Niente multa per le auto con targa straniera che circolano in Italia senza assicurazione

Chi circola in Italia con un’auto con targa straniera non deve dimostrare di avere l’assicurazione. Nessun obbligo e nessuna multa. Lo ha confermato il Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno che ha risposto al consorzio della Polizia municipale Padova Ovest in merito all’applicazione dell’articolo 193 del Codice della Strada a veicoli con immatricolazione di diverso stato Ue, continuativamente stazionanti nel nostro Paese.  

Il Ministero ricorda il parere espresso dall’Ufficio Centrale Italiano in merito alla “vigenza del principio della cosiddetta “copertura presunta” per i veicoli muniti di targa di immatricolazione di uno degli Stati indicati nell’allegato 1 del decreto ministeriale del Ministero dello Sviluppo economico, n. 86 del 1 aprile”. Si ritiene, scrive, scrive il Ministero, “che per tali veicoli sia esclusa l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 196 Cds, anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo immatricolato in uno di quei Paesi sia effettivamente sprovvisto di copertura assicurativa”. I Paesi indicati nell’allegato 1 sono Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Spagna, Romania, Svezia, Svizzera, Ungheria. Nessuna multa anche se venisse accertato che il veicolo in questione circola sul territorio italiano da più di un anno e non si sia proceduto alla “nazionalizzazione” attraverso l’immatricolazione. “Infatti”, spiega la nota, “in tal caso, sebbene il veicolo circoli illegittimamente sul territorio dello Stato in quanto non più in circolazione internazionale, si ritiene che non possano essere contestate le violazioni di cui all’art. 193 Cds, in ragione della sussistenza di una regolare immatricolazione straniera e della relativa copertura assicurativa”. 

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19 risposte a “Niente multa per le auto con targa straniera che circolano in Italia senza assicurazione

  1. Solo in Italia si fanno queste porcate…ma che razza di politica abbiamo? E se si fa un incidente con uno di questi chi paga?E se ci casca il morto? Chi lo paga? Un Rumeno o un Bulgaro se va in svizzera senza assicurazione sono cazzi amari, 1 che la macchina viene sequestrata con la dovuta sanzione e 2 c’è l’arresto

  2. Sono stralunato! Facciano in fretta a modificare la legge, perché è semplicemente vergognoso. Io personalmente vieterei anche gli italiani che assicurano i propri automezzi con assicurazioni estere dicasi (bulgare rumene ecc.ecc. ecc.).

  3. Tutti vengono in Italia e fanno come vogliono, facciamo schifo. Io ho sposato una rumena e ogni anno vado in Romania e alla dogana rumena devo pagare la tassa cioè la vignetta per poter circolare sulle strade rumene e non parlo di autostrade, ma di strade con buche e tutte rotte. Loro vengono qui e il nostro governo non gli fa pagare niente: mi vergogno di questa Italia alla rovina, grazie governo.

  4. Finalmente mente ….
    Se volete fare qualcosa di buono perché non introdure una tasa per le macchine straniere ,esempio! Vignieta a 1euro giornata 365 g 365 euro al anno … Invece di obbligo di nazionalizzazione ….

  5. Non credo che una macchina con le targhe straniere non abbiano una assicurazione c’è l’anno tutti ! senza la carta verde non si esce dall paese …. Ma prima di tutto si poteva tranquillo mettere una tasa
    Come c’è la Austria Svizzera Ungheria addirittura c’è la anche Romania … Vignetta non credo che se lo mette non viene pagato … 1 euro giorno 365 g sono 365 euro che entra in Italia ….?! Non pensate alle multe o alla nazionalizzazione Delle persone …

  6. La verità è che l’Italia è la solita vigna dei coglioni. Altrimenti non si spiegherebbe questa invasione di massa di popolazione principalmente rumena. Vengono in Italia fanno come vogliono, non pagano le tasse, lavorano in nero, e abitano in affitto in appartamenti monolocali in due famiglie. Speriamo in una futura classe politica che metta gli italiani al primo posto, poi se avanza qualcosa si può pensare di aiutare gli immigrati. Al momento attuale ce li abbiamo tutti sulle nostre spalle!!!

  7. Qui si parla che una persona che circola in Italia con tutti i requisiti sono passibili di contravvenzione. Se io italiano circolo in Romania da più di un anno con l’assicurazione italiana, i poliziotti rumeni dovrebbero arrestarmi scusate ma che cosa state a dire
    se io circolo con il mio mezzo assicurato posso andare in Europa dove voglio io o no?

  8. I furbetti della targa non sono pochi. Anzi, sono sempre di più. Risiedono in Italia ma si spostano a bordo di auto – spesso di grossa cilindrata – con targhe estere (il più delle volte extra Ue), riuscendo così ad aggirare il Fisco. Non compaiono come intestatari di auto di lusso, risparmiano (e non poco) su assicurazione e tassa di possesso, e rendono più difficili, o del tutto vani, i tentativi di recuperare le eventuali sanzioni.
    Solo qualche giorno fa la Guardia di finanza di Torino ha fermato una Audi A4 con targa svizzera. Alla guida c’era un imprenditore residente in Italia: avrebbe dovuto reimmatricolare la vettura in Italia entro sei mesi ma non l’ha mai fatto. Ora il governo ha deciso di stringere le maglie della legge per evitare che il fenomeno si espanda ancora. È in dirittura d’arrivo una riforma al Codice della strada che vieterà a chiunque sia residente in Italia da più di sessanta giorni di circolare con veicoli immatricolati all’estero. Il governo l’ha annunciato in Commissione Trasporti rispondendo a una interrogazione del deputato Pd Emiliano Minnucci.

    I CORRETTIVI

    La stretta non dovrebbe riguardare i veicoli concessi in leasing o in locazione senza conducente da parte di imprese con sede in un altro Paese dell’Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo, né i veicoli concessi in comodato a residenti in Italia e legati da un rapporto di lavoro o di collaborazione con imprese dell’Ue o del See. La situazione delle auto intestate a società straniere e fatte circolare in Italia è un espediente utilizzato per evitare di pagare le multe.

    Secondo quanto ricostruito negli ultimi tempi dalle forze dell’ordine in Italia viaggiano diverse migliaia di auto immatricolate all’estero. In Svizzera, soprattutto, ma anche negli Emirati Arabi oppure negli Stati Uniti, o ancora in Serbia.

    L’EST EUROPA

    Poi ci sono i «furbetti» dell’assicurazione, quelli che immatricolano l’auto in Paesi con banche dati non accessibili dalle forze dell’ordine. Negli ultimi anni c’è stato un boom di immatricolazioni in Romania e Bulgaria, ma anche in Polonia, dove non esiste il bollo e le tariffe delle assicurazioni sono più concorrenziali. Sempre che il proprietario dell’auto decida di pagarle, altrimenti avere un incidente con un veicolo del genere può diventare un incubo.

    Tutte queste alchimie per evadere le imposte in Italia, o per risparmiare almeno un po’ su tassa di proprietà, bollo e assicurazione, dovrebbero ora essere più difficili da praticare. Resta il nodo dei controlli: le auto con targa straniera sono ormai diverse migliaia.

  9. Niente multa per chi circola in Italia con un’auto con targa estera senza assicurazione. Lo ha ribadito il ministero dell’interno con la circolare 300/A/2792/17/124/9 del 3 aprile scorso: “si ritiene che per tali veicoli sia esclusa l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 193 del Codice della strada anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo sia effettivamente sprovvisto di copertura assicurativa”.

    Quando la carta verde non è necessaria. Il Viminale si riferisce ai veicoli immatricolati nei seguenti paesi: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Infatti, se un veicolo è immatricolato in uno di questi Stati, l’obbligo di assicurazione nel territorio italiano si considera automaticamente assolto e, addirittura, la polizia non deve nemmeno effettuare il controllo dei documenti assicurativi.

    Accordi internazionali. Attenzione, però. La circolare del ministero dell’Interno non è frutto di un’iniziativa italiana. Tutto nasce da accordi e normative internazionali. Dapprima la «convenzione tra gli uffici nazionali di assicurazione degli stati membri dello Spazio economico europeo e di altri stati associati» del 30 maggio 2002, quella che, in pratica, ha reso non più necessaria la carta verde per circolare nei paesi firmatari; poi la decisione della commissione europea 2003/564, recepita in Italia con decreto del ministero dello Sviluppo economico 86/2008: “per i veicoli a motore immatricolati in Stati esteri, che circolano temporaneamente nel territorio della Repubblica italiana, della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino, l’obbligo della copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i terzi, per la durata della permanenza in Italia, si considera assolto se la targa di immatricolazione è rilasciata” da uno degli Stati sopra citati.

    Vale anche per chi circola stabilmente in Italia. Da notare che la circolare del ministero dell’interno (niente controlli sull’Rc e niente sanzioni per mancata copertura), si applica a tutti i veicoli esteri (immatricolati nei paesi indicati). Anche a quelli che circolano in Italia da più di un anno e per i quali non si è proceduto alla “nazionalizzazione”. Anche in quel caso, infatti, pur circolando illegittimamente sul territorio nazionale (ma la norma, come si sa, è inapplicabile visto che non è possibile stabilire una data di ingresso in Italia non esistendo formalità doganali), l’eventuale violazione dell’articolo 193 del Codice della strada non può essere contestata. Insomma, un’altra freccia all’arco dei cosiddetti furbetti delle targhe bulgare e rumene, auto spesso, in realtà, guidate da cittadini italiani.

  10. Italia è un paese allucinante! Gli stranieri in Italia rubano il lavoro ai cittadini italiani e hanno pure privilegi vari tra cui poter circolare in auto in Italia senza assicurazione auto! E se un straniero provoca un incidente stradale in Italia mentre è alla guida di un “auto SENZA ASSICURAZIONE oltre a non pagare eventuali danni al malcapitato di turno NON PAGA NEMMENO EVENTUALI SANZIONI STRADALI !

  11. Siamo in Europa , e se vivreste all’estero vedreste un sacco di auto italiane che circolano , ma gli altri cittadini europei non dicono nulla. Oramai dovete mettervi in testa che lo stato Italia non esiste piú , siamo come una regione. Poiché decidono i decreti europei. Ma voi italiani che non avete mai viaggiato ancora avete il cervello bloccato e non potete capire queste cose. Ci sono moltissimi italiani residenti in Spagna che hanno auto italiane sprovviste di revisione…… Ma gli spagnoli tutto questo casino che fate voi non lo fanno. Ancora non avete compreso il concetto Europa…… , ma la colpa non è vostra , ma dei politici che ancora vi pigliano per il c… , per questo prima delle elezioni parlano, promettono e dopo non fanno nulla. Perché non possono far nulla , ma non per colpa loro , ma perché è Bruxelles che decide. Stessa cosa , l’italia puó emettere tutti i decreti che vuole , ma non contano nulla , poiché va contro i principi europei di libera circolazione.

  12. Se volete un consiglio comprate moto e auto all’estero e circolate in Italia con targa estera. Così facendo otterrete i seguenti vantaggi: 1) non pagherete la tassa di circolazione; 2) non pagherete le multe; 3) non pagherete i pedaggi autostradali; 4) il fisco vi ignorerà; 5) se, per sbaglio, la polizia vi ferma vi lascerà ripartire subito per evitare scocciature.

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