Ferrovie dello Stato: ” La nuova guida del Gruppo comincia a produrre i primi risultati”

Sono decisamente positivi i conti delle Ferrovie dello Stato che emergono dalla relazione finanziaria approvata il  6 aprile dal Consiglio d’amministrazione: numeri che che mostrano  un  aumento sia dei ricavi, sia degli utili con i primi che hanno raggiunto i 13,7 miliardi di euro, con un  aumento del 12 per cento pari  a  1,4 miliardi rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto è stato di 202 milioni di euro , con un aumento del  per cento. Conto che hanno spinto i vertici dell’azienda ad affermare che “ il nuovo governo del Gruppo comincia a produrre i primi significativi risultati”. Continua a leggere



Codice a barre, il viaggio lungo 50 anni che ha cambiato la vita di chi va a fare la spesa

Un viaggio lungo mezzo secolo che ha rivoluzionato le abitudini di miliardi di consumatori. E’ quello compiuto dal “codice a barre”, nato il  3 aprile del 1973 quando  i manager di alcune grandi aziende americane di beni di largo consumo si accordarono per utilizzare un unico standard di identificazione dei prodotti, adottando il codice a barre  allora battezzato  Upc, ovvero Universal product code. Un codice destinato a “debuttare” un anno dopo, il 26 giugno 1974, alle 8:01, quando il codice a barre “transitò” per la prima volta dalla cassa di un negozio, con la vendita di una confezione di chewing-gum Wrigley’s al gusto juicy fruit in un supermercato Marsh nella città di Troy, in Ohio. Costo: 0,61 centesimi di dollaro.  Un viaggio destinato, da lì in poi a non fermarsi più, adottato da sempre più aziende, ridisegnando il modo di gestire le transazioni commerciali e tutti i passaggi operativi e logistici della filiera e rivoluzionando, di fatto, l’intera economia. Quella soluzione, diventata oggi codice GS1, Continua a leggere



Scaffali vuoti e caro prezzi: il problema è l’autotrasporto, ma una soluzione c’è. (Anzi 17)

Scaffali dei supermercati vuoti, ritardi nelle consegne dei prodotti alimentari deperibili e aumento dei costi logistici: sono solo alcuni degli effetti della difficile realtà che vive il trasporto su gomma nel largo consumo in Italia. Una situazione che a breve potrebbe ulteriormente peggiorare alla luce della carenza di autisti ma anche dei continui rincari dei carburanti e della necessità di maggior efficienza e sostenibilità. Un problema serissimo, ma per il quale può esistere una soluzione. Anzi, per la precisione 17 possibili soluzioni, che i responsabili di GS1 Italy hanno deciso di “far viaggiare” fra migliaia di imprese (e non solo ) attraverso una nuova web-app, disponibile sul sito crisitrasporti.gs1.org dove esplorare e interagire con le 17 “strade” individuate, appunto, “per agevolare l’organizzazione dei trasporti e alleggerire la pressione su questo settore. Soluzioni che”, sottolineano i responsabili di GS1 Italy, Continua a leggere



Questa raffica di controlli spazzerà via il marcio nelle imprese di trasporto di merci e persone?

C’è una raffica di controlli in arrivo nel mondo dell’autotrasporto di merci e di persone: per l’esattezza oltre quattro milioni e 300mila ispezioni che dovranno essere effettuate durante l’anno sulle imprese del settore nell’ambito dei controlli comunitari. Ad annunciare l’ondata di verifiche, che riguarda tutte le imprese che usano veicoli muniti di cronotachigrafo e che dovranno essere effettuati in una percentuale almeno del 30 per cento su strada, a cura delle le forze di Polizia, e per il 50 per cento nelle sedi delle imprese da parte di rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro, è stata una circolare diffusa dal ministero dell’Interno. Continua a leggere



L’Europa non può dire no ai biocarburanti. “Per i mezzi pesanti sono la vera svolta verde”

“La decisione presa dal Consiglio europeo di dare un futuro ai motori endotermici per auto e furgoni, prevedendone l’uso con i carburanti sintetici oltre il 2035, rappresenta una scelta strategica importante e positiva, che supera la logica sbagliata di affidare il futuro della mobilità solo all’elettrico ma includere gli e-Fuels e non i Bio-Fuels, rappresenterebbe una scelta incomprensibile sul piano tecnico, ambientale e funzionale, considerato che il vero target della regolamentazione europea in materia di transizione energetica è la decarbonizzazione, a prescindere dalla tecnologia utilizzata, oltre ad avere pesanti ricadute sul piano economico e sociale per il nostro Paese”. Massimo Artusi, vicepresidente di Federauto, Continua a leggere



Ma voi le gomme dal benzinaio le fate gonfiare ancora con la vecchia (e meno sicura) aria?

In una stazione di servizio è possibile fare il pieno di benzina, gasolio, gas e magari, in quelle “di ultima generazione”, trovare persino un’area già predisposta per fare rifornimento, in futuro, di idrogeno. Ma nelle migliori stazioni di servizio può accadere, già oggi, di poter fare ancora di più: per esempio un “pieno di sicurezza”, gonfiando gli pneumatici della propria auto o moto non con “semplice aria” ma con una miscela di gas tecnici a base di azoto in grado di contribuire in maniera fondamentale alla sicurezza su strade e autostrade. Il tutto “partendo” da un principio molto semplice: la totale assenza di ossigeno e di umidità che, surriscaldandosi, possono provocare situazioni di pericolo. Un “pieno di sicurezza” che è possibile fare nelle aree di servizio che hanno scelto di offrire ai propri clienti Secur Pneus®, Continua a leggere



Vecchi, pericolosi e inquinanti: ecco il ritratto dei veicoli pesanti in viaggio sulle nostre strade

La sicurezza stradale dipende da molti fattori: dalla capacità di guida delle persone, dalla loro preparazione  e dalla loro responsabilità al volante innanzitutto, ma anche dalle condizioni di strade e autostrade, dalle condizioni di un mezzo che sono frutto della manutenzione e dell’età. Voce, quest’ultima, destinata a far scattare un allarme per quanto riguarda i mezzi pesanti in circolazione iin Italia con un’età media di oltre 14 anni. Per l’esattezza 14 anni e tre mesi come denunciano i responsabili dell’Osservatorio semestrale del mercato veicoli industriali di  Unrae, l’Unione nazionale dei rappresentanti di autoveicoli esteri, che sottolineano anche un altro importantissimo pericolo, questa volta per l’ambiente, con “una grande quantità di  veicoli pesanti  ancora lontani dai parametri di  emissioni a zero o basso impatto ambientale  imposte dall’Unione europea”. Continua a leggere



Passione, la parola chiave per riaccendere nei giovani il desiderio di guidare un camion

“Quello del camionista è un mestiere che in moltissimi hanno vissuto in passato come una grande passione e la proposta d’invitare i giovani neodiplomati a viaggiare nella cabina di guida al fianco di compagni di viaggio esperti, di “vecchi camionisti” potrebbe rappresentare una nuova strada davvero importante per riavvicinarli a questa professione, per colmare un vuoto nel ricambio generazionale che è diventato una vera e propria emergenza. L’entusiasmo è una cosa contagiosa e questa proposta avanzata dal presidente di un’associazione di categoria è davvero bellissima”. A promuovere a pieni voti l’idea di utilizzare “vecchi conducenti” come tutor per giovani aspiranti camionisti, trasmettendo loro non solo esperienza e sicurezza ma anche, e soprattutto, passione ed emozione, oltre alla consapevolezza di svolgere un ruolo importante nella società (proposta recentemente lanciata da Giuseppe Cristinelli, Continua a leggere



L’autotrasporto scende in massa dal “carrozzone statale” dell’Art. “Nessuna impresa deve pagare”

Le imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori non devono versare alcun contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Ad affermarlo, mettendolo nero su bianco in una lettera inviata  al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e al suo vice Edoardo  Rixi in modo da non lasciare più alcuno spazio a possibili “interpretazioni”, sono stati i rappresentanti di tutte le associazioni di rappresentanza delle imprese di autotrasporto e logistica.  Esponenti di Agci, Aiti, Anita, Assoespressi, Assotir, Fita Cna, Confcooperative,  Fai ,Fiap, Legacoop,  Sna, Trasportunito e  Unitai Continua a leggere



Poste Italiane punta sugli alimentari freschi. La consegna sarà davvero “raccomandata”?

La storia delle poste italiane è ricca di capitoli  dedicati ai “ritardi”. Al punto da  spingere i responsabili di “Altroconsumo” ad affermare che “la puntualità non è di casa per Poste Italiane” e che “il servizio postale di base è inaffidabile, ritardatario e anche un po’ bugiardo, perché non rispetta le promesse date”. Accuse lanciate a giugno 2022 sulla base di un’indagine (clicca qui per leggere l’articolo)  realizzata spedendo 360  lettere e raccomandate da diversi  uffici postali e verificando la puntualità della consegna. Con risultati talmente negativi da far commentare, con una provocazione, che sarebbe stato meglio utilizzare un piccione viaggiatore, ” vista la bassa percentuale  di consegne avvenuta nei tempi previsti con la  puntualità risultata molto inferiore alle aspettative”. Un servizio non esattamente inappuntabile ( Continua a leggere



Un incontro ogni mese con il Governo per avere risposta alle domande dell’autotrasporto

Quanto occorrerà attendere ancora prima che il Governo  con senta alle imprese di autotrasporto di incassare, finalmente, i 285 milioni per il recupero dei costi sostenuti per l’acquisto del gasolio, o di usufruire del bonus  per l’acquisto di Adblue? E quanto tempo, ancora, ci vorrà per fare chiarezza sulle procedure delle domande relative al bonus Gnl, o per vedere emanati i  decreti attuativi per gli incentivi destinati alla formazione  o per sapere se  le imprese saranno davvero esentate dal pagamento  del contributo all’Art, vera e propria tassa occulta “inventata” per mantenere l’ennessmo carrozzone statale? Sono questi i temi (e gli interrogativi) più caldi al centro dell’incontro avvenuto al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  tra i rappresentanti delle associazioni di categoria dell’autotrasporto e il viceministro per le Infrastrutture e i trasporti Edoardo Rixi, Continua a leggere



Uggé: “Chi dice no al Ponte sullo Stretto è lo stesso che apre la strada al pericolo cinese”

“La decisione del Governo di realizzare il Ponte sullo Stretto, bloccato anni fa da una cultura vetero ambientalista, contraria a ogni iniziativa infrastrutturale, rende giustizia a un popolo, quello siciliano, realizza un’opera europea indispensabile e migliora, riducendo le emissioni, i collegamenti tra la piattaforma logistica più avanzata nel Mediterraneo”. Ad affermarlo è il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, da sempre fra i più tenaci sostenitori dell’opera denunciando contemporaneamente come “purtroppo, anziché esprimere soddisfazione, coloro che fino a oggi erano riusciti a bloccarla, continuino a fare di tutto per ostacolare un collegamento che procura opportunità occupazionali e dovrebbe inorgoglire. Continua a leggere



LetExpo 2023, la Fiera dei record invasa dai giovani: si stanno “riavvicinando” ai trasporti?

Il primo aggettivo che gli è venuto in mente è stato straordinaria, seguito immediatamente da un quasi inaspettata. Già, perché forse neppure lui, Guido Grimaldi, presidente di Alis, Associazione logistica della modalità intersostenibile, si aspettava un simile risultato per la seconda edizione di LetExpo, la fiera internazionale della logistica sostenibile andata in scena per quattro giorni a Veronafiere. Un risultato che ha visto i visitatori avvicinarsi moltissimo a quota 100mila, raddoppiando abbondantemente il traguardo raggiunto un anno fa nell’evento d’esordio. “Non  uso la parola inaspettata solo perché cerchiamo di fare sempre bene, ma di certo si chiude una LetExpo oltre ogni aspettativa con  moltissimi nostri espositori che non avrebbero mai immaginato tanta gente”, ha confessato il presidente di Alis il cui pensiero, nonostante i padiglioni abbiano appena chiuso, è già rivolto al 2024, con un obiettivo sopra tutti: riportare il mondo dei trasporti e della logistica al centro dell’interesse dei giovani. Continua a leggere



Aria nuova nei gommoni? “Quella utilizzata per aerei e Formula 1 assicura un mare di vantaggi”

Sulla terraferma sono sempre più gli automobilisti (ma anche motociclisti e, soprattutto, i titolari di diverse imprese di autotrasporto) che hanno scelto di utilizzarla, dopo aver scoperto che quella miscela di gas tecnici a base di azoto, utilizzata al posto dell’aria per gonfiare gli pneumatici, può  ridurre il rischio di cali di pressione (destinati a tradursi automaticamente in una maggior usura del battistrada, in un maggior consumo di carburante ma anche in una possibile minor tenuta di strada) oltre che il rischio di scoppio degli pneumatici, considerato che l’azoto non genera combustione come l’ossigeno presente nell’aria compressa, impedendo che un surriscaldamento possa innescare proprio un’esplosione. Ma la nuova frontiera aperta da Siad, azienda italiana leader Continua a leggere



Amazon acquista oltre 1000 semirimorchi per tagliare i costi del trasporto diretto delle merci?

Grandi manovre in casa Amazon per la gestione diretta del trasporto delle merci  razionalizzando i costi? Ad annunciarlo, dando voce a un’indiscrezione su una grande gara che il colosso mondiale dell’ecommerce  starebbe attuando tra i costruttori europei per acquistare una gigantesca flotta addirittura di oltre 1500 semirimorchi, è TrasportoEuropa che ha postato la notizia (clicca qui per leggere l’intero articolo) dopo aver raccolto informazioni “da due diverse fonti autonome, che hanno chiesto di restare anonime” e che i responsabili della testata hanno definito “affidabili”. Continua a leggere