Sotto le macerie del ponte a Genova è rimasta sepolta anche la credibilità di certi politici

Fare demagogia, facendo promesse che hanno come scopo solo quello di accaparrarsi consensi politici, è di per se brutto. Farlo di fronte alla tragedia del ponte Morandi è mostruoso. È per questo, per il rispetto che si deve alle vittime e ai cittadini di Genova colpiti dalle conseguenze del crollo, che occorre rifuggere da qualsiasi forma di demagogia pensando a una sola cosa: velocizzare le procedure per ricostruire il collegamento autostradale che è venuto a mancare.  Ed è per questo che è necessario oggi che la “politica politicante” si faccia da parte, lasciando spazio ai sentimenti e al raziocinio. Oggi esiste un commissario al quale occorre affidarsi e che deve essere sostenuto. Le sue prime esternazioni sono da sottoscrivere in pieno. Continua a leggere

L’impresa di trasporti deve insegnare l’italiano ai camionisti stranieri o rischia una condanna

Le imprese di autotrasporto italiane danno lavoro a cittadini stranieri che non parlano troppo bene la nostra lingua e non provvede a fare formazione aiutandoli a impararla? In caso d’incidenti i titolari della società potrebbero finire sul bando degli imputati come accaduto alla responsabile di un’impresa di autotrasporti di Gorizia dopo che autista di origini serbe suo dipendente ha investito un collega bosniaco mentre stava svolgendo una retromarcia per parcheggiare l’autoarticolato, causandogli la frattura del perone della gamba destra. Continua a leggere

Tir sovraccarichi sul ponte crollato a Genova? La procura ne fa sequestrare due

Due tir che stavano percorrendo il Ponte Morandi al momento del crollo del cavalcavia sul torrente Polcevera viaggiavano sovraccarichi? È quanto vuole scoprire una volta per tutte  il pubblico ministero Walter Cotugno che ha incaricato gli agenti della Guardia di Finanza di sequestrare i resti di due autoarticolati precipitati. Continua a leggere

Auto elettriche, tutto quello che avreste voluto sapere su come e quando ricaricarle…

Il futuro dell’auto è elettrico? A giudicare dalle “manovre” fatte da molti costruttori verrebbe da rispondere assolutamente di sì. Ma perché la “rivoluzione” (perché di questo si tratta) possa davvero avvenire occorre che sia pronto anche il mercato di chi  questi mezzi dovrà”alimentarli”:  l’italia è davvero pronta a “rifornire” i nuovi mezzi elettici? Una domanda che stradafacendo.tgcom 24 ha rivolto ai responsabili di una delle (pochissime) realtà impegnate nella “costruzione” di una rete di impianti di rifornimento, pubblici e privati, di energia elettrica per auto (e non solo): la Scame di Parre, in provincia di Bergamo. Continua a leggere

Basta una chiavetta Usb per falsificare i dati di percorrenza dei tir e moltiplicare i pericoli

La tecnologia può essere uno straordinario alleato di chi ricerca sempre più sicurezza sulle strade, ma allo stesso tempo anche di chi quella stessa sicurezza è dispostissimo a metterla in pericolo, magari anche solo per guadagnare pochi euro in più, per esempio guidando un tir oltre il consentito falsando i dati di percorrenza. La conferma arriva da Moréac, in Bretagna, dove una pattuglia di agenti ha scoperto un sistema sofisticato per manomettere le rilevazioni del cronotachigrafo digitale su un camion polacco: una chiavetta Usb inserita in una porta accuratamente celata dietro il cruscotto che permetteva di annullare le rilevazioni del cronotachigrafo intervenendo direttamente sul software di gestione. Continua a leggere

Dhl Express, la consegna più importante è stata il suo nuovo quartier generale

Ha “lasciato” Rozzano per trasferirsi a Peschiera Borromeo il quartier generale italiano di Dhl Express che ha realizzato così un importante passo del “percorso aziendale” che, attraverso il progetto Cargo 2015-2020, investimento da 350 milioni di euro, porterà la filiale italiana del corriere tedesco a trasformare la propria realtà attraverso l’apertura di nuovi hub, gateway e filiali con il potenziamento dei collegamenti aerei intercontinentali. Continua a leggere

Portachiavi regalati ai parcheggi: nascondono una “spia” messa dai ladri per seguirvi a casa?

Difficile dire se sia una leggenda metropolitana, una colossale “bufala” o se stia realmente accadendo. Di certo c’è che la notizia sta correndo sul web. La notizia di un nuovo “trucco” ideato da delinquenti tecnologici che starebbero distribuendo , regalandoli ai parcheggi o nelle stazioni di servizio, dei portachiavi da agganciare all’interno dell’auto.  Un regalo che nasconderebbe però una trappola: dentro i portachiavi sarebbero inseriti infatti dei microchip  che consentirebbero ai delinquenti di poter poi seguire gli automobilisti fino a casa  per seguire movimenti e orari e poter poi pianificare i furti. Continua a leggere

Il tunnel del Brennero “aperto” solo per Toninelli? Un lapsus da superlavoro

Essere il ministro delle infrastrutture e i Trasporti e affermare che esiste un tunnel del Brennero perfettamente funzionante quando è ancora solo in costruzione, non è certo una medaglia da portare al petto ed esibire orgogliosi. Ma a tutto c’è una spiegazione. Parola del ministro Danilo Toninelli, che dopo aver affermato che “tante merci e tanti imprenditori italiani utilizzano il tunnel del Brennero con il trasporto su gomma”, dando il nuovo traforo per finito e addirittura per funzionante, ha spiegato che “lavorando 18 ore al giorno certi lapsus possono capitare”. Continua a leggere

Ponte di Genova, un disastro che si ripete ogni giorno facendo “crollare” milioni di euro

Immaginate di alzarvi ogni mattina sapendo che quella giornata vi una montagna di euro “bruciati” solo perché alla guida del Paese non c’è nessuno capace di affrontare un’emergenza come dovrebbe essere gestita: con provvedimenti straordinari, scavalcando quel “cancro” che si chiama burocrazia e che con le lentezze della sua odiosa macchina da decenni sta penalizzando l’Italia, rallentandola, fermandola, a volte uccidendola nel vero senso della parola. Come accaduto a Genova, con il crollo del Ponte Morandi, le sue 43 vittime, con decine di migliaia di lavoratori costretti ogni santo giorno a “bruciare” tempo e denaro sulla via di percorsi “alternativi” intasati, allungati di decine di chilometri, che tradotto in carburante, ore in più passate al volante, pedaggi rappresentano un mostruoso spreco. Continua a leggere

Mezzo milione di camion in viaggio sulle strade. E 300mila sono vecchi, inquinanti e pericolosi

Trecentomila mezzi pesanti che circolano sulla strada italiane sono Euro 3, Euro 2, Euro 1 o addirittura Euro 0, mentre “solo” 200mila appartengono a categorie superiori, tecnologicamente meno inquinanti e più sicure. Il dato, presentato al quarto Forum internazionale dell’autotrasporto organizzato a Villa d’Este a Cernobbio, potrebbe bastare, da solo, a comprendere quanto sia indispensabile e urgente per il nostro Paese un “ricambio” del parco mezzi circolante. Per ridurre l’inquinamento, ma anche per aumentare la sicurezza: perché con mezzi di nuova tecnologia dotati di frenata assistita, solo per fare un esempio, probabilmente sarebbe stato possibile evitare una tragedia come quella avvenuta ad agosto scorso a Borgo Panigale, alle porte di Bologna, dove un’autocisterna carica di gas è esplosa dopo essersi scontrata con un altro mezzo pesante. Continua a leggere