Il Treno Verde riporta l’Italia sui binari dell’ambiente: ecco tappe e temi trattati

Riparte il Treno Verde. Il convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, sarà in viaggio dal 26 febbraio al 9 aprile. Quattro i temi principali del 2016: smart cities, ecoquartieri, mobilità nuova e stili di vita. Dopo l’edizione speciale del 2015 dedicata all’agricoltura di qualità in occasione di Expo Milano, quest’anno il Treno Verde tornerà a occuparsi di inquinamento atmosferico e acustico attraverso un nuovo e innovativo monitoraggio (su rumore e inquinamento atmosferico) per informare i cittadini, in particolare i giovani, sul tema; ma anche per promuovere tante buone pratiche a partire dalle città, sempre più esposte ai cambiamenti climatici e soffocate dallo smog.

Undici le tappe previste: si partirà da Novara (26, 27, 28 e 29 febbraio) per poi proseguire a Pavia, Treviso, Piacenza, Modena, Pesaro, Roma (Termini), Salerno, Barletta, Potenza (Centrale) e Cosenza. Il Treno Verde 2016 darà spazio alle esperienze virtuose anti-smog messe in atto da quei Comuni che hanno avuto il coraggio di scommettere sulla rigenerazione urbana, sull’efficienza energetica, sul verde urbano e sulla mobilità sostenibile. Come Pesaro con la sua bicipolitana (circa 78 chilometri di piste ciclabili e 11 itinerari pedonali) o la green station di Potenza, tornata a vivere diventando un luogo di incontro e socialità. A bordo del convoglio non mancheranno approfondimenti e riflessioni sull’economia civile e su smart cities ed ecoquartieri, entrambi caratterizzati da una partecipazione sempre più attiva dei cittadini ai cambiamenti, da servizi più adeguati e un trasporto pubblico e ciclopedonale sicuro ed efficiente. “La giornata inaugurale del Treno Verde 2016”, ha dichiarato Gioia Ghezzi, presidente di Fs, “è un’importante occasione per riflettere e porre le basi per la costruzione di un nuovo modello di sostenibilità ambientale. L’obiettivo che perseguiamo con impegno e dedizione è avere un Paese con un sistema di trasporti riequilibrato in favore del ferro, sfruttando anche l’intermodalità con la gomma, nell’ambito di un nuovo progetto di mobilità urbana in cui Fs Italiane si candida ad avere un ruolo primario”. “Anche quest’anno supportiamo la campagna del Treno Verde”, ha spiegato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Fs, “per ribadire il nostro impegno nel creare un sistema di trasporti efficiente e amico dell’ambiente. Con la riforma del Tpl e un quadro regolatorio stabile, attualmente allo studio del Governo, potremo presentare un piano industriale che riassegni al trasporto regionale la priorità che si merita. Nel frattempo continuiamo l’opera di rinnovo dei convogli, con 365 nuovi treni consegnati dal 2009 a oggi e una maxigara da 4,5 miliardi per l’acquisto di 500 nuovi treni per i pendolari”.

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