Chi lavora dice sì alla Tav. Il Governo può continuare a non ascoltare chi traina il Paese?

Dodici associazioni imprenditoriali insieme per dire sì alla Tav, alle infrastrutture, alla crescita. Protagonisti dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, della cooperazione che non si rassegnano all’immobilismo. C’è da rifletterci, non credete? A me pare un bel segnale, questa è una svolta” Ad affermarlo, alla vigilia della manifestazione a favore della Tav organizzata a Torino, è stato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che intervistato da quotidiano La Repubblica ha denunciato come il governo stia “trascurando il motore della crescita” e come non si possa tener conto “ delle sole promesse elettorali inserite nel contratto ignorando le ragioni della crescita economica. Continua a leggere

Industriali di tutta Italia a Torino per dire no a chi vuol bloccare le infrastrutture

Il mondo dell’industria italiana si dà appuntamento a Torino il  3 dicembre per gridare il suo sì alla Tav e il suo no allo stop ai cantieri per altre importanti infrastrutture indispensabili per la crescita del Paese.. Confermando l’iniziativa, già annunciata, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha affermato che che la riunione del Consiglio generale allargata a tutti i presidenti di Italia sarà aperta anche ai rappresentanti di altre categorie  per ribadire con forza la questione infrastrutture a partire da Torino che diventa un simbolo. Continua a leggere

Appalti semplificati per le infrastrutture: solo così i cantieri non resteranno fermi anni

“L’Italia deve semplificare il codice degli appalti  per fare in modo che i fondi previsti per la realizzazione di infrastrutture possano essere immediatamente disponibili per aprire i cantieri”. A sollecitare il Governo perché imbocchi la strada della sburocratizzazione del Paese è stato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che dal palco dell’assemblea dell’Anie, l’associazione delle imprese elettroniche ed elettrotecniche, ha sottolineato come questa sia “la prima cosa da fare in campo economico da parte del nuovo Governo.