Un altro “Ponte Morandi” racconta l’Italia che fa più schifo e lo Stato che non sa cancellarla

“Questa è un’Italia di corruttori e corrotti, di gente che paga tangenti e di gente che le intasca, ma soprattutto di gente che per tutto questo vede le proprie attività, oneste, uccise dalle tasse per pagare uno Stato che non c’è, incapace di tutelare davvero gli onesti e fare piazza pulita dei delinquenti, prevenendo le porcherie in modo che non possano avvenire, come invece accade, tutti i giorni e, spesso, sotto gli occhi di tutti, a partire da rappresentanti dello Stato che invece di controllare diventano complici. E tutto questo quando non avviene il peggio, ovvero quando a morire, invece che le imprese oneste costrette a chiudere per far lavorare quelle gestite da delinquenti, sono dei cittadini innocenti, come accaduto con il crollo del Ponte Morandi di Genova”. Continua a leggere

Aeroporto di Bergamo, ripartono i voli che portano i vacanzieri sulle spiagge del Mar Rosso

Tornano a decollare i collegamenti charter dall’aeroporto di Bergamo per Sharm el Sheikh con la compagnia Albastar che programmerà continuativamente il collegamento con la località più gettonata del Mar Rosso per tutta la stagione invernale 21/22 e la successiva stagione estiva 2022 a bordo di Boeing 737-800 NG con 189 posti in classe unica. Una notizia salutata con particolare soddisfazione da Giacomo Cattaneo, direttore commerciale aviation di Sacbo che ha voluto sottolineare come “questa e altre riaperture verso le più tradizionali località di vacanza, rappresentano la volontà di riattivare i corridoi turistici sospesi con il manifestarsi della pandemia e ora tornati percorribili in sicurezza. Continua a leggere

Onorato Armatori, il tribunale esamina la richiesta di sequestrare 180 milioni di euro

E’ scattato il conto alla rovescia per la decisione sul maxi sequestro conservativo, per un importo  di 180 milioni di euro, che i commissari della Tirrenia in amministrazione straordinaria hanno chiesto che venga disposto, dai giudici del tribunale di Milano in via cautelare nei confronti di Onorato Armatori, la holding dell’armatore Vincenzo Onorato che controlla Moby e Cin, con l’obiettivo di “scongiurare un’eventuale insoddisfazione del credito vantato dalla procedura commissariale nei confronti di Cin”, come hanno spiegato gli stessi commissari. La richiesta verrà infatti esaminata dai giudici il 5 novembre, a cinque mesi di distanza dalla decisione, presa sempre dai commissari di Tirrenia, di citare in giudizio il gruppo dell’armatore ritenendolo responsabile del dissesto Cin-Tirrenia. Continua a leggere

Polizza Rc moto, quanto costerà ai proprietari l’impossibilità di sospenderla d’inverno?

L’impossibilità di sospendere, come fanno da sempre moltissimi motociclisti, la polizza RC moto durante i mesi invernali (decisione che potrebbe essere adottata dal Governo italiano dopo che il Parlamento europeo ha approvato una direttiva in tal senso, sostenendo che tutti i veicoli devono sempre avere una copertura assicurativa attiva, anche se non utilizzati e tenuti fermi in un’area privata) quanto potrebbe costare agli appassionati di due ruote italiani? A fare i conti sono stati i responsabili di Facile.it, calcolando una spesa media fino a 65 euro per sei mesi nel caso venisse cancellata la legge italiana che oggi offre ai clienti l’opzione di sospendere l’assicurazione per un periodo di tempo limitato a patto che il veicolo resti custodito all’interno di un’area privata. I motociclisti più colpiti sarebbero quelli residenti Continua a leggere

Brennero vietato, l’autotrasporto italiano passa alle vie legali e denuncia la Commissione europea

Il Brennero è ufficialmente diventato terreno di scontro fra il mondo dell’autotrasporto italiano e l’Europa “colpevole” di non aver fatto nulla per contrastare i divieti imposti dall’Austria nonostante un intervento in questa direzione fosse stato chiesto espressamente dai responsabili delle  Direzioni generali dei commissari europei del mercato interno, dei trasporti e dell’ambiente: le associazioni dell’autotrasporto Anita, Fai e Fedit hanno infatti affidato a un pool  di legali l’incarico di intraprendere un’azione di messa in mora della Commissione europea per non aver agito in relazione ai divieti imposti unilateralmente dal Tirolo. La decisione,  informano le organizzazioni in un comunicato diffuso dalle agenzie,  “è stata presa dopo la diffusione di un documento riservato, predisposto nel dicembre scorso Continua a leggere