Fai Bergamo, l’autotrasporto aiuta a far viaggiare anche i messaggi contro il bullismo a scuola

Far viaggiare le merci, farle arrivare a destinazione, è importante. E nessuno, probabilmente, può saperlo meglio di chi, per lavoro, si occupa proprio di questo. Come i responsabili della Fai ( Federazione autotrasportatori italiani) di Bergamo, che sanno però altrettanto bene anche un’altra cosa: che è altrettanto importante far “viaggiare” messaggi che aiutino il Paese a crescere culturalmente, socialmente. È per questo che i rappresentanti dell’associazione bergamasca “guidata” dal presidente Giuseppe Cristinelli hanno deciso di dare un proprio contributo concreto per contribuire a far “viaggiare” un messaggio contro il bullismo nelle scuole, fenomeno divenuto sempre più diffuso e allarmante negli ultimi anni. Un contributo economico per aiutare chi, alla lotta al bullismo, ha dedicato mesi della propria vita realizzando una pellicola che racconta questa piaga sociale ma, soprattutto, indica la via da seguire per contrastarla. Continua a leggere

Autotrasportatori, un inserto vi guida fra i rischi e le opportunità presenti sulla vostra strada

Il difficilissimo rinnovo del contratto nazionale dei trasporti, che ha visto nelle ultime ore allargarsi sempre più la spaccatura fra le associazioni di categoria e i sindacati;  la richiesta all’Europa di difendere, con le nuove norme, non solo i produttori del vecchio continente contro la concorrenza sleale di  chi esporta merci di pessima qualità e a bassissimo costo, ma anche gli autotrasportatori italiani dall’assalto di imprese “concorrenti sleali” dei Paesi dell’Est pronte a “rubare” gli appalti magari facendo viaggiare tir vecchi e pericolosi, guidati da autisti non professionisti e, dunque , ancor più pericolosi. E poi il pericolo di tagli alla manutenzione e alla pulizia di autostrade innevate che alla vigilia di un inverno che si preannuncia glaciale fanno temere divieti al transito dei Tir e soprattutto possibili incidenti e code chilometriche; Continua a leggere

L’autotrasporto sale in cattedra in università per insegnare la strada verso meno traffico e smog

cristinelli-universitaViaggiare nel futuro di un territorio, scoprire quali strade è possibile imboccare per provare a costruire un territorio più sostenibile, più intelligente. È questo l’obiettivo che si sono posti gli organizzatori del convegno Bergamo Smart Land, ospitato sabato 3 dicembre nell’Aula Magna dell’Ateneo di Bergamo, in Sant’Agostino. Un “viaggio” ideale, voluto dalla Provincia, dall’Università e da Imprese&Territorio, per “ripensare il tema dello sviluppo locale in un contesto sociale fatto di profondi cambiamenti, per poter cogliere nuovi bisogni e adeguarsi alle necessità che l’evoluzione sta imponendo in modo veloce ed esponenziale” che ha visto fra i suoi protagonisti anche chi, sui viaggi, ha un osservatorio privilegiato: come Giuseppe Cristinelli, presidente della Fai Conftrasporto di Bergamo, la federazione degli autotrasportatori italiani.  Continua a leggere

Piccoli ostacoli creano grandi problemi, Tir costretti dai Comuni ad allungare i viaggi

img_2446“Pochi giorni fa il mondo dell’autotrasporto bergamasco ha scoperto che l’amministrazione comunale di Montello ha deciso di mettere un limite al traffico pesante lungo un tratto di strada normalmente utilizzato da centinaia di mezzi per spostarsi fra Bergamo e la Val Cavallina e la Val Calepio, costringendo ogni Tir ad allungare il percorso di otto chilometri per raggiungere la destinazione e mettendo così un nuovo ostacolo sul già difficilissimo percorso di chi, per mestiere, trasporta le merci. Oggi al secondo Forum internazionale di Conftrasporto, in corso a Villa d’Este a Cernobbio, il mondo dell’autotrasporto sente affermare dai maggiori esperti che le merci devono essere messe in condizioni di viaggiare sempre più rapidamente se vogliamo che riparta l’economia del Paese, se non vogliamo che l’Italia fallisca”.  Continua a leggere

Beffa ambiente: i rimborsi sulle accise a chi usa gasolio e non per i carburanti puliti

cristinelliDa una parte il Governo che vuol tagliare i rimborsi sulle accise per il gasolio da autotrasporto; dall’altra migliaia di autotrasportatori in rivolta contro questa “manovra” finanziaria destinata dare il colpo di grazia al settore, estromettendo moltissime imprese italiane dal mercato europeo e facendone chiudere probabilmente un altro bel po’. Da settimane il tema dei tagli ai rimborsi al gasolio è diventato uno degli argomenti del giorno, arricchito di volta in volta di nuovi capitoli. Come, per esempio, la proposta di riconoscere i rimborsi sulle accise solamente a chi ha camion che inquinano meno. Una buona mossa a difesa dell’ambiente, anche perché nel nostro Paese, dove nei centri storici entrano solo auto Euro 5 o 6, ci sono in circolazione qualcosa come 100mila camion Euro 0, o addirittura “no euro”: ovvero mezzi che hanno 30 anni di vita, nati quando la nuova classificazione dei mezzi di trasporto non era stata neppure lontanamente immaginata. Ma ci sono altre mosse, altrettanto importanti per la difesa dell’ambiente, che potrebbero e dovrebbero essere fatte. Continua a leggere