Piemonte, divieto di transito ai camion sulle statali per la Francia e la Svizzera

Mezzi pesanti fermi su alcune statali al confine con la Svizzera e la Francia. “Sulla strada statale 33 del Sempione vige il divieto di transito ai mezzi con rimorchio e semirimorchio in territorio svizzero al km 144,430, in entrambe le direzioni”, spiega l’Anas in una nota. Inoltre, il divieto di transito ai mezzi superiori alle 26 tonnellate è in vigore nel tratto Cesana-Claviere della strada statale 24 del Monginevro e nel tratto francese, causa neve, a tempo indeterminato e in entrambe le direzioni.  Continua a leggere

Mezzi di trasporto e carichi strani, vince la neve di Vancouver

Ci siamo divertiti a stilare una classifica dei carichi più inusuali mai “mossi” e dei mezzi di trasporto più curiosi del mondo. Il trasloco più famoso di tutti i tempi è probabilmente quello durato quattro anni dal 1964 al 1968 con l’impiego di oltre 2mila uomini per trasferire i templi di Abu Simbel (nella foto sopra), in Egitto, dopo la realizzazione della Diga di Assuan. L’imponente tempio venne tagliato, numerato, smontato e rimontato blocco per blocco 65 metri più in alto e 300 metri più indietro rispetto al bacino che si era venuto a creare. Il trasporto merci più curioso è invece probabilmente quello del febbraio dell’anno scorso, a Vancouver, in Canada. Continua a leggere

Boston, arriva l’App che aiuta
a riparare le buche nelle strade

Chi ha tra le mani un iPhone o uno smartphone di ultima generazione sa bene che il mondo delle applicazioni è estremamente vasto. Ma che una App potesse addirittura contribuire a riparare le buche nelle strade in pochi lo sanno. Secondo un articolo del Boston Globe, l’amministrazione della capitale del Massachussets sta infatti sviluppando una App che rileva automaticamente le buche quando l’utente ci passa sopra con l’auto e invia subito un rapporto alle istituzioni competenti. L’applicazione si chiamerà Street Bump e funzionerà su tutti gli smartphone. Continua a leggere

Disagi per i camion in autostrada,
class action promossa da Cna-Fita

La Cna-Fita (associazione che riunisce le imprese artigiane dell’autotrasporto) ha intrapreso, attraverso i propri legali, un’azione risarcitoria collettiva (“class action”) per i “pesantissimi e inaccettabili disagi subiti dalla categoria in occasione della nevicata del 17 e 18 dicembre scorsi”. La prima udienza è fissata per il prossimo marzo 2011. Cna-Fita chiede “per le imprese coinvolte una somma di almeno 10 milioni da Autostrade S.p.A. per il ristorno di tutti i danni materiali e morali subiti, singolarmente quantificati, in via equitativa come prevede la legge, in un minimo di 100 euro per ogni ora di sofferenza della persona, e un minimo di 300 euro orari per il blocco del mezzo nella rete viaria, oltre a tutti gli ulteriori danni singolarmente dimostrabili”. Continua a leggere

“La Firenze-Siena cade a pezzi”,
il 12 febbraio la protesta in camper

Viaggeranno in camper sull’Autopalio, la Firenze-Siena, protestando con presidi e striscioni a ogni uscita, per chiedere al governo con urgenza l’ammodernamento e la messa in sicurezza della Firenze-Siena. Una strada che “lasciata nelle attuali condizioni cadrà a pezzi nel giro di 5-6 anni”. Loro sono Andrea Barducci e Simone Bezzini, i presidenti delle Province di Firenze e Siena che il 12 febbraio, alle 10 del mattino, si metteranno al volante partendo da Fontebecci, vicino Siena, per dare vita al “Firenze-Siena day”. Il traguardo finale della marcia sarà, sul finire della mattinata, l’uscita di Firenze-Certosa. Continua a leggere

Con pochi fiocchi di neve l’Italia si blocca. La colpa non è dei camion

Tre centimetri di neve sono sufficienti per paralizzare l’intero nostro Paese. Sicuramente nel resto d’Europa si piegheranno dalle risate nel vedere noi poveri italiani che per due fiocchi di neve ci ritroviamo completamente bloccati sulle strade. Ma si sa, noi siamo più bravi a creare problemi anziché a risolverli. In ogni caso, coloro che si sono ritrovati bloccati per ore in coda avevano più voglia di piangere che di ridere. È noto che i poveri diavoli di conducenti di camion sono stati, senza altra forma di indagine, indicati come i responsabili: dei veri capri espiatori. Secondo alcuni “esperti” sono stati loro la causa degli imbottigliamenti più lunghi mai visti sulle nostre strade. Continua a leggere

Dai colpi di sonno alla neve, i 12 mesi per la sicurezza in autostrada

Autostrade per l’Italia lancia la campagna informativa “I 12 mesi della Sicurezza Stradale”, un’iniziativa di sensibilizzazione ed educazione, sviluppata in collaborazione con la Consulta per la Sicurezza e finalizzata a informare chi viaggia sulle autostrade riguardo le principali cause di incidentalità e mortalità. Ogni mese sarà dedicato a uno specifico tema sulla sicurezza stradale: gennaio al colpo di sonno; febbraio a velocità e distanze di sicurezza; marzo a cinture di sicurezza anteriori e posteriori; aprile ad alcol e droga; maggio al controllo dell’auto; giugno alla distrazione; luglio alle informazioni di viabilità; agosto alla corsia di emergenza e alle piazzole di sosta; settembre ai bimbi in auto; ottobre al maltempo e all’asfalto drenante; novembre al tutor; dicembre alla neve. Continua a leggere

Strade insicure, Fai Sondrio chiede prevenzione e manutenzione

Abbondanti nevicate, ghiaccio e gelo hanno causato la scorsa settimana numerosi incidenti, anche gravi, sulle strade statali e provinciali di Valtellina e Valchiavenna. Una vera e propria emergenza, portata alla luce dal presidente della Fai di Sondrio, Matteo Lorenzo De Campo (nella foto), che punta il dito contro la mancanza di sicurezza sulla rete viaria della provincia lombarda. Continua a leggere

Buche nelle strade dopo la neve,
nel Milanese si segnalano via mail

Buche nelle strade, a volte quasi dei crateri, in troppe città e province italiane. A lato di alcune vie si possono anche notare dei veri e propri “cimiteri di cerchioni” lasciati da questa o quell’altra ruota di un’auto finita nella buca. Il pericolo è sempre in agguato, con i motociclisti che rischiano addirittura la pelle. Tutta colpa delle nevicate e delle catene montate sulle auto, sui bus e sui camion, ripetono dalle amministrazioni locali. Peccato che in Svizzera, per esempio, dove notoriamente nevica piuttosto spesso, le strade siano ancora lisce come un tavolo da biliardo. Continua a leggere