La verità sui divieti al Brennero. Verona vi attende per scoprirla e rivelarla a tutti

Tutto quello che avreste voluto sapere sui divieti al Brennero (e che spesso qualcuno vi ha tenuto nascosto). Potrebbe essere questo il titolo, parafrasando quello del celebre film del 1972 di Woody Allen sul sesso) dell’appuntamento in programma venerdì 28 febbraio alle 12.30 a Verona, nella sala riunioni dell’Interporto Quadrante Europa di via Sommacampagna 22a, dove Confrasporto e Confcommercio hanno organizzato una conferenza stampa per denunciare “come l’Austria affossi l’economia italiana con il pretesto dell’ambiente”, come si legge in un comunicato che annuncia l’appuntamento. Una conferenza stampa, alla quale saranno presenti, tra gli altri, il vicepresidente nazionale di Confcommercio Paolo Uggé, che guida anche la Federazione degli autotrasportatori italiani (Fai), e il segretario generale della federazione Andrea Manfron, alla quale sono stati invitati tutti i rappresentati della stampa intenzionati a raccontare “tutta le verità” Continua a leggere

Controlli sui ponti pericolosi: dal crollo di Annone a oggi cosa è stato fatto e cosa no?

Che fine hanno fatto i controlli su migliaia di ponti in Italia annunciati dopo la tragedia di Annone Brianza dove il 28 ottobre 2016 il sulla strada statale 36 Valsassina crollò uccidendo un automobilista e ferendone altri cinque? E i responsabili dei dicasteri obbligati a esercitare le funzioni di controllo li hanno davvero disposti? E in caso negativo qualcuno si è preoccupato di agire nei loro confronti? A porsi questa domande, a oltre tre anni dalla tragedia destinata a far suonare altissimo il campanello d’allarme sui pericoli che ogni giorno viaggiano su molte infrastrutture, e a chiedersi soprattutto che venga fatto un riassunto di quanto fatto per evitare nuove possibili tragedie, è Paolo Uggé, vicepresidente di Conftrasporto e Confcommercio preoccupato peri troppi “silenzi “seguiti agli allarmi .” Continua a leggere

Rimborsi ai trasportatori danneggiati dal crollo di Genova: c’è chi li aiuta a gestire le domande

Sono partite le procedure operative per indennizzare gli autotrasportatori che, in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova, hanno dovuto affrontare maggiori costi per la percorrenza forzata di tratti autostradali o stradali aggiuntivi. Da oggi l’Autorità di sistema portuale di Genova ha iniziato infatti a raccogliere, attraverso la piattaforma Uirnet, le richieste di risarcimento che potranno essere presentate fino al 24 maggio. Una raccolta dati che consentirà all’Autorità portuale, cui spetta stabilire i criteri, di avviare le istruttorie per le pratiche relative all’anno appena passato e alla struttura commissariale per l’emergenza di avviare i pagamenti rimborsando, oltre alle missioni di viaggio aggiuntive, anche i tempi di sosta effettuati all’interno delle aree del porto. Continua a leggere

Divieti al Brennero: c’è un video che da un anno denuncia bugie, ignoranza e ideologie

“Infrastrutture, è vietato vietare”. “Ignoranza e ideologie dietro i no alla Tav”. “Una montagna di bugie per chiudere il Brennero”. Sono questi i titoli scelti per  introdurre un video (cliccate qui per vederlo) realizzato da Fai Conftrasporto esattamente un anno fa per riassumere quanto accaduto nel nostro Paese in materia di strade autostrade e ferrovie ma anche porti e per ribadire con forza l’importanza di collegare adeguatamente l’Italia per far viaggiare merci e persone nel migliore dei modi e per far sì che il Paese resti competitivo. Un video oggi più attuale che mai, soprattutto per quanto riguarda  i divieti al Brennero, divenuti ancora più severi, sempre meno comprensibili e giustificabili in un’Europa Unita dove la libera circolazione di persone e merci è, anche se solo sulla carta, garantita.  Continua a leggere

Far rientrare le aziende fuggite dall’Italia? Sì, ma pensiamo anche a far uscire le nostre merci…

L’intenzione del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli di voler favorire il “reshoring” per riportare in Italia la produzione di imprese che in questi anni hanno delocalizzato la propria attività all’estero è probabilmente positiva. Ma potrà funzionare? Quella possibile manovra, riassunta in un solo sostantivo inglese che indica un possibile controesodo dell’economia italiana e che il Governo pensa di far partire attraverso l’introduzione di agevolazioni, di riduzioni dei costi sopportati dalle imprese nazionali che perdono competitività proprio in ragione di un costo del lavoro insostenibile sui mercati internazionali, di un pesantissimo carico fiscale, di una macchina burocratica che ogni giorno “divora” milioni di euro, potrà davvero riportare nel Belpaese una fetta di “Made in Italy” fuggita perché spaventata da come viene guidato il Paese e, con essa, investimenti e posti di lavoro? Continua a leggere

Camion elettrici per la consegna delle merci in città: al via il test che dirà se è davvero possibile

Un progetto pilota che rappresenta un importante passo avanti nella sperimentazione di soluzione elettrificate per il trasporto pesante. Così è stata definita la collaborazione fra Scania e il grossista norvegese Asko che sta utilizzando due veicoli elettrici a batteria per effettuare le proprie operazioni di trasporto a Oslo, in Norvegia. Continua a leggere

Un mare di norme complicatissime rischia di far affondare la gestione dei porti italiani

La gestione dei porti italiani rischia di affondare letteralmente in un mare di complicatissime norme che riguardano ambiente, appalti, economia. Un sistema normativo che i responsabili delle Autorità di sistema portuale e tutti gli operatori degli scali italiani, anche in considerazione del fatto che si trovano di fronte a un mercato in continua espansione, chiedono venga semplificato. A chiederlo, lanciando un invito a tutti gli “addetti ai lavori” a lavorare insieme per raggiungere questo approdo, è stato il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, intervenuto all’incontro organizzato dal Propeller club nazionale a cui hanno partecipato anche il comandante delle Capitanerie di porto, Giovanni Pettorino e i presidenti delle Autorità di sistema portuale. Continua a leggere

Adina Valean: “L’Austria non può decidere da sola di chiudere il Brennero ai camion italiani”

L’Unione europea potrà imporre davvero all’Austria di fare retromarcia sui divieti al Brennero imposti ai camion italiani per “tutelare l’ambiente” (secondo la versione austriaco tirolese) o per “fermare le imprese di autotrasporto italiane solo per favorire quelle austriache”, come denunciano da mesi le associazioni di autotrasportatori italiane? La risposta è no: parola del commissario europeo ai Trasporti Adina Valean che dopo aver confermato di non poter imporre una soluzione (neppure di fronte a una decisione unilaterale in un’Europa che, essendo unita, dovrebbe condividere le scelte e neppure di fronte al principio che sancisce la libera circolazione di persone e merci in un continente che è stato appositamente unito per cancellare le frontiere fra i suoi Stati?) ha però promesso di poter “aiutare a trovarne una”. Politichese allo stato puro, verrebbe da dire. Continua a leggere

L’Europa costringa l’Austria a togliere i divieti al Brennero o l’Italia non siederà ai tavoli europei

Contro i divieti al transito di camion italiani al valico Brennero imposti unilateralmente e in aperta violazione dei principi che consentono di far viaggiare liberamente persone e merci in Europa l’Italia userà ogni forma possibile di pressione nei confronti dell’Unione europea, compresa la decisione di non sedersi più ad alcun tavolo di lavoro finché i divieti stessi non saranno tolti. Ad affermarlo, dagli studi televisivi di Povera Patria, trasmissione d’attualità in onda su Rai2 condotta da Annalisa Bruchi (cliccate qui per rivedere la puntata intitolata Venti di crisi ed economia al collasso) è stato Francesco Boccia ministro per gli affari regionali e le autonomie che dopo aver definito l’interpretazione data dal Governo austriaco e tirolese “fantasiosa” ha confermato la decisione del Governo di fare muro contro muro contro i divieti che stanno letteralmente uccidendo alcuni settori dell’economia italiana. Continua a leggere

Mele italiane, la Germania non le vuole più. Ed è solo uno dei danni causati dai divieti al Brennero

La Germania le mele adesso non le comprerà più in Italia ma andrà a prenderle in Polonia. Basterebbe questo semplicissimo esempio concreto, raccontato da un imprenditore, Alexander Rieper, all’inviato della trasmissione Povera Italia, condotta su Rai due da Annalisa Bruchi, per capire l’enorme danno economico che i divieti imposti dall’Austria al transito al Brennero di camion italiani sta causando al nostro Paese. Continua a leggere