Tir elettrici, che senso ha parlarne se in Europa mancano 26mila punti di ricarica?

Solo con un rapido e massiccio utilizzo di camion a emissioni zero e a basse emissioni sarà possibile raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di Co2 fissato dall’Unione europea, ma per farlo sarà indispensabile superare un ostacolo altissimo rappresentato dalla mancanza di punti di ricarica e rifornimento per veicoli elettrici e di altro tipo nel vecchio continente. Ad accendere i riflettori sulla necessità di dotarsi di una rete di punti di ricarica indispensabili perché la guerra all’inquinamento non resti solo nelle intenzioni e nei proclami, sono stati i rappresentanti di Acea, l ‘associazione europea dei costruttori di automobili che hanno pubblicato un rapporto sulla situazione delle infrastrutture di ricarica e rifornimento per veicoli elettrici e di altro tipo nella Ue. Continua a leggere

Pullman e autobus Euro 0 addio: dal 1° gennaio 2019 non possono più inquinare viaggiando

Pullman e autobus pubblici Euro 0 addio: dal 1° gennaio 2019 scompaiono infatti dalle strade e autostrade italiane grazie a una norma prevista dalla Legge di Stabilità che ne vieta la circolazione su tutto il territorio nazionale con la sola eccezione degli autobus classificati di interesse storico e collezionistico. Continua a leggere

Fate “scaricare” alle imprese il 250% del costo d’acquisto dei Tir e l’autotrasporto ripartirà

Esistono incentivi e incentivi: alcuni capaci di muovere appena i mercati altri di mettere il turbo alle compravendite. A quest’ultima categoria appartiene di diritto un iperammortamento del 250%, come quello introdotto nella legge di Stabilita e in vigore per tutto il 2018 per favorire l’acquisto di muletti, ovvero i carrelli elevatori (ma anche altri beni) scaricando ai fini fiscali il 150% in più del valore di acquisto e portando in ammortamento non il 100%, ma il 250%. Continua a leggere

Tir a idrogeno, Scania è pronta a sperimentare sulle strade i primi cinque esemplari

Le strade che portano a un futuro meno inquinato non sono certo infinite ma sono comunque diverse. Una di queste porta a un futuro in cuisull’asfalto potranno viaggiare sempre più mezzi pesanti alimentati a idrogeno. Una “strada” imboccata da Scania che, fra le differenti soluzioni per ridurre o addirittura eliminare le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli industriali ha deciso di sperimentare anche un autocarro a trazione elettrica alimentato a idrogeno. Una sperimentazione giunta a uno studio avanzatissimo visto che è pronta a scendere in strada con cinque mezzi: i primi quattro esemplari, in grado di assicurare un’autonomia di 500 chilometri, stanno infatti per essere consegnati alla Asko, società norvegese specializzata nella vendita di prodotti alimentari, per essere “testati”, mentre un quinto esemplare, realizzato in collaborazione con la Swedish Energy Agency e il Royal Institute of Technology e allestito come compattatore per rifiuti urbani, sarà consegnato alla svedese Renova tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Continua a leggere

Il Governo obbliga le auto a noleggio a viaggiare senza passeggeri. Raddoppiando l’inquinamento

Gli autonoleggiatori con conducente tornano in piazza. A due settimane dalla protesta del 29 novembre scorso un nuovo sit in è infatti stato organizzato per mercoledì 12 dicembre , dalle 9 a mezzogiorno, in piazza Santi Apostoli per protestare contro l’entrata in vigore dal 2019 di un decreto destinato non solo a decretare la “fine” di molte imprese di settore ma anche a moltiplicare l’inquinamento ambientale. Già perché tra i provvedimenti previsti dal decreto (bloccato negli ultimi 10 anni a suon di proroghe) ce n’è uno che costringendo gli autisti a rientrare in rimessa alla fine di ogni corsa, non solo aumenterebbe il “rosso” dei conti, ma moltiplicherebbe esponenzialmente i rischi per il “verde” (inteso come ambiente) considerato il surplus di viaggi a vuoto. Un esempio? Continua a leggere

Nuova tassa per chi acquista auto diesel e benzina nuove? “È incostituzionale, discrimina”

Una nuova tassa sull’acquisto di auto nuove alimentate a  gasolio o benzina, pensata per disincentivare ulteriormente l’acquisto di mezzi più inquinanti rispetto a veicoli ibridi o elettrici, sarebbe incostituzionale perché introdurrebbe discriminazioni a danno di una sola tipologia di contribuenti e rappresenterebbe esclusivamente un sistema per fare cassa. Ad affermarlo sono i responsabili del Codacons che si sono detti pronti a una  guerra legale contro l’emendamento che prevede una stangata nei confronti di chi acquista auto a benzina e diesel. Continua a leggere

Auto elettriche, tutto quello che avreste voluto sapere su come e quando ricaricarle…

Il futuro dell’auto è elettrico? A giudicare dalle “manovre” fatte da molti costruttori verrebbe da rispondere assolutamente di sì. Ma perché la “rivoluzione” (perché di questo si tratta) possa davvero avvenire occorre che sia pronto anche il mercato di chi  questi mezzi dovrà”alimentarli”:  l’italia è davvero pronta a “rifornire” i nuovi mezzi elettici? Una domanda che stradafacendo.tgcom 24 ha rivolto ai responsabili di una delle (pochissime) realtà impegnate nella “costruzione” di una rete di impianti di rifornimento, pubblici e privati, di energia elettrica per auto (e non solo): la Scame di Parre, in provincia di Bergamo. Continua a leggere

Seimila euro per chi acquista auto “pulite”, più tasse per chi compra il nuovo “che inquina”

“Un significativo passo avanti verso una mobilità sempre più sostenibile”. Così il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Michele Dell’Orco, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa hanno definito  l’approvazione in  commissione Bilancio  della Camera nell’ambito della Manovra finanziaria di un emendamento che  introduce per la prima volta in Italia un contributo per l’acquisto di autovetture, basato sul meccanismo del bonus-malus ecologico” mettendo a disposizione incentivi fino a un importo di 6000 euro per chi acquista un’auto ecologica (elettrica, ibrida, metano) tassando contemporaneamente  chi ne sceglie una inquinante. Continua a leggere

Traforo del Frejus a numero chiuso per gli Euro 4 e nuovo sovrapedaggio: la Francia frena i tir più inquinanti

Interdizione al Traforo autostradale del Frejus per i mezzi pesanti Euro 4 al raggiungimento della soglia minima del 2 per cento sul volume totale dei transiti e introduzione, a partire dal 1° di aprile, di un sovrapedaggio del 5 per cento al fine di incentivare il rinnovo delle flotte verso mezzi meno inquinanti. Continua a leggere

Ferrobonus scomparso dalla manovra. “Senza incentivi la cura del ferro non guarirà i trasporti”

L’hanno chiamata la “cura del ferro” e il suo principale “principio attivo”, determinante perché possa aver effetto migliorando le condizioni dell’integrazione del trasporto fra strada e ferrovia, è il ferrobonus. Ovvero l’incentivo a favore delle imprese committenti di servizi ferroviari e degli operatori multimodali ferroviari previsto dalla Legge di Stabilità per il triennio 2016-2018 a sostegno del trasporto combinato e trasbordato su ferro, voluto per spostare una parte del traffico merci dalla rete stradale a quella ferroviaria. Un componente senza il quale la cura del ferro rischia di avere lo stesso effetto che su un raffreddore potrebbe avere l’Aspirina privata dell’acido acetilsalicilico. Continua a leggere