Stop agli aiuti per l’autotrasporto. Unatras: “Ma le imprese continuano a subire effetti devastanti”

Gli aiuti concessi al mondo dell’autotrasporto per far fronte ai pesantissimi aumenti di carburanti e non solo sostenuti nel primo trimestre dell’anno sono ormai garantiti e in dirittura d’arrivo, ma per il secondo trimestre i “rubinetti” dello Stato rischiano di restare chiusi. Una prospettiva che ha spinto i responsabili di Unatras, il coordinamento delle federazioni dell’autotrasporto, a scendere nuovamente in campo con un comunicato stampa in cui si “ stigmatizza la decisione del Governo di non prevedere alcun altro aiuto al settore trasporto merci, le cui imprese continuano a subire gli effetti devastanti della guerra in Ucraina, in special modo l’aumento del prezzo dei carburanti e del metano. Continua a leggere

Federauto: “Ritardi nella consegna dei veicoli, ritardiamo le scadenze per le agevolazioni”

“I pesanti ritardi nei tempi di consegna dei veicoli si stanno ulteriormente allungando e questa situazione richiede un’urgente verifica delle scadenze previste per accedere alle agevolazioni fiscali per il rinnovo del parco circolante, dal momento che nonostante le proroghe concesse finora per “attendere” l’arrivo dei veicoli, le attuali scadenze, come, per esempio, quella per utilizzare il credito d’imposta per i beni strumentali, non appaiono realisticamente in linea con i tempi di consegna dei beni di cui si intende agevolare l’acquisto”. Ad affermarlo è Massimo Artusi, vicepresidente di Federauto, con delega al settore Trucks&Van, che commentando le prospettive della situazione politica ed economica dopo le dimissioni del Governo presieduto da Mario Draghi ha espresso l’auspicio che “non solo queste misure rientrino nel disbrigo Continua a leggere

Asfalto riciclato a freddo, la strada verso un futuro più verde passa anche da questi brevetti

Un chilometro di pista ciclabile rimesso a nuovo usando asfalto completamente riciclato e “lavorato a freddo” permette di risparmiare 20 tonnellate di Co2, altrettante di bitume e 336 tonnellate di materiali provenienti da cave. A stabilirlo è stata una “prova su strada” avvenuta a Roma, città scelta per dimostrare quanto può fare, per l’ambiente, Iterlene Acf 1000 Hp Green, nuova soluzione tecnologica per il recupero a freddo del 100 per cento di asfalto delle vecchie pavimentazioni stradali (conosciuto fra gli addetti ai lavori come il “fresato”) realizzata dalla Iterchimica, azienda bergamasca con sede a Suisio leader nel settore degli additivi per asfalto. Una nuova tecnologia, frutto di tre anni di ricerche nei laboratori dell’azienda, guidata dall’amministratore delegato Federica Giannattasio (nella foto), da sempre in prima fila nell’applicazione dei principi di economia circolare nel settore degli asfalti, che ha “debuttato” nella capitale con la posa in opera di due tratti di pista ciclabile in via del Campo Boario e in via Nicola Zabaglia realizzati interamente con asfalto riciclato, senza aggiunta di bitume o ghiaia e sabbia. E, come non bastasse, il tutto a temperatura ambiente, Continua a leggere

Ma voi le gomme dal benzinaio le fate gonfiare ancora con la vecchia (e meno sicura) aria?

In una stazione di servizio è possibile fare il pieno di benzina, gasolio, gas e magari, in quelle “di ultima generazione”, trovare persino un’area già predisposta per fare rifornimento, in futuro, di idrogeno. Ma nelle migliori stazioni di servizio può accadere, già oggi, di poter fare ancora di più: per esempio un “pieno di sicurezza”, gonfiando gli pneumatici della propria auto o moto non con “semplice aria” ma con una miscela di gas tecnici a base di azoto in grado di contribuire in maniera fondamentale alla sicurezza su strade e autostrade. Il tutto “partendo” da un principio molto semplice: la totale assenza di ossigeno e di umidità che, surriscaldandosi, possono provocare situazioni di pericolo. Un “pieno di sicurezza” che è possibile fare nelle aree di servizio che hanno scelto di offrire ai propri clienti Secur Pneus®, Continua a leggere

L’E-commerce si schianta al volante: solo un italiano su 20 acquisterebbe l’auto nuova on line

Nell’era dell’e-commerce c’è una categoria di acquirenti che non segue la scia e non acquista on line: sono gli automobilisti che per l’acquisto di una nuova vettura preferiscono decisamente il “contatto fisico” in concessionaria, dove “toccare”, provare e acquistare la vettura. E questo nonostante la forte “spinta” che molte case automobilistiche hanno scelto di dare l’acquisto in rete. A confermare che gli acquisti di auto online non decollano, soprattutto tra i non “nativi digitali”, e che la fiducia per il digitale evidentemente non viaggia su quattro ruote, con più d’un automobilista che lo considera ancora complicato e poco sicuro, ma che soprattutto non ci sta a dare il sì definitivo all’acquisto con un clic senza essersi potuto sedere al volante, è una nuova indagine, intitolata “Acquistare l’auto online, siamo pronti?”, condotta da Areté, azienda di consulenza strategica, nel mese di luglio per indagare sul campo la diffusione delle nuove modalità digitali di acquisto dell’auto. Continua a leggere

Sicilia piattaforma logistica del Mediterraneo. Alis: “E’ il sogno di tanti, facciamolo avverare”

Una considerazione, “la Sicilia può e deve essere piattaforma logistica del Mediterraneo”, e un augurio, “ che si possa lavorare concretamente perché questo possa accadere”. A condividere riflessioni e speranze  con i numerosi ospiti del quarto e ultimo appuntamento, a Catania, di “Alis on tour. L’Italia in movimento alla scoperta del Mezzogiorno”, viaggio nel mondo dei trasporti e la logistica che in precedenza aveva fatto tappa a Roma, Napoli e Manduria, è stato il presidente di Alis, Guido Grimaldi, che ha voluto sottolineare come questa iniziativa abbia “ permesso di evidenziare le eccellenze imprenditoriali e territoriali del Mezzogiorno, nonché la strategicità di un settore fondamentale, quello del trasporto e della logistica, che vale il 9 per cento del Prodotto interno lordo nazionale. Continua a leggere

La “moda” di truccare i motorini ha contagiato bici e monopattini. Ma farlo ora costa salato

“Motorini truccati che scippano donne truccate”, cantavano Elio e le Storie Tese al Festival di Sanremo 1996. Chissà, forse se decidessero di fare un a riedizione del brano aggiornata Stefano “Elio” Belisari e gli altri componenti del gruppo musicale nato nel 1980 potrebbero inserirci anche le biciclette a pedalata assistita o i monopattini truccati. Già, perché la “moda” (intramontabile” di potenziare il “cinquantino” di una volta si è estesa anche a questi nuovi protagonisti della mobilità, soprattutto urbana. Un fenomeno preso in esame e affrontato con nuove contromisure dal nuovo decreto del Mims, approvato in via definitiva dalla Camera, che ha equiparato le “biciclette a pedalata assistita manomesse ai ciclomotori, con il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti per questi ultimi (targa, assicurazione, patentino) e con la previsione di sanzioni specifiche per chi le modifica e chi le utilizza”. Il che significa multe salatissime, anche a quattro cifre, oltre alla possibile confisca e distruzione del mezzo. Continua a leggere

Lo Stato semplifica le vie burocratiche per costruire strade e metterle in sicurezza

Procedure semplificate per la realizzazione di infrastrutture stradali (tra cui il collegamento autostradale Roma-Latina, la messa in sicurezza della strada ex 3-bis Tiberina e il collegamento via Aurelia-Pietrasanta) e per la loro messa in sicurezza ma anche un rafforzamento dei controlli sui lavori di manutenzione dei servizi di trasporto pubblico locale a impianti fissi, come le metropolitane, e dei servizi ferroviari regionali: sono due dei “capisaldi” del nuovo decreto emanato dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile con l’obiettivo di “migliorare il sistema infrastrutturale e la qualità dei servizi di mobilità per rispondere in modo innovativo alle esigenze delle persone, delle imprese e dell’ambiente. Un decreto, approvato in via definitiva dalla Camera, che indica fra i “traguardi” da raggiungere Continua a leggere

I 10 “comandamenti” dell’autotrasporto per chi deciderà di candidarsi alla guida del Paese

Un programma di governo lungimirante non può non prevedere un sistema d’interventi volti a favorirne la crescita e lo sviluppo del trasporto stradale, settore che movimenta più del 70 per cento delle merci e che costituisce un asset strategico del Paese, fattore abilitante primario del suo progresso economico e sociale”. E’ chiaro e forte il messaggio che Paolo Uggè, presidente di Conftrasporto, ha deciso di inviare ai candidati alle prossime elezioni di fine settembre, fra i quali gli italiani dovranno scegliere l’”equipaggio” al quale affidare la guida del Paese. Un “nuovo equipaggio” al quale Paolo Uggè ha deciso di inviare un “manifesto” , stilato dai responsabili del settore autotrasporto di Conftrasporto-Confcommercio proprio in vista delle prossime elezioni politiche, nel quale vengono indicate le priorità da seguire per sostenere un settore indispensabile all’economia del Paese. Partendo dalle strade “per sostenere l’intermodalità e la transizione green con tempistiche di buonsenso, favorendo il rinnovo del parco circolante mantenendo, nella fase di passaggio, le esenzioni sui carburanti Continua a leggere

Grandi manovre elettorali, i voti dei camionisti sono un grosso carico da consegnare con cura

Il mondo dell’autotrasporto italiano ha deciso di far partire le grandi manovre in vista del voto elettorale di fine settembre. E ha deciso di farlo percorrendo la strada dell’informazione ai propri associati spiegando cosa si impegnano a fare i diversi candidati dei vari schieramenti per la categoria. Una “manovra” targata Fai, Federazione autotrasportatori italiani, che ha visto i responsabili nazionali della federazione elaborare e consegnare “in tempo utile alle forze politiche un manifesto dell’autotrasporto”, come conferma Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto, nel suo ultimo messaggio prima delle vacanze affidato al sito della confederazione e pronto, al rientro, a raccogliere le prime risposte. Continua a leggere

Buono da 60 euro per viaggiare con i mezzi pubblici. Ecco chi può ottenerlo e come

Un buono, del valore di 60 euro, utilizzabile da settembre per l’acquisto di abbonamenti annuali o mensili su mezzi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o per utilizzare i servizi di trasporto ferroviario nazionale. A metterlo a disposizione di chi nel 2021 ha conseguito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro è un fondo del valore complessivo di a 79 milioni di euro istituito dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali nell’ambito del Decreto Aiuti e per sostenere il reddito e contrastare l’impoverimento delle famiglie conseguente alla crisi energetica in corso. Per ottenere il bonus basta accedere al portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it  Continua a leggere

C’è un autovelox che aumenta la velocità dei mezzi “fotografati” fino a 20 chilometri l’ora?

Tarare uno strumento significa metterlo in grado di misurare qualcosa con precisione, come per esempio nel caso della velocità di un’auto o di un altro mezzo “controllato” da un autovelox. Ma tararlo male può anche voler dire trasformarlo in uno strumento “tarato” che, come spiegano le enciclopedie, ha qualche tara, soffre di anomalie. In altre parole diventa un po’ menomato, ritardato. E’ quanto accaduto a un misuratore di velocità installato sulla strada provinciale Rivoltana nel territorio di Rodano in direzione Milano? Il sospetto è forte come conferma un’improvvisa escalation di segnalazioni fatte da diversi autotrasportatori di aziende diverse alla Fai (la Federazione autotrasportatori italiani) di Bergamo, denunciando come negli ultimi tempi molti mezzi  pesanti siano stati multati per aver superato i limiti di velocità quando in realtà viaggiavano ben al di sotto dei 70 chilometri orari imposti in quel tratto di strada. Continua a leggere

Fondo per l’autotrasporto, pubblicate sul sito del ministero le modalità per ricevere gli aiuti

Titolari d’imprese d’autotrasporto ecco la notizia che più di ogni altra probabilmente attendevate: quella della pubblicazione  sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobililità sostenibile del   decreto della Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto  che definisce le modalità di erogazione del fondo da 496 milioni di euro stanziato per il settore autotrasporto. Un fondo, al quale possono accedere le aziende con sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto merci, iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori  e al  Registro elettronico nazionale per l’anno 2022  al momento della presentazione della domanda, e che utilizzano veicoli di massa totale pari o superiore a 7,5 tonnellate con motori diesel di categoria Euro 5 o superiore, destinato a  compensare il danno economico subito da migliaia di imprese del settore in seguito ai  fortissimi aumenti  dei prezzi dei carburanti. Continua a leggere

Ponti chiusi ai camion più pesanti: potranno passare solo se le strutture saranno controllate?

I camion oltre le 44 tonnellate di peso non potranno più attraversare ponti e viadotti se prima queste infrastrutture non saranno state sottoposte a controlli per verificare se sono in grado di sopportare un simile peso?  Potrebbe davvero  accadere, e anche a brevissimo? Domande alle quali ha chiesto di avere una risposta la senatrice leghista Simona Pergreffi che in un comunicato firmato con il collega Paolo Arrigoni  ha espresso la propria preoccupazione “in merito a “indiscrezioni trapelate  che riferiscono delle linee guida in uscita entro la fine di questo mese dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici su indicazioni del ministro Enrico Giovannini”. Continua a leggere

I costi di carburanti, pneumatici, additivi sono alle stelle ma il ministero non se n’è accorto

Dallo scorso mese di febbraio il prezzo del carburante è salito alle stelle ma sono aumentati in maniera considerevole anche  il costo dei veicoli, quello degli pneumatici, degli additivi.  Dunque è assurdo oggi che  il Governo continui a mantenere in vigore i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio di un’impresa di autotrasporto per conto terzi, fermi a febbraio scorso e basati sulle stime di gennaio 2022.   Non fa decisamente una piega il ragionamento di  Anna Vita Manigrasso, presidente nazionale di Assotir, che queste inoppugnabili considerazioni le ha messe nero su bianco su una lettera inviata al  ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini,  alla viceministra con delega all’autotrasporto, Teresa Bellanova e al capo dipartimento della direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, Mauro Bonaretti chiedendo  di procedere alla  ripubblicazione dei valori. Continua a leggere