L’Italia vista dalla moto è uno spettacolo unico: ecco le strade da percorrere almeno una volta

Dicono che il cuore di un motociclista non si misuri in pulsazioni ma in numero di giri. Cuori destinati ad accelerare i battiti insieme ai giri del motore ma anche per la bellezza di alcuni “giri in moto”, dei percorsi scelti per una nuova cavalcata in sella ai cavalli della propria due ruote. Perché ci sono alcune strade capaci di stregare i bikers, per come si snodano attraverso paesaggi incantevoli, con panorami a volte talmente mozzafiato da ripeterli.Per vederli e rivederli da un osservatorio unico al mondo: la sella della moto. Perché come affermava lo scrittore e filosofo americano Robert Maynard Pirsig celebre soprattutto per il suo best seller  Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, libro che narra il viaggio di un uomo e suo figlio attraverso gli Stati Uniti, “se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono un aspetto completamente diverso. In macchina sei sempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino non è che una dose supplementare di Tv. Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice. In moto la cornice non c’è più. Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei uno spettatore, sei nella scena, e la sensazione di presenza è travolgente”. Stradafacendo ha realizzato una piccola mappa con alcuni dei percorsi da fare almeno una volta nella vita, invitando l’intero popolo delle due ruote a segnalare il proprio itinerario da sogno che verrà pubblicato. Per farlo basta lasciare un commento in coda all’articolo. Per inviare le più belle foto l’indirizzo e-mail è invece  baskerville@baskervillesrl.it

L’antica via del Sale fa viaggiare nel tempo

Piemonte e Liguria (ma anche Francia, con una una “toccata” oltreconfine) offrono la possibilità di compiere un viaggio in moto ma anche nel tempo,visto che i 150 chilometri che si snodano tra Cuneo e Sanremo sono quelli dell’antica rotta commerciale che collegava la Savoia e il Ponente Ligure. Una strada che permette di ammirare le bellezze della Valle delle Meraviglie, chiamata così non certo a caso, e che tocca quota mille metri di altitudine vicino alla località sciistica di Limone Piemonte, proponendo anche l’avventura di percorrendo un po’ di chilometro di sterrato-

Passo dello Stelvio, là dove osano le aquile del manubrio

Ai motociclisti che amano salite e discese, oltre a curve e tornanti decisamente impegnativi, Lombardia e Trentino Alto Adige offrono il valico automobilistico (e motociclistico) più alto d’Italia e secondo in Europa:il  Passo dello Stelvio, a  2.757 metri di quota, che mette in contatto Sondrio e la Valtellina con la Val Venosta in Alto Adige.Una gita da compiere “allenati” visti gli88 tornanti da affrontare ma che regala panorami spettacolari.

Giro dei quattro Passi, tutti i volti delle Dolomiti

Sono molti i “punti d’osservazione” per ammirare in tutta la loro bellezza le Dolomiti. Il Sellaronda, ovvero il percorso stradale intorno al gruppo del Sella meglio conosciuto come il Giro dei quattro passi, che mette in contatto le province di Trento, Bolzano e Belluno attraverso il passo Sella, Pordoi, Campolongo e Gardena, consente di toccarne a decine lungo strade panoramiche incredibili quasi sempre oltre i 2.000 metri di altezza-

Passo del Muraglione, circondati dal verde

Fra Emilia Romagna e Toscana il verde sa dare il meglio di se con i boschi dell’Appennino nei quali immergersi guidando lungo i 50 chilometri del  passo del Muraglione  che epara la valle di San Godenzo e il Mugello,”tempio delle due ruote”  dalla vallata del fiume Montone. Un’antica mulattiera trasformata in strada due secoli fa dal granduca di Toscana Leopoldo II, “impreziosita” da un alberghetto dove sostare per rifocillarsi ma anche da un muro di pietre che offriva ai viandanti un riparo dalle forti raffiche di vento.

Passi dei Monti Sibillini, 2000 metri di pura magia

I Piani di Castelluccio sono forse il “passaggio “ più magico per chi percorre in moto i Passi dei Monti Sibillini, fra Marche e Umbria, tra cui la Forca di Gualdo e la Forca di Presta, viaggiando per circa 40 chilometri verso cime che superano quasi sempre i 2.000 metri.

Val Nerina, le strade tortuose sono il mio pane

Montuoso, stretto e tortuoso: così si presenta il territorio della Val Nerina, in Umbria, che prende il nome dal fiume Nera, che nasce sui Monti Sibillini.Ed è proprio lungo il percorso d’acqua che scorre la strada alla scoperta di borghi antichi e una natura incontaminata.

Gran Sasso, una “tacca” obbligata nel manubrio di ogni moto

Un viaggio che non può mancare nel “diario di viaggio” di un motociclista: quello del tour del Gran Sasso, in Abruzzo, con i suoi quasi 3.000 metri la montagna più alta dell’Appennino, percorso da . Strade che attraversano gli incredibili paesaggi del Parco Nazionale d’Abruzzo, tra cui spicca il vasto altopiano di Campo Imperatore.

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