La Via della Seta divide Nord e Sud? “L’Italia è un unico grande molo nel Mediterraneo”

L’Italia è un unico grande molo nel Mediterraneo. Lo dichiara in una nota il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella quale definisce “non fondate” le preoccupazioni di Confindustria Campania. “Nel corso delle numerose missioni in Asia (Iran, Cina, Vietnam, Giappone) il governo ha costantemente sottolineato la natura unitaria del sistema portuale italiano”, spiega il Mit. “Non trovano dunque fondamento le preoccupazioni espresse da Confindustria Campania”.  Continua a leggere

Via della Seta, partito dalla Gran Bretagna il treno merci diretto in Cina: arriverà tra 18 giorni

Farà 12mila chilometri in 18 giorni su una tratta leggendaria. La “Via della Seta” è tornata. Il treno merci carico di whisky, bevande analcoliche e prodotti per l’infanzia è partito oggi dalla Gran Bretagna diretto in Cina. Era arrivato dall’Oriente il 18 gennaio, pieno di abiti e altre merci. È ripartito lunedì e dalla London Gateway arriverà fino a Yiwu.  Continua a leggere

Merci in viaggio tra Cina ed Europa, 5.000 treni cargo percorreranno la nuova Via della Seta

Saranno i treni ad avvicinare le attività produttive di Cina ed Europa. I vagoni pieni di merci, che percorreranno la nuova Via della Seta lanciata nel 2013 dal presidente Xi Jinping, saranno sempre più numerosi. Secondo una stima contenuta nel piano di sviluppo della National Development and Reform Commission, l’organismo cinese sulla pianificazione economica, la nuova ferrovia transasiatica gestirà entro il 2020 circa 5.000 treni cargo all’anno.  Continua a leggere

Autostrade del mare: la via per il futuro è questa. Con porti e tempi adeguati

L’hanno ribattezzata la nuova via della seta: è il percorso seguito dal collegamento ferroviario fra Cina orientale e Spagna che in 21 giorni è in grado di trasferire 70 container dal polo industriale di Yiwu a Madrid. Un nuovo capitolo dei trasporti internazionali che l’Italia dovrebbe studiare per capire quali collegamenti scegliere per affrontare il futuro. Analizzando dati temporali e quantitativi: se il fattore tempo sembra infatti giocare a tutto vantaggio del treno, per quanto riguarda la quantità di container trasportati la rotaia “parte” nettamente sfavorita rispetto ai giganti del mare, capaci di moltiplicare il numero di merci e dividere il costo del trasporto. Per l’Italia, Paese circondato dall’acqua, restano dunque le “autostrade del mare” il percorso migliore? La risposta appare scontata, ma questo provoca nuove domande. Continua a leggere