Camionista straniero? Dammi la busta paga. Così il porto di Livorno ferma la concorrenza sleale

“Sono Angelo, sono autista da quasi 30 anni. Ho notato che al porto di Livorno per l’accesso ai varchi agli autisti stranieri viene chiesta, oltre ai vari documenti, anche la busta paga. Questo mi sembra un ottimo sistema per combattere la concorrenza sleale e il dumping sociale”. Ha preso il via da questa domanda, rivolta alla redazione di “Sulla Strada”, la trasmissione di Rai Isoradio condotta da Paolo Barilari e dedicata ai camionisti e al mondo dell’autotrasporto, l’intervista con Stefano Corsini presidente dell’Autorità del sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale per saperne di più sull’iniziativa attuata nello scaloToscano. Continua a leggere

Le cicogne portano i bambini? A Savona trasportavano tonnellate di rifiuti pericolosi

Cicogna: per la stragrande maggioranza delle persone è il nome di un uccello migratore , reso ancor più famoso dai disegni che lo ritraggono mentre “porta” nel lungo becco un fagotto di stoffa con all’interno un neonato. Per gli appassionati di aeronautica è invece un aereo tedesco da ricognizione della seconda guerra mondiale in grado di atterrare in spazi ristrettissimi  battezzato,  Storch, che tradotto è appunto «cicogna». Ma cicogna è, per gli autotrasportatori, anche il nome delle bisarche, ovvero gli autocarri a due piani sovrapposti per il trasporto di autoveicoli dalle fabbriche alle filiali o alle concessionarie di vendita. Continua a leggere

Contagiati in viaggio dalla Francia verso l’Italia? “Servono subito controlli alla frontiera”

L’escalation del numero di contagi del Covid-19 in Francia preoccupa sempre più al punto da richiedere che vengano disposti al più presto adeguati controlli sanitari alla frontiera per controllare gli ingressi. Ad affermarlo è Alberto Colomb esponente piemontese di Forza Italia e coordinatore del partito per l’Alta Valle di Susa che ritiene “impensabile chiudere i confini con la Francia perché una misura del genere creerebbe solamente seri danni all’economia e all’interscambio commerciale italo-francese”, ma invece indispensabile che “il Governo non continui a perdere altro tempo e ordini i controlli stradali da parte delle autorità di polizia ai confini con la Francia, anche ricorrendo alla sospensione temporanea degli accordi di Schengen”. Continua a leggere

Polizia penitenziaria, da ora gli agenti potranno controllare (e multare) auto e camion

Dal dire al fare sono passati nove anni: il tempo trascorso perché gli agenti della Polizia penitenziaria, “autorizzati” fin dal 2011 svolgere anche il servizio di Polizia stradale, elevando dunque anche le multe, potessero farlo materialmente. Cosa che fino a ora non avevano invece potuto fare perché nessuno li aveva dotati degli strumenti per emettere e consegnare le sanzioni. Continua a leggere

Migliaia di camion fuorilegge circolano liberamente grazie ai controlli che non ci sono?

Quanti camionisti multati, quanti camion sequestrati ci sarebbero in Italia se ci fossero molti più controlli di quelli (pochissimi) che avvengono sulle nostre strade e autostrade? Migliaia e migliaia verrebbe da dire a giudicare dalle continue notizie (nonostante gli scarsi controlli) di conducenti che continuano, imperterriti, nonostante le multe superino i duemila euro, a falsificare i tempi di guida e riposo sul cronotachigrafo dei propri mezzi. Continua a leggere

Più controlli sui tir stranieri: quelli fatti dicono che lo Stato è “colpevole” non facendoli

Più controlli sui camion stranieri. A chiederli, da anni ormai, sono gli autotrasportatori italiani “onesti”, chiedendo al Governo italiano di combattere così la concorrenza sleale, proveniente spesso dai Paesi dell’Est, con camion vecchi inquinanti e  insicuri, con conducenti che spessissimo falsificano i cronotachigrafi per non far risultare magari 15 o più ore di fila passate alla guida, senza riposarsi, trasformando quei tir in vere e proprie bombe a orologeria; che altrettanto spesso falsificano gli strumenti che controllano il reale utilizzo di additivo obbligatorio per motori diesel euro 4, 5, 6 per abbattere emissioni di ossidi di azoto da gas scarico. Inquinando l’aria dell’Italia e tagliando i costi di trasporto. risultando più competitivi rispetto a chi rispetta le regole. Gli autotrasportatori italiani onesti, appunto, che per colpa dell’incapacità dello Stato di garantire controlli veri sono doppiamente penalizzati. Più controlli indispensabili per impedire che, usando queste truffe Continua a leggere

Tir viaggia a 144 chilometri all’ora in autostrada in terza corsia: un video riprende la folle corsa

Centoquarantaquattro chilometri all’ora. Con il contachilometri dell’auto che lo seguiva riprendendolo con il telefonino per documentare cosa stava accadendo in autostrada, come prova di qualcosa d’incredibile. Già, perché a sfiorare i 150, spostandosi per di più continuamente da una corsia all’altra non era una vettura, ma un Tir. Ripreso per decine e decine di secondi (e per diversi chilometri) da due automobilisti che quel video l’hanno poi postato su facebook, sulla pagina Sempre carabinieri, con tanto di “telecronaca”. “Centodieci, guarda mo mette la freccia lui non può andare in terza corsia lo sai sì”, “attacca” l’audio con la voce che appare sempre più stupita via via che passa il tempo e la velocità aumenta. Continua a leggere

Illegittime le multe contestate nel lockdown? C’è una sentenza che le ha già annullate

È una sentenza che potrebbe scatenare una vera e propria rivoluzione cancellando una montagna di multe elevate durante il lockdown a chi aveva “violato il coprifuoco” quella emessa da un giudice di pace di Frosinone, Emilio Manganiello, che ha annullato un provvedimento nei confronti di due cittadini,padre e figlia, multati per essere stati trovati fuori casa durante il lockdown mentre andavano a fare rifornimento di acqua a un distributore a scheda. Continua a leggere

De Micheli: “Aprire i cantieri sarà più facile, ma sbarrando sempre la strada alla corruzione”

Semaforo rosso alla burocrazia e semaforo verde  alla semplificazione per l’apertura di nuovi cantieri per realizzare o fare manutenzione a strade, ponti, gallerie, ma tenendo sempre accesa la luce arancione contro il rischio d’infiltrazioni della criminalità, della corruzione negli appalti pubblici. Così il ministro delle Infrastrutture e ai trasporti Paola De Micheli intende “gestire il traffico” delle pratiche che verranno aperte per  realizzare nuovi lavori. Continua a leggere

Autotrasporto, cambiano i ministri ma non la loro abitudine a “non vedere” il marcio che c’è

A lanciare il sasso nello stagno è stato il vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio, Paolo Uggè, che letta la notizia di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza a Lodi, dove i titolari di un’azienda di autotrasporti avrebbero sfruttato i propri dipendenti costringendoli a ritmi di lavoro massacranti senza giorni di ferie e a dormire in brandine di fortuna all’interno della ditta o in cabina, pagando per di più per quel “servizio”, ha chiesto che a chi compie simili reati venga impedito di guidare un’azienda. In pratica che venga sequestrata loro per sempre la “patente per lavorare nel settore”.  Continua a leggere

Misure di sicurezza: i camionisti italiani dovranno rispettarle mentre quelli stranieri no?

I camionisti italiani saranno obbligati, fino al 14 giugno, a rispettare alcuni obblighi (fra cui indossare le mascherine all’interno dei mezzi guidati ma anche a restare a casa in caso di febbre superiore a 37,5 gradi) mentre per  i “concorrenti stranieri” alcuni obblighi non ci saranno? A segnalare il nuovo “caso” sono i rappresentanti di Anita che nel ricordare come “ Il 18 maggio 2020 sono scattate ulteriori misure all’intero territorio nazionale per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” che saranno ”efficaci sino alla data del 14 giugno 2020” e che prevedono “l’obbligo delle mascherine nei luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto e l’obbligo di restare a casa per chi ha una temperatura superiore ai 37.5 gradi”, aggiungono, in un comunicato stampa, Continua a leggere

Controlli anti Covid al confine, l’Austria ha deciso di prolungarli fino al 31maggio

Non si fermano i controlli anti Covid alla frontiera con l’Austria; il Governo di Vienna ha infatti prolungato fino al 31 maggio le misure anti contagio che dovevano scadere domani. Il provvedimento è stato prolungato con una nuova ordinanza del ministero degli Interni. Restano chiusi anche i valichi minori (sentieri e strade alpine) tra l’Italia e l’Austria. Continua a leggere

Camion liberi di circolare nei fine settimana, il 25 aprile e durante il ponte del 1 maggio

Gli autotrasportatori potranno  circolare anche nei prossimi due fine settimana del mese e in occasione delle festività del  25 aprile e del ponte 1 maggio. Lo ha deciso il  ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,  Paola De Micheli,   che ha firmato il decreto con cui viene prorogata  la sospensione del  divieto di circolazione  per i mezzi pesanti per far fronte all’emergenza Coronavirus.  Domenica 19, sabato 25 e domenica 26 aprile, venerdì 1 e domenica 3 maggio, i mezzi adibiti al trasporto cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate, potranno dunque viaggiare sulle  strade extraurbane.  Continua a leggere

Bimbi dimenticati in auto, partono le multe per i genitori che non hanno il seggiolino con allarme

Il 6 marzo entreranno in vigore le nuove sanzioni che puniranno i genitori di bambini con meno di 4 anni che non faranno uso dei dispositivi “anti abbandono” che rispettano tutte le condizioni di sicurezza. Sistemi che l’Italia ha reso obbligatori con anni di ritardo rispetto al primo paese al mondo a fare questa scelta: Israele. E proprio dall’esperienza israeliana è nato Continua a leggere

L’Europa costringa l’Austria a togliere i divieti al Brennero o l’Italia non siederà ai tavoli europei

Contro i divieti al transito di camion italiani al valico Brennero imposti unilateralmente e in aperta violazione dei principi che consentono di far viaggiare liberamente persone e merci in Europa l’Italia userà ogni forma possibile di pressione nei confronti dell’Unione europea, compresa la decisione di non sedersi più ad alcun tavolo di lavoro finché i divieti stessi non saranno tolti. Ad affermarlo, dagli studi televisivi di Povera Patria, trasmissione d’attualità in onda su Rai2 condotta da Annalisa Bruchi (cliccate qui per rivedere la puntata intitolata Venti di crisi ed economia al collasso) è stato Francesco Boccia ministro per gli affari regionali e le autonomie che dopo aver definito l’interpretazione data dal Governo austriaco e tirolese “fantasiosa” ha confermato la decisione del Governo di fare muro contro muro contro i divieti che stanno letteralmente uccidendo alcuni settori dell’economia italiana. Continua a leggere