Pronto intervento imprese Sos autotrasporto: per far ripartire, facendo rete, il settore

Rendere (o più semplicemente mantenere) competitiva un’azienda di trasporto italiana su un mercato sempre più difficile rappresentava una vera impresa già prima della pandemia da Coronavirus. Figuriamoci oggi (e in futuro) con la situazione lavorativa, economica e finanziaria aggravata enormemente dal lockdown e dal fermo di moltissime attività che ne è derivato e che, in molti settori, non lascia prevedere quando potranno ripartire. Un’ impresa diventata difficilissima anche per moltissime aziende di autotrasporto, a meno di percorrere nuove strade. Per esempio quella indicata da “Pronto intervento imprese Sos autotrasportatori”, la nuova iniziativa realizzata da Fai (Federazione autotrasportatori italiani) di Milano per consentire innanzitutto “ la comprensione da parte degli imprenditori dello stato della propria azienda, oggettivamente analizzata dall’esterno”, e per mettere poi loro a disposizione “gli strumenti e le opportunità che il mercato può offrire per superare insieme la debolezza strutturale di gran parte delle aziende della filiera logistica che gli avvenimenti di questa prima parte del 2020 hanno evidenziato”. “In questo contesto di particolare criticità”, si legge nella lettera che i responsabili della federazione presieduta da Claudio Fraconti hanno inviato agli associati, “nell’intento di fornire risposte concrete alle mutate esigenze delle imprese , dopo l’istituzione dell’Osservatorio territoriale dei trasporti e della logistica, che ha dato un deciso contributo alle aziende evadendo in tempi rapidissimi le molte pratiche per la Cassa integrazione, Fai Milano ha deciso di istituire un servizio mirato alle aziende che hanno qualche difficoltà, ma anche a quelle che ricercano opportunità per la crescita, e che hanno quindi necessità di confrontarsi con esperti professionisti”. Un confronto ad ampio raggio su diversi temi che spaziano dall’analisi della reddittività aziendale e situazione finanziaria, alla  ricerca di nuovi partner per continuare l’attività; dall’ipotesi di cessione delle attività in bonis, prima di arrivare ad una situazione troppo critica per essere sanata, alla ricerca di aggregazione con altre strutture;  dall’ analisi dell’opportunità di accedere e valutare composizioni assistite della crisi (anche alla luce del nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza), all’esame di possibili partnership, valutazioni d’azienda e assistenza in operazioni di M&A (per gestire l’integrazione di due o più strutture aziendali, fusioni per incorporazioni  acquisizioni aziendalii. Un servizio che prevede anche l’assistenza legale comprensiva dell’attività di recupero crediti e di contenziosi giuslavoristici. Analisi e possibili soluzioni messe in campo “nella massima riservatezza garantita da professionisti abilitati per aiutare le imprese a fare rete”, il tutto nella sede protetta della propria Associazione. Con un obiettivo fondamentale: far comprendere l’importanza di fare rete d’impresa, soprattutto se la propria attività, continuando a “viaggiare da sola”  arranca sempre più, con il rischio di vanificare anni di sacrifici dell’imprenditore e spesso della propria famiglia. Ripartendo proprio dall’unione fra imprese diverse che agiscano in modo integrato e organico,  facendo “sistema”, secondo le modalità più adatte per cogliere opportunità che il mercato presenta. Magari  coniugando i vantaggi strutturali delle piccole e medie imprese con quelli delle organizzazioni di grandi dimensioni in termini di economie di scala, ridistribuendo i costi su più soggetti. Meglio soli che male accompagnati, recita un vecchio proverbio. Ma se la compagnia è buona, o addirittura ottima, per moltissime imprese di autotrasporto viaggiare insieme potrebbe rivelarsi molto meglio, per ripartire davvero con una marcia in più. Per informazioni:info@faimilano.it

11 risposte a “Pronto intervento imprese Sos autotrasporto: per far ripartire, facendo rete, il settore

  1. Iniziativa intelligente e costruttiva per il futuro del nostro settore. La rete consentirebbe la tenuta delle piccole e medie imprese. Grazie, e rete sia!

  2. Iniziativa molto interessante!Interpreta la necessità dell’associazione di coniugare il confronto e il presidio delle istituzioni, con l’esigenza di supportare le aziende nella gestione della condizione di fatto. Complimenti! Milano fa sempre scuola!!!

  3. Ottima iniziativa, come sempre, della FAI di Milano. Fare rete/sistema è l unica via da percorrere per garantire non solo sopravvivenza ma opportunità di crescita o di barriere all’entrata. L’autunno sarà ancora più duro per l’economia (il calo del PIL sempre più confermato su un meno 10% con 1 milione di posti di lavoro perso); sempre che non esploda nuovamente un problema sanitario. Occorre unirsi, velocemente.

  4. L’SOS lanciato da Milano credo valga per tutto il territorio nazionale, vista la criticità del momento.
    Fare rete, aggregazione per contenere i costi e creare opportunità per le piccole e medie imprese penso sia la strada da percorrere per salvaguardare il nostro settore e i nostri associati.

  5. Mi complimento per l’iniziativa rivolta a una maggior cultura imprenditoriale che troppo spesso non riusciamo a cogliere ‘schiacciati’ dalla quotidianità. Capire come le aziende associate sono posizionate nel mercato in cui operano e valutare le opportunità che non hanno potuto ma che il mercato offre significa essere vicini alle esigenze dei propri imprenditori e fare Associazione (con la A maiuscola) come solo FAI sa fare. Bravi i colleghi di Milano.

  6. Il futuro, ammesso che ci sia, porta all’aggregazione e l’associazione Fai è il faro che può indicare la retta via per far sì che aziende piccole e medie possano accorparsi per affrontare in modo diverso il mercato e la concorrenza sleale.

  7. Iniziativa lodevole, intelligente, bella, ma non ci sono ancora troppi operatori del settore disposti a fare “gioco di squadra” solo a condizione di avere la partita vinta, di ottenere tutti i benefici possibili a scapito dei partner? Purtroppo la stragrande maggioranza della categoria non vede più in là del proprio naso….

  8. Troppi autotrasportatori non riescono ancora ad allargare le proprie vedute e i propri orizzonti, è vero, ma questa strada mi pare obbligata. E comunque se è vero che ci sono ancora tantissimi colleghi non sembrano riuscire da soli a capire mettere in strada un’iniziativa che li aiuti ad aprire gli occhi potrà evitare loro di chiudere l’azienda….

  9. Se ci fossero più federazioni capaci di fare quello che sta facendo la Fai di Milano avremmo una categoria di persone più “avanti” nella comprensione del mercato e dei possibili scenari. Un’informazione: simili opportunità ci sono anche in altre zone d’Italia, magari anche nel “profondo” sud?

  10. Direi che sono stati toccati tutti i cardini per il rispetto delle regole . Mi auguro che soprattutto gli ispettorati del lavoro siano informati al fine di verificare preventivamente le aziende fuorilegge. Nel futuro sarà fondamentale allargare ad altre Fai provinciali il messaggio , altrimenti i risultati saranno circoscritti solo nelle nostre provincie. Complimenti a Fai Milano e Co.e alle idee innovative del suo presidente. Un ringraziamento particolare alle associazioni sindacali.

  11. Fino a quando si permettera’ a tante aziende italiane di operare con mezzi e personale est europeo sottocosto, col silenzioso consenso di governo e associazioni di categoria, a poco servira’ proclami ed unioni. Eliminate il problema, e di conseguenza aumentara’ il lavoro e la qualita’ delle loro condizioni. Riunisci quattro medie aziende, poi arriva il campano o trevigiano con mezzi slovacchi, autisti romeni e semirimorchi italiani che ti abbassa le tariffe e i diritti e tu sei allo stesso punto. Combattere il cabotaggio illegale, denunciando, e’ l’unica soluzione. Ma fino a quando lo Stato fa il 90% dei ckntrolli in strada a mezzi nazionali e le asslciazioni di categoria fanno solo proclami, e nkn denunce con nomi e cognomi, non andremo da nessuna parte.

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