L’azienda al corriere: “Non mandateci più autisti di colore o indiani o cambieremo fornitore”

Non mandateci corrieri di colore o simil, come per esempio indiani o pakistani, a fare le consegne, altrimenti non lavoreremo più con la vostra società È questa la richiesta fatta dal titolare di un’azienda bresciana alla società che effettuava i trasporti. Una richiesta “tassativa”, come si legge nell’email inviata il 21 giugno e dove si pone, come unica alternativa alle consegne effettuate ancora da autisti di colore, anche se un po’ sbiadito come nel caso di pakistani e indiani, “l’ immediata interruzione di rapporto di fornitura”. Uno sfogo del momento, ha tentato di minimizzare un rappresentante dell’azienda di Lumezzane, verso la val Trompiadichiarandosi consapevole che “quanto scritto è impossibile da realizzarsi” ma invitando allo stesso tempo i fornitori “ a pensarci e a darsi una calmata”. Esattamente su cosa impossibile saperlo.

2 risposte a “L’azienda al corriere: “Non mandateci più autisti di colore o indiani o cambieremo fornitore”

  1. Indipendentemente da etnia, cultura o religione, prova te ad avere tutti i giorni a che fare con tanto personale nei vari settori che non parla e non scrive in italiano, e nel nostro settore che manco abbia la concezione geografica di dove sia e dove deve andare, o la concezione di cosa stia trasportando e come farlo. Si fosse fatto come in Germania, dove nel nostro Paese sei il benvenuto, alle nostre regole e previo test di lingua parlata e scritta forse tanti spiacevoli problemi non ci sarebbero. Qua la politica e’ una, RISPARMIO, non capendo che hai quel che paghi e quello che hai risparmiato lo spendi triplo per recuperare.

  2. Credo che un’azienda o lo stesso privato abbia la libertà di decidere con chi vuole lavorare. E questo non è razzismo, ma semplice buon senso. L’ipocrisia che da sempre contraddistingue questo Paese è allucinante. Molta gente difende gli zingari e quando succedono fatti strani, tutti pronti a difenderli. Ma nessuno di loro, ha mai assunto uno zingaro, all’interno della propria casa o azienda. Quando gli stranieri che vivono all’interno del nostro Paese (molti dei quali in modo clandestino) si adegueranno alla nostra cultura e alle nostre regole quotidiane, forse cambierà qualche cosa. Sicuro del fatto che questo non succederà mai, rimango fermo dell’idea che la scelta del personale, sia a mia discreta facoltà.
    Buona serata. Cordialmente

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