per la digitalizzazione e la transizione ecologica legati al Piano nazionale di resistenza e resilienza, per favorire la miglior accessibilità possibile ai servizi di trasporto nelle città alle persone con disabilità: può significare due cose completamente diverse: l’ennesimo vergognoso spreco di denaro pubblico o una svolta epocale per un cambio di passo qualitativo delle reti e dei servizi di trasporto nelle nostre città. Tutto dipenderà da chi e come li gestirà. Ne è convinto Andrea Gibelli, presidente di Asstra, l’associazione di riferimento del trasporto pubblico locale in Italia, che in occasione del Convegno “A-day Accessibility day”  Continua a leggere

Gruppo Bracchi, l’azienda di trasporti e logistica che di fronte ai problemi non lascia: raddoppia

Aumento dei prezzi delle materie prime, inflazione, rallentamenti e blocchi nella rete logistica globale: fare impresa, oggi, significa dover affrontare un percorso a ostacoli diventati talmente alti da spingere molti a domandarsi se non sia meglio fermarsi. Ma c’è chi, nonostante il moltiplicarsi delle difficoltà e dei problemi non solo decide di non dire stop, ma accelera. O se si preferisce, prendendo spunto dal “padre” di tutti i programmi televisivi a quiz, portato sul piccolo schermo da Mike Bongiorno nel 1955, non “lascia”, ma “raddoppia”. Scelta che ha deciso di compiere il Gruppo Bracchi, punto di riferimento per chi necessita di servizi di trasporto e logistica, ma anche per la gestione dell’intera supply-chain, Continua a leggere

Stop fuorilegge al Made in Italy: è questa l’Europa unita che difende i diritti di chi ne fa parte?

I divieti al transito di camion italiani carichi di merci da esportare imposti dal Land austriaco del Tirolo non sono una manovra per tutelare l’ambiente come in molti da tempo tentano di far credere all’opinione pubblica: in realtà rappresentano una manovra (vietata) per “eliminare” la concorrenza delle imprese made in Italy. A denunciarlo a chiare lettere è un documento che i responsabili di Anita, Cna Fita,Confartigianato Trasporti, Conftrasporto e Uniontrasporti, società del sistema camerale italiano per questioni trasportistiche, hanno scritto e inviato  al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per denunciare le continue e sistematiche violazioni del diritto europeo compiute a  Brennero da parte dell’Austria e per richiedere finalmente l’avvio di una procedura d’infrazione davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea.  Un documento nel quale si sottolinea come “Il Land austriaco del Tirol  da anni porti avanti una politica volta a limitare il transito di mezzi pesanti non tirolesi attraverso la propria regione”, attuando una “ politica selettiva che colpisce in particolar modo l’economia italiana, dal momento che dal Brennero transita oltre il 10 percento dell’intero import-export Continua a leggere

Festa Bikers, raccolti 45mila euro per aiutare chi ogni giorno fa qualcosa per aiutare gli altri

Una busta piena di assegni, per un valore totale di 45.500 euro, consegnati ai responsabili di  associazioni ed enti che ogni giorno fanno qualcosa per gli altri: non poteva esserci “traguardo” migliore per la 25° edizione di Festa Bikers che sabato 26 novembre ha visto gli organizzatori dell’evento, diventato ormai un “must” di valore mondiale per gli appassionati di due ruote, tirare le somme dell’edizione 2022. Con un “bilancio” ancora una volta in attivo che ha permesso di ai responsabili del motoraduno di devolvere l”attivo” dell’evento a diverse realtà: Associazione cure palliative Bergamo (13.000 euro) ; Consorzio Fa4.000 euro; Volontariato Fard. 6.000 euro; Cooperativa sociale Agreo 5000 euro; La Pervinca Onlus 4500 euro; Baca 4.000 euro; Protezione civile Cologno al Serio 3000 euro; Alpini Lurano 2000 euro; Cooperativa Itaca 1500 euro; Protezione civile Ghisalba 1000 euro; Protezione civile Pognano 1000 euro; Associazione Mondo in Moto 500 euro). Un “traguardo” che ha reso particolarmente orgogliosi gli organizzatori dell’evento”, Continua a leggere

Ma voi le gomme dal benzinaio le fate gonfiare ancora con la vecchia (e meno sicura) aria?

In una stazione di servizio è possibile fare il pieno di benzina, gasolio, gas e magari, in quelle “di ultima generazione”, trovare persino un’area già predisposta per fare rifornimento, in futuro, di idrogeno. Ma nelle migliori stazioni di servizio può accadere, già oggi, di poter fare ancora di più: per esempio un “pieno di sicurezza”, gonfiando gli pneumatici della propria auto o moto non con “semplice aria” ma con una miscela di gas tecnici a base di azoto in grado di contribuire in maniera fondamentale alla sicurezza su strade e autostrade. Il tutto “partendo” da un principio molto semplice: la totale assenza di ossigeno e di umidità che, surriscaldandosi, possono provocare situazioni di pericolo. Un “pieno di sicurezza” che è possibile fare nelle aree di servizio che hanno scelto di offrire ai propri clienti Secur Pneus®, Continua a leggere

Stangata autovelox, ma gli strumenti a bordo dei camion dicono che rispettavano i limiti

Tarare uno strumento significa metterlo in grado di misurare qualcosa con precisione, come per esempio nel caso della velocità di un’auto o di un altro mezzo “controllato” da un autovelox. Ma tararlo male può anche voler dire trasformarlo in uno strumento “tarato” che, come spiegano le enciclopedie, ha qualche tara, soffre di anomalie. In altre parole diventa un po’ menomato, ritardato. E’ quanto accaduto a un misuratore di velocità installato sulla strada provinciale Rivoltana nel territorio di Rodano in direzione Milano? Il sospetto è forte come conferma un’improvvisa escalation di segnalazioni fatte da diversi autotrasportatori di aziende diverse alla Fai (la Federazione autotrasportatori italiani) di Bergamo, denunciando come negli ultimi tempi molti mezzi  pesanti siano stati multati per aver superato i limiti di velocità quando in realtà viaggiavano ben al di sotto dei 70 chilometri orari imposti in quel tratto di strada. Continua a leggere

Babbo Natale arriva in sella alla moto e porta un dono speciale alle persone autistiche

Il mezzo di trasporto utilizzato da Babbo Natale per consegnare i doni, si sa, è una slitta, trainata da una muta di renne: Fulmine, Ballerina, Saltarello, Freccia, Cometa, Cupido,    Tuono, Lampo e, ultima in ordine di apparizione ma certo non per fama, Rodolfo. Ma per consegnare doni particolari Santa Claus (come è conosciuto nei Paesi di lingua inglese) può anche cambiare mezzo. Utilizzando, per esempio, una moto, spinta da “cavalli”.  Centinaia di cavalli, come nel caso delle maximoto, o piccolissimi “branchi”, come nel caso di ciclomotori o scooter.  Accade, per esempio, a Bergamo, dove da quattro anni  un gruppo di “Babbi” arriva   puntualmente su due ruote per donare il proprio aiuto alle persone autistiche. Sono i “Babbi Bikers”  motociclisti rigorosamente vestiti di rosso e bianco, protagonisti di un evento ideato dall’associazione  Autismo-è Onlus  per raccogliere fondi  Continua a leggere

Migliaia d’imprese irregolari iscritte all’Albo degli autotrasportatori ma nessuno le “vede”?

Centinaia di inchieste della Guardia di finanza basteranno a far comprendere che il traffico di gasolio acquistato in Paesi esteri e venduto a prezzi più bassi evitando di pagare accise e Iva è un un fenomeno diffusissimo, un “maxi affare”,sottovalutato da troppi, per chi ha grossi capitali di denaro da riciclare ? La domanda sorge spontanea leggendo l’intervista rilasciata al “Corriere dell’Economia (clicca qui per leggere l’articolo integrale) da Cinzia Franchini, presidente dell’associazione di autotrasportatori Ruote Libere, da sempre in prima linea nel denunciare i tanti volti dell’illegalità nel mondo dell’autotrasporto. Con l’ultimo “affondo” proprio sul traffico di gasolio sottocosto proveniente dall’estero, “che ha trovato facile mercato in un periodo in cui il costo del carburante legale” è alle stelle. Continua a leggere