La nuova Torino-Lione toglie ai No Tav ogni motivo (vero) per opporsi alla realizzazione

Il nuovo asse ferroviario Torino-Lione è parte della rete centrale delle infrastrutture Europee TEN T, definita dal coordinatore europeo “sezione chiave” dell’intero corridoio Mediterraneo, lungo circa 3.000 chilometri, che collegherà il Mediterraneo occidentale con l’Europa centrale. Un corridoio di grande importanza strategica destinato a servire il 20 per cento circa della popolazione europea in regioni che rappresentano un quinto circa del Pil dell’Unione. Una via di collegamento che potrebbe essere definita un’importante tessera all’interno di un puzzle europeo che, una volta ultimato, risulterebbe assolutamente positivo per l’Italia. Continua a leggere

Il ministro invita al confronto i sindaci No Tav. “Ma l’opera si farà comunque”

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il sindaco di Torino Piero Fassino, il commissario straordinario della Torino-Lione Paolo Foietta, e venti sindaci della Val di Susa guidati dal presidente dell’Unione montana Valsusa Sandro Plano hanno deciso di aprire un tavolo di confronto sulla Tav. In particolare Delrio e Fassino hanno scelto di dialogare con i primi cittadini “No Tav”. Il ministro ha incontrato la delegazione di sindaci al Lingotto dove si tiene l’assemblea nazionale dell’Anci. Il tavolo si aprirà parallelamente all’Osservatorio Torino-Lione, poi se ne vedranno gli sviluppi. Continua a leggere

Un’ecotassa sui camion per finanziare la Tav: la Francia pensa all’Eurovignette

Per coprire i costi della Tav Torino-Lione, i francesi pensano a un’ecotassa da far pagare ai mezzi pesanti in transito sulle autostrade tra Italia e Francia. La proposta dell’Eurovignette, che servirebbe a coprire circa metà del finanziamento francese, è contenuta nel rapporto al primo primo ministro Manuel Valls consegnato dai due deputati Michel Bouvard e Michel Destot (uno di centro-destra, l’altro di centro-sinistra), i parlamentari incaricati dal governo di Parigi di studiare le modalità del finanziamento francese della Tav. Continua a leggere

Uggé: “Dai No Tav arrivano minacce inaccettabili per gli autotrasportatori”

“Il ministro degli Interni e quello dei Trasporti devono intervenire immediatamente per impedire che pochi delinquenti politicizzati camuffati da paladini dell’ambiente possano impedire a dei lavoratori di esercitare la propria professione, trasportando con i propri mezzi i macchinari necessari per avviare, tra poche settimane, i lavori per la Tav”. È questo il durissimo commento del presidente di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè, alla notizia della pubblicazione, su siti internet riconducibili al movimento No Tav, delle targhe di alcuni tir di passaggio sull’autostrada del Frejus che, benchè fossero diretti altrove, sono stati “accusati” on line di trasportare alcune componenti della talpa che tra poche settimane inizierà a scavare il tratto principale del tunnel della nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Continua a leggere

No Tav intoccabili. E i diritti degli autotrasportatori vengono calpestati

“L’Italia è un Paese dove esistono diritti uguali per tutti? A me non sembra affatto. Quello che mi sembra invece è che ci siano persone che hanno diritto di calpestare i diritti altrui. Persone che per esercitare il loro diritto di protestare contro una nuova infrastruttura, calpestano il diritto di migliaia di trasportatori di potersi muovere liberamente, di poter continuare a lavorare. Quello che voglio sapere dal ministro degli Interni, Angelino Alfano, è per quanto tempo ancora pochi “intoccabili” potranno continuare ad avere solo diritti, e migliaia di lavoratori solo doveri”. Con queste durissime parole Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto, ha commentato l’ennesimo blocco No Tav avvenuto sull’autostrada Torino-Bardonecchia, inscenato da poche decine di attivisti.  Continua a leggere

Autostrada Orte-Mestre, un comitato vuole fermarla: “Impatto ambientale devastante”

Non bastavano i No-Tav, ora arrivano pure i No-Autostrada. L’arteria oggetto della protesta è la nuova autostrada E45-E55 Orte-Mestre. Secondo l’associazione dall’inequivocabile nome “Rete Stop Orte-Mestre” si tratta di “396 chilometri di asfalto che attraverseranno 5 regioni con un impatto ambientale devastante e un impegno economico insostenibile. Una grande opera che rischia di passare in sordina, nessuno ne parla”.  Continua a leggere

Giachino: “Far attraversare le Alpi alle nostre merci ci costerà cifre insostenibili”

” Il voto del Senato sul Protocollo trasporti creerà difficoltà ai trasporti italiani che, unici in Europa, per far transitare le merci prodotte nel nostro Paese ed esportate per il  70 per cento  in Europa,  avranno difficoltà e maggiori costi”. Ad affermarlo,  commentando la notizia del via libera del Senato italiano al protocollo per la convenzione delle Alpi, è  l’ex sottosegretario ai trasporti, Bartolomeo Giachino  secondo il quale “già oggi l’attraversamento dei valichi costa almeno 1,5 miliardi di euro. E mentre i No Tav rallentano i trafori ferroviari, un voto affrettato, contrario al voto della Camera dei Deputati del 26 ottobre 2011, crea difficoltà ai collegamenti stradali.  Continua a leggere

Tav Torino-Lione: “La nuova ferrovia ad alta velocità non è giustificata”

C’è chi la ritiene fondamentale e chi ne farebbe volentieri a meno. Dopo le stime del governo, che parla di una riduzione di 600mila camion (clicca qui per leggere l’articolo di Stradafacendo), si fanno sentire anche gli esperti contrari alla realizzazione della Tav Torino-Lione. La nuova ferrovia ad alta velocità non è giustificata da valutazioni tecniche e scientifiche credibili: è il messaggio che arriva da un convegno, ospitato dal Politecnico di Torino, cui sono intervenuti docenti universitari, ricercatori e studiosi da tutta Italia. L’iniziativa è stata promossa dai primi firmatari dell’appello che 365 esperti, all’inizio dell’anno, rivolsero al governo.  Continua a leggere

Le proteste dei No Tav vi hanno bloccati in coda? Potete richiedere i danni

Se un autotrasportatore rimane incolonnato per ore per strada, bloccato da una manifestazione di protesta, può ottenere dagli organizzatori della protesta stessa un risarcimento. Ad affermarlo è l’avvocato Ivan Di Costa, in risposta a un quesito posto da un autotrasportatore piemontese rimasto bloccato per colpa delle proteste dei comitati No Tav, e per nulla disposto ad accettare che chiunque, per avanzare sue pur legittime proteste, possa danneggiare altre persone.  Continua a leggere