Camionisti costretti a guidare per 18 ore al giorno per non restare senza lavoro

“In cinque giorni 4.600 chilometri, una media di 18 ore al giorno di guida. Non è la solita sfida bizzarra per entrare nel Guinness, ma è la dura realtà quotidiana del camionista”. Camionisti costretti “a correre, perchè non ci sono alternative”, perché “se protesti o rallenti vieni automaticamente rimpiazzato. E c’è un esercito di autotrasportatori pronti a tutto per un posto di lavoro che viene pagato tra i 1.000 e 1.700 euro al mese, mentre lo stipendio regolare medio dovrebbe essere di 2.200”.

A denunciare, una volta di più, la giungla del mondo dei trasporti è il quotidiano L’Eco di Bergamo che ha raccolto la testimonianza di un camionista che svolge questo lavoro da quasi 20 anni rifornendo i mercati ortofrutticoli del Nord Italia. Un camionista che alla cronista del quotidiano bergamasco ha raccontato di appalti super ribassati, di gasolio sempre più caro e di concorrenza sleale in aumento, di viaggi che somigliano sempre più una corsa pazza contro il tempo, una roulette russa giocata con gli occhi stropicciati dall’insonnia e più di 70 tonnellate a bordo. Trasformando i Tir in vere e proprie bombe a orologeria. “Sono partito da Caserta, carico di frutta e verdura con destinazione Milano: 800 chilometri in meno di 10 ore. Per legge ne servono 12, calcolando limiti di velocità e pause imposte dal codice della strada”, ha raccontato il camionista che ha aggiunto: “certo sono troppe, le direttive europee prevedono 45 minuti di riposo ogni 4 ore e mezza di guida, un massimo di 9 ore al giorno, mai più di 47 ore settimanali: ma se vuoi lavorare devi per forza essere un fuorilegge”. E i controlli sulle strade? “Io in cinque giorni ho già guidato 107 ore”, ha confessato, “i cronotachigrafi che segnano le ore di guida poi sono quasi tutti manomessi. Ci sono meccanici che ti installano un’apparecchiatura illegale collegata a un telecomando per bloccare i chilometri percorsi. Praticamente il mezzo va, ma è come se fosse fermo. Costa dai 500 ai 700 euro”.

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101 risposte a “Camionisti costretti a guidare per 18 ore al giorno per non restare senza lavoro

  1. Ho letto l’intero articolo pubblicato da L’Eco di Bergamo: affermava anche che i controlli in Italia sono ridotti al minimo e che il fatto che i camionisti corrano e guidino per 20 ore di fila è una situazione tollerata. È questo il vero scandalo, l’assenza totale dello Stato, dei controlli. E’ questo il vero schifo: se ci fossero controlli questo non accadrebbe….

    • Infatti io ho scelto di fare autista raccoglitore di immondizie 6/7 ore AL GIORNO DALLE 5 CIRCA ALLE 12… esente dai takigrafi e VAFF….. STATO PIRATA DELLA STRADA CHE NON FERMA QUESTE STRAGI…E TACHIGRAFI… BECCO LO STESSO 1600 AL MESE…

    • Oggi pultroppo succede questo perche la colpa e sempre di chi ci governa . La polizia se ci ferma siamo in multa perche devono fare cassa , ma io piu di una volta o avvisato la polizia stradale che ci sono ditte che dentro le ditte usano il magnete ad blu dissattivata ecc ma io vedo senpre girare le stesse persone senza nessun esito dalla polizia stradale dopo averli avvisati troppo facile bastonare le ditte no! Bastoniamo li autisti cosi si fa cassa

  2. Nel testo si dice chi sono i colpevoli (i camionisti che violano la legge) ma anche ci sono i mandanti: la committenza, che detta le regole esigendo prezzi sempre più al ribasso anche a costo di ritmi di guida massacranti che rischiano di far massacrare, in incidenti causati dalla stanchezza, dal sonno , moltissimi innocenti. Il Governo pensi a queste cose prima che alle liberalizzazioni!!!!!

  3. Il camionista intervistato anonimamente dalla giornalista de L’Eco di Bergamo, racconta anche un altro aspetto drammatico: che “tanti miei colleghi sniffano cocaina o assumono anfetamine per restare svegli e resistere anche due giorni di fila al volante. Che un ragazzo che sotto l’effetto di sostanze ha guidato per 38 ore di fila… Questi sono delinquenti allo stato puro che vanno fermati, ammanettati, chiusi in cella!!!!!!!!

  4. Forse è meglio smetterla di prenderci in giro e cominciare a proporre ed accettare soluzioni a costo zero ma efficaci.
    Come è noto a tutti, gli autocarri non possono superare la velocità di 85/89 km ora compresa la tolleranza.
    Cosa ci vuole a prendere i numeri di targa dai “tutor” e dai rilevatori di velocità ed inviare subito a revisione chi supera tali velocità (assieme a tutti i mezzi della stessa ditta) confiscando i mezzi fuorilegge magari cedendoli a prezzo simbolico alle aziende in regola che devono ancora sostituire i vecchi euro 0/1/2 cosi diamo una mano anche a chi è onesto? Tutti chiedono controlli ma appena si comincia a farli tutti a lamentarsi (come con quelli contro gli evasori) ed in questo modo non si va da nessuna parte.

  5. Questo è l’esito dell’azione più efferata: bypassare le norme, già piuttosto scadenti sui controlli e su ogni norma di sicurezza, in un momento storico in cui la sicurezza viene sbandierata come un codice legittimo di convivenza e nonostante che, sul concetto di sicurezza si sia spesa in questi ultimi anni tutta la retorica possibile e immaginabile. Queste situazioni vanno portate ai “tavoli” del MIT, ma soprattutto al Ministro Cancellieri.

  6. Ma questi camionisti che guidano 18 ore, superano i limiti di velocità, si drogano per stare svegli, cosa cercano? Comprensione? Confessano tutto questo, come ha fatto Luigi (nome finto non ha nemmeno avuto il coraggio di uscire allo scoperto mostrando la faccia!) perché sperano che le gente dica:poverini, ricattati dalla committenza… Denuncino la committenza che istiga a violare la legge (per esempio non pagando i costi minimi di sicurezza) invece di violare loro stessi la legge cedendo ai ricatti. Così facendo diventano solo, a loro volta dei delinquenti…

    • Parla parla ma quando sei costretto se no perdi il posto di lavoro e hai quattro figli a casa e tua moglie nn lavora vorrei vedere se parli animale

  7. Dopo aver letto l’intervista al camionista su L’Eco di Bergamo che racconta di aver guidato oltre 20 ore al giorno (107 ore di guida in cinque giorni fa oltre 20 ore non 18 di media come scrive il giornale!!!!!!) mi sono detto: a pensar male dei camjonisti spesso ci si azzecca….

  8. Scusate: un camionista dichiara di aver violato la legge guidando 18 ore di fila, racconta di conoscere un ragazzo che ha usato stupefacenti per stare sveglio al volante….. i magistrati della Procura della Repubblica di Bergamo si sono attivati per scoprire chi è questo signor Luigi, per indagarlo e per farsi dire chi era il collega fetente che sniffava prima di mettersi alla guida del suo tir (magari per fargli fare una bella cura disintossicante a San Vittore??????) In un Paese normale questo dovrebbe succedere….

  9. Sono completamente d’accordo con Mauro. La situazione però è quella descritta. Con un sistema premiale potrebbe essere salvaguardata la posizione del denunciante che attualmente gli è sfavorevole.

  10. Possibile che nessuno li controlli questi imbecilli. Io in questo momento ho un camion fermo da 2 ore con la polizia e alla fine fioccheranno verbali su verbali per tre minuti per una pausa anziché di undici ore di dieci ore e cinquantasette minuti. Ma per favore facciamola finita. Per colpa di sti rumeni che non pagano niente a nessuno e che per questo motivo non vengono neanche fermati per strada a rimetterci sono sempre gli onesti. Chi può smetta di fare questo lavoro e vada a fare il falso invalido che in Italia è facile farlo. Questi furbi da diciotto ore come fanno a farla sempre franca.

  11. Non credo che i controlli siano poi così insufficienti. I miei mezzi vengono fermati e controllati sistematicamente tutti i giorni nessuno escluso. Il problema è che nonostante tutto i camionisti se ne infischiano dei verbali e dei controlli. Il giorno dopo corrono di piu per recuperare i soldi del verbale, poi per la cambiale, poi per andare a lavorare sotto costo e chi più ne ha più ne metta. Il problema comunque è in chi dirige i camion nel senso che chi decide le tariffe di trasporti non ne capisce niente.

  12. Come fanno a farla franca? Senti Piero, tu vai a cena con prefetti e sottosegretari? Sei un lobbista che sta perennemente fuori dalle porte delle commissioni parlamentari? No? Allora chiediti chi sono costoro e capirai che non si tratta di Franca ma di….

  13. A qualcuno questa cosa fa sicuramente comodo… mi porrei la domanda: se non fanno “quasi” nulla per contrastare un comportamento che nell’ambiente da tutti è conosciuto, un motivo ci sarà o no? Poi ci meravigliamo se accadono disastri sulle strade, adesso ci mancavano i costi minimi per viaggiare in sicurezza che nessuno, se vuole lavorare e non chiudere, non riesce a far rispettare… Se non rendiamo perseguibile il committente con multe salate stiamo parlando solo di aria fritta. A nulla vale il fatto di andare dal giudice di pace per farsi riconoscere la differenza, così facendo si sarebbe tagliati fuori definitivamente dal mondo del lavoro.

  14. Ma perchè non mandare la stradale per una settimana di fila fuori da tutti i mercati ortofrutticoli a controllare i camion che arrivano a scaricare? Alla fine della settimana o si sono messi tutti in regola e le tariffe sono arrivate ai costi minimi o non ci sarà più nemmeno un camion. E forse, per la prima volta, potranno dire che l’aumento dei prodotti al consumo (causato dall’aumento del costo del trasporto) è finito nelle tasche dei trasportatori e non in quelle degli intermediari come regolarmente succede oggi.

  15. E bravo Roberto, questo è il punto. Ora che la GdF è sguinzagliata in ogni dove, perchè non chiedere espressamente il loro intervento presso i centri in cui sicuramente sarebbero trovate le irregolarità di cui si parla? Forse che mafia,camorra e ndrangheta presso i mercati ortofrutticoli fanno solo comodo per delegittimare una protesta? Allo stesso modo con il quale si segnalano ai prefetti i casi di incidente grave in cui sia coinvolto un autocarro, dovremmo segnalare anche gli eventi di cui all’articolo e soprattutto monitorarne gli sviluppi e gli esiti.

  16. Buongiorno, credo che sia giunto il momento di cambiare drasticamente le regole! Io prenderei esempio dalla Svizzera e proporrei il fermo OBBLIGATORIO dalle 22.00 alle 5.00. Avremmo certamente autisti più riposati e meno problemi di concorrenza sleale.

  17. Mi meraviglia la competenza dell’autore dell’articolo “Camionisti costretti a guidare per 18 ore al giorno per non restare senza lavoro” in quanto gli autotrasportatori nel senso specifico sono degli imprenditori con relativa licenza e non cercano un posto di lavoro, ma al limite un contratto di trasporto che non sarà certo di 1000/1700 euro al mese come illustrato. Evidentemente voleva riferirsi ai dipendenti delle ditte di autotrasporto, in quanto neanche i trasportatori monoveicolari “Padroncini”, corrispondono alla descrizione.
    Per quanto riguarda lo stipendio come può indicarlo e generalizzarlo senza esporre dei dati essenziali per poterlo formulare, come categoria livello inquadramento e fisso mensile, tratta eseguita ore guida e sosta, con relative trasferte e ulteriori parametri necessari. Sembra molto superficiale la formulazione dell’articolo, come è molto superficiale l’intervista all’autista, che se avesse veramente fatto quello che asserisce sarebbero 21 ore al giorno di guida e non 18 come già riscontrato da un altro lettore, inoltre che i controlli non vengano eseguiti in quanto i nostri mezzi vengono periodicamente fermati e controllati con una severità tutt’altro che tollerante. Un po’ più di professionalità non guasterebbe su un tema cosi delicato.

  18. Il tema principale sono le ore di guida eccessive, i tachigrafi manomessi ed il luogo in cui è possibile effettuare i controlli MIRATI! Il resto è ininfluente.

  19. Ma sti giornalisti hanno scoperto l’acqua calda? E la storia del vino al metanolo? E i rimborsi ai partiti “gestiti” e ” amministratati” da certi Lusi, e la mortadella fatta di sterco di maiale? E ancora: gli autisti che viaggiano con moduli AETS artefatti? Avete mai pensato? Come si fa presto? E un autista in nero, con foglio di prova, modificato ad arte con computer? Non servono tanti strombazzi: si prende il veicolo, con km segnati da inizio a fine anno. Si controllano i consumi carburante annuo. Si chiedono i dischi o il registro tabulati annuo in riferimento e i km che mancano tra corrispondenza di tachi e dischi o stampa digitale, incrocianoli con gasolio consumato e tempi di guida documentati e si tira la somma. Non ci vuole molto, in questi tempi di tutor, gps, accise rimborsate, revisioni annue, tvcc. Anche io, se potessi trovare un cinese che “fabbrica” gasolio tarrocco lo comprerei; come hanno fatto, e lo fanno ancora, con il gasolio agricolo o da pesca (intesa di mare e non come nettarina).

  20. Cari colleghi, con queste lettere mi sembra che siamo tutti Cristoforo Colombo!!! La prima cosa e’ che le nostre associazioni e lo stato poi, con gli organi preposti, facciano controlli veri per l’applicazione dei costi minimi per la sicurezza in primis, poi controlla i camion con relativi autisti, con occhio particolare agli stranieri.
    Perche’ noi trasportatori italiani, quando andiamo nei paesi CEE, come Austria, Germania soprattutto, Svizzera e Francia (poco) abbiamo timore, se un veicolo non e’ in regola con le normative non lo facciamo partire? Ecco basterebbero queste due cose, poi a chi trasgredisce sequestro del veicolo e delle licenze per un tot tempo a secondo della gravita’, e ovviamente una multa in solido. Saluti a tutti e occhio vigile a tutti i colleghi.

  21. Denuncia: rinnovo patenti imposte dalla Cee
    Vorrei inserire tra tutte le problematiche inerenti il settore dell’autotrasporto il danno che ogni conducente di Tir si trova a sopportare economicamente, e non solo, nel rinnovare la patente di guida con l’avvento della comunità Europea; un diritto da definitivo a precario.
    Ogni conducente al posto di una sola patente (non precaria) ora deve rinnovare:
    1) carta di qualificazione del conducente o CQC.
    2) ADR certificato per merci pericolose (per chi trasporta merci pericolose).
    3) carta del conducente da inserire nella cronotachigrafo digitale.
    4) cap. certificati di abilitazione professionale (italiano).
    5) patente professionale italiana.
    Tutti certificati che scadono attualmente ogni cinque anni. Per rinnovarli bisogna frequentare corsi fuori da orari di lavoro, a volte anche in giorni festivi, e soprattutto sostenere esami e spese notevoli che la maggior parte delle ditte private non corrispondono. Personalmente in 25 anni di onorata carriera ho pagato di tasca mia tutte le volte, senza neppure l’ombra di un rimborso. Il tutto sottratto alla mia famiglia monoreddito composta da cinque persone di cui tre studenti. Mi chiedo da una vita perché diamo tutti i mesi stipendi onerosi a organi preposti al controllo inesistenti o fantasmi. Saluti da Toni, Monteroni di Lecce

  22. A parte il fatto che non credo che tutti i camionisti facciano tutte quelle ore (almeno spero per loro) sono un ragazzo di 31 anni e sono appassionato fin da piccolo di camion e vorrei fare l’autotrasportatore. Spero davvero che qualcosa cambi in meglio per questa categoria e spero davvero di poter arrivare a questa mia passione. Intanto in bocca al lupo a tutti ragazzi e occhi aperti! Ps se qualcuno puo aiutarmi ad arrivare a questo me lo faccia sapere, questa e la mia mail: rafffaele8141@hotmail.it Grazie di cuore!

  23. Bisogna che i datori di lavoro non sfruttino tutti quei camionisti improvvisati che ci sono nei Paesi dell’Est, sotto pagati. Certi imprenditori fanno buste paghe di 2000 euro poi gli scalano l’affitto della cabina perché ci vivono tutto l’ anno. Che schifo, e le autorità sanno queste cose però non intervengono. Anche noi italiani siamo messi male, ci ricattano dicendo che c’è crisi per pagarci meno. E i sindacati stanno con gli imprenditori, tanto una cena gliela offrono… Che schifo!

  24. Caro Mauro io sono d’accordo con te (e lo saremo in molti) a denunciare tutte le situazioni illegali sul lavoro (in questo caso), ma, aimè quante volte è stato segnalato un qualche cosa di illegale all’autorità e chi l’ha passata in maniera negativa è sempre stato chi ha esposto la denuncia! Cosa vuoi, si tratta solo ed esclusivamente di mentalità. Un saluto

  25. Risposta ad Adriano: l’affitto della cabina per quel che ne so io sarebbe per il sabato e la domenica (siccome non hanno un’abitazione, usano la cabina del camion), per me è anche giusto. Il discorso è un altro: che qui in Italia gli extracomunitari sono stati assunti (se si vogliono chiamare tali) per abbassare in maniera a dir poco sciacallosa le retribuzioni salariali. Come mai in altri Paesi per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla provenienza, i compensi sono tutti soddisfacenti con il costo della vita? Come vedi anche in questo caso si tratta sempre di mentalità. Fare funzionare bene una società dovrebbe essere una soddisfazione impagabile (naturalmente se chi la gestisce è una o piu persone di competenza del settore). Un saluto

  26. Mio marito, da 35 anni autotrasportatore, prima come padroncino, ora come dipendente, è letteralmente costretto a lavorare almeno 14/15 ore al giorno (escluso il tempo necessario per raggiungere il luogo di lavoro), sabato compreso. Spesso non può fermarsi neppure per mangiare velocemente il cibo che porta da casa: come oggi che ha consumato la colazione alle 6 e non ha potuto ancora mangiare altro e sono le 16,30. Inizia a lavorare alle 6 (e anche prima) e torna mediamente verso le 20 (spesso dopo). Questo dal lunedì al sabato. Non gli fanno rispettare gli orari di riposo e gli pagano 39 ore settimanali, con uno straordinario riconosciuto che ammonta forfettariamente a due, tre ore mensili. Non gli fanno ovviamente fare i recuperi di riposo previsti nelle settimane successive. Lui prova a contestare, ma l’alternativa a questo è il licenziamento (che non può certo permettersi!!!).
    Sa che spesso lavora in condizioni di estrema stanchezza, ma ripeto: “O questa minestra o la finestra”. Ma perchè nessuno controlla ciò che i datori di lavoro costringono a fare? Come può un lavoratore dipendente fare il suo giusto lavoro e ricevere la sua giusta paga senza correre rischi sia di possibili incidenti legati alla stanchezza, sia senza essere licenziato? Mio marito è semplicemente stremato e per di più umiliato dai frequenti commenti che apostofano gli autisti come delinquenti quando guidano in condizioni non ottimali. I colpevoli e i delinquenti sono i datori di lavoro, i legislatori e coloro che non controllano, non chi muore di fatica per percepire 1500 euro al mese per 70/80 0re di lavoro settimanale.

  27. Ho 57 anni e sono andato in giro in cerca di lavoro autista. Tutti mi dicono che sono vecchio, dopo aver lavorato prima come ditta individuale, e dal 1995 dipendente sempre nella stessa ditta di trasporti. Voi lo sapete perchè le ditte licenziano quelli che superano una certa anzianità lavorativa? Ve lo dico io… non perchè non sono più capaci, anzi, è solo perché risparmiano di pagare l’anzianità e prendono magari dei giovani qua qua qua e chicchirichi dimenticandosi quello che magari si è fatto per l’azienda. Il capo me lo diceva che ero vecchio, ma non perchè non producevo anzi io ero quello che quando c’era da camminare perchè si partiva in ritardo mandava me che arrivavo in anticipo… Me lo diceva sempre perchè lui non vedeva l’ora di risparmiare e ha trovato la scusa per licenziarmi.

  28. Anche agli autisti di autobus accade la stessa cosa, io in 12 anni ho cambiato tre ditte e le ore di “straordinari” obbligatorio non cambiano. I controlli non ci sono anche dopo l’avvento delle schede digitali… mai in tutti gli anni un controllo, anzi ti controllano se hai una lampadina fulminata, ma non le ore di guida.
    In questi anni sono successi tanti incidenti mortali con coinvolti autisti di autobus e la stampa ha fatto mille insinuazioni, ma nessun cenno a quante ore alla settimana hanno guidato. Ho parlato del problema anche al Ministero dei Trasporti, ma mi hanno detto che ne sono già a conoscenza, e allora perchè non risolvono il problema? Ve lo spiego in poche parole. Le Regioni danno in appalto le linee al minor costo possibile, quindi le aziende cercano di risparmiare su chi lavora, e propongono dei prezzi assurdi per aggiudicarsi l’appalto.

  29. Ergo Ministero dei trasporti connivente. Soluzione alquanto semplice: recapito dello scarico dati del tachigrafo all’ispettorato del lavoro. Funzionerebbe almeno da deterrente se il medesimo ispettorato non riuscisse ad effettuare i controlli. Diversamente avrebbe delle “bombe” (nel senso di prove di reato) in casa.

  30. Sono camionista con 20 anni di esperienza all’estero e 12 sul territorio nazionale. Voglio far sentire la mia voce. È vero che ci sono colleghi che eccedono con mezzi poco legali per cercare di guidare un po’ di ore in più, ma la maggior parte della colpa è delle imprese che obbligano a questi eccessi per motivi di scarico merce i clienti che pretendono la merce in tempi record e così via… La polizia poi fa quello che può! Non è facendo verbali che si aggiusta la situazione. Ci sarebbe da dire tante cose, ma mi fermo qui sperando in un futuro migliore, ciao e grazie.

  31. Possibile che non ci sia una corresponsabilita’ del committente…. possibile che non si riesca ad avere una tariffa minima sul trasporto… possibile che al contrario di quello che succede nel resto d’Europa, nessuno ti ritira i documenti e te li viene a riportare quando hai finito la pausa (a mio modesto parere lo Stato è diventato una macchina per fare soldi…. l’importante che hai i soldi per pagare e riparti….), possibile che non ci sia un controllo per ritirare le licenze a chi commette ripetutamente queste infrazioni del codice della strada? L’economicita’ del trasporto e la sicurezza stradale non viaggiano sullo stesso binario, a nessuno interessa come si fa’ a stare in regola con queste tariffe di trasporto che ci sono?

  32. Sono stato autista per circa 10 anni (anni 1992-2002) e lavoravo come uno schiavo (media 18 ore al giorno sabato compreso) ma ero contento ugualmente perchè portavo a casa un bel gruzzoletto ogni fine mese. Poi appena siamo entrati in Europa 2001 incominciai a notare cambiamenti, il mio capo incominciò a ritardare sui pagamenti e mi diceva che quello che prendevo prima non poteva più darmelo perchè era entrata la competizione Europea (rumeni, polacchi, ecc..) e che se volevo rimanere dovevo fare le stesse ore ma il mio stipendio si dimezzava. Continuai a lavorare per altri 3 mesi ma la cosa era diventata insostenibile e allora me ne andai e con tanti sacrifici e risparmi sono riuscito a mettere su una piccola azienda di trasporti fino a 3,5 tonnellate perchè pensavo “se devo lavorare tutte queste ore allora lo faccio per me”…. Mi sbagliavo fortemente, oggi combatto per rimanere a galla e mi tocca lavorare anche la domenica, sono d’accordo che chi lavora sodo deve essere pagato ma purtroppo oggi nel settore trasporti (mezzi leggeri) si viaggia a 50 centesimi al km (se ti pagano) e se non ti sbrighi a prendere la commissione dietro ci sono 100 polacchi o rumeni che ti viaggiano a 40 centesimi. Allora il problema non è tra il datore di lavoro e l’operaio ma il vero problema è la liberazione del mercato, se tutti in Europa paghiamo le stesse tasse, gasolio, stipendi, autostrada e soprattutto la politica che pensa solo ad aumentarsi i loro stipendi. Si starebbe molto meglio invece di parlare di sindacati, troppe ore, prendo poco, ecc…

  33. Ciao, io sono un camionista e purtroppo lavoravo in un’azienda che constringe i propri dipendenti a turni di guida esasperati.Io l’ho fatto per poco tempo, poi quando mi sono reso conto che ero un pericolo per me, ma soprattutto per gli altri, che non c’entrano niente con il mio lavoro, ho incominciato a rifiutarmi. Risultato: sono disoccupato, questo perché le aziende in fase di assunzione fanno firmare documenti in cui non autorizzano gli autisti a violare il Codice della strada, così in caso di contestazione da parte delle forze dell’ordine, la ditta ne esce.pulita. E così nel di dietro la prende solo.l’autista che invece é costretto dalla ditta. Premetto che io ho 3 figli ed è stata una decisione difficile per me. Non criticate il nostro lavoro:purtroppo non siamo noi a voler lavorare così, anche a noi piace dormire.

  34. Io non giudico questi lavoratori, giudico il sistema, perchè ognuno ha il diritto di lavorare, se il lavoro è proprio il camionista e le regole non vengono rispettate è perchè i padroni delinquenti colletti bianchi (senza generalizzare non per tutti, ma solo per quelli che seguono il dictat del guadagno senza scrupoli e sono tanti) impongono a questi lavoratori, per la maggior parte non scellerati ma che vivono una condizione totalmente di bisogno, di soppravvivenza, e che solo il lavoro può riscattarli (se ci sono cento lavoratori che rifiutano ce ne sono 1000 o più che non possono rifiutare tale opportunità e vengono offuscati dal loro bisogno) significa che non c’è legge perchè queste ditte senza scrupoli non vengono controllate o perchè la voce di chi è stato costretto a fare ciò, non conta (in poche parole è più facile prendersela con i più deboli).
    Il diritto esiste per tutelarli, ma molte volte in tanti diritti manca l’inerzia, tanto c’è sempre un capo espiatorio.

  35. Rispondo a Piero… ma fammi il piacere di stare zitto. Mio marito è albanese camionista ed è l’unico che si è ribellato a questo modo di lavorare denunciando il datore di lavoro italiano, mentre tutti i suoi collegi italiani e stranieri continuano a guidare per 15 ore di fila, e tante altre cose denunciabili che non sto qui a raccontare. Il delinquente non ha passaporto. E basta di parlare male di stranieri. Mio marito è stato ingiustamente licenziato solo perché si e ribellato a questo sistema e gli italiani che continuano a fare sono i cosiddetti “onesti”

  36. Ragazzi finché non entriamo nell’ottica di rispettarci a vicenda ed essere d’accordo almeno sulle regole basilari non si va da nessuna parte.

  37. Ho letto l’articolo, tutto vero, io ho lasciato il mio posto di lavoro (bilico) a non so chi, da tempo guidavo arrivando alle 9 ore di guida e sostituendo il disco con nome del titolare, succedeva che il mio disco lo mettevo al posto del secondo autista e guidavo con un disco bianco, per i pesi si circolava con una media di 500 qlt a volte anche di più, siamo arrivati a trasportare circa 600 qlt, i semirimorchi si ritrovano con i freni in condizioni disastrose e vengono quasi unicamente fermati con il trattore, la pompa e la centralina del camion è modificata per poter reggere lo sforzo che deve sostenere, la velocità? Il tachigrafo segna 87 Km contro i 95 reali si arriva a spingere fino a 105 Km orari, la guida del sabato è unicamente senza disco, la pausa notturna è compresa fra le quattro e le sei ore, deve comprendere il mangiare, la doccia ecc, quindi di sonno molto meno, consapevoli dell’illegalità l’azienda dice, “se si rispetta la legge non lavoriamo più, e se non avete voglia di lavorare basta dirlo che ne troviamo altri, arrivano Cv tutti i giorni”.
    Io disperato dalla situazione, mi sono trovato una giornata tipo, partenza da Milano, carico a Bergamo, scarico a Cuneo rientro all’interporto di Busto A, cambio rimorchio e partenza immediata per Udine con ricarico in Friuli il tutto dal giovedì al venerdì. Allora mi sono recato a Bergamo per il carico e, una volta completato, ho chiamato il titolare dicendo che il lavoro non faceva per me riconsegnando chiavi e mezzo in ditta. Chiedo ai miei colleghi di fare la stessa cosa e denunciare a chi di dovere la situazione.
    ATTENZIONE: La famosa CMR ( lettera di vettura internazionale) viene sistematicamente buttata e sostituita con una fasulla per nascondere i pesi.

  38. Oggi un collega (italiano e dipendente di un’azienda del sud) ha battuto il record dell’articolo: 21 ore filate di guida: trasporto arance da Palermo a mercato di Torino. Sto cercando di carpire il nome del datore di lavoro (che non cita mai per paura di ritorsioni) e poi provvederò io a denunciarlo e insieme a lui quella parte di polizia, ispettori e quant’altro che non fanno ciò che devono. Si sfogassero contro questi delinquenti anzichè manifestare sotto casa Aldovrandi.

  39. Purtroppo la gente si accanisce contro gli autisti, e spesso e volentieri contro i datori di lavoro. Ma ahimè vorrei farvi notare l’esemplare commento di Marco Scrive: 06 dicembre 2012 alle 17:17. Lui descrive come l’avvento dell’euro, di tutti i trattati di libera circolazione eccettera sia stato il discriminante per la rovina della professione. Prima si lavorava in eccesso, ma prendeva anche il doppio dei soldi. Poi, data la concorrenza sottopagata estera, si è trovato a lavorare uguale per una paga dimezzata. Chiaro il discorso: l’Europa e l’euro hanno rovinato questa economia. Ora direte che dipende dai padroni che non vogliono pagare, che etc etc.. Se davvero normalizzassero gli orari e le paghe, vi trovereste con i prezzi aumentati dal 15 al 30%. Vogliamo provare? Proviamo con la frutta che da 2 euro al kg vi va a 2,6? Quanto resisterebbe l’economia sotto un simile afflusso di inflazione prezzi? Quanto prima che tutta la merda OGM estera a basso prezzo invada il mercato facendo fallire le ditte nostrane? La soluzione è scissione da Europa ed euro, calci nel culo alla casta politica corrotta, detassazione e deburocratizzazione (ricordatevi che 50% del costo dei carburanti son tasse!) e via discorrendo.. Belle cose, ma non verranno mai realizzate.

  40. Questa storia è trita e ritrita. Da sempre. Certo è facile incolpare il camionista che ha violato la legge, ma quando sai di poterti trovare in mezzo ad una strada da un giorno all’altro, senza uno stipendio per tirare avanti, l’unica è stringere i denti e stare nei tempi dati dai datori di lavoro. Purtroppo. Lo schifo è il sistema che è marcio. E marcirà sempre più. Finche incolpiamo solo questi poveri cristi che cercano solo di tirare avanti non andiamo da nessuna parte, bisogna colpire chi commissiona questi viaggi. Io faccio il corriere espresso con un camioncino. Lavoro ininterrottamente dalle 6:30 della mattina alle circa 19/19:30 della sera. E faccio circa 100/110 stop al giorno. Di corsa senza poter sbagliare niente. Ogni minimo sbaglio si paga sullo stipendio. Sulla busta prendo 1150 euro al mese per 8 ore al giorno ma di ore ne faccio molte di più e non pagate. E arrivo alla sera che sono intontito peggio che mi fossi drogato. Come mai questa cosa? Perché la tariffa giornaliera che il “corriere” (nn faccio nomi) da alla mia ditta di autotrasporti è a malapena sufficiente per pagarmi 8 ore. Ma il lavoro che io devo svolgere ne necessita di molte di più. Come faccio? Niente sto lì e cerco di andare avanti perché se denuncio il” corriere” la prima cosa che succede è che tolga l'”appalto” alla ditta del mio datore di lavoro. Così io mi trovo senza un’occupazione e il mio capo con un furgone fermo e da pagare senza che gli fornisca guadagno. Per cui a tutti quelli che insinuano del delinquente ai camionisti prima di tutto io dico “è facile fare i froci con il culo degli altri”. Con questo chiudo.

  41. Ragazzi e’ tutto uno schifo, ho 36 mezzi e gia’ da diversi anni viaggio con le ore di guida, combattendo tutti i giorni con colleghi che non lo fanno. Cosi’ facendo le tariffe non cambiano e si finisce male. Per quanto riguarda gli autisti non sono tutti delle vittime, io ho autisti che si sono licenziati per andare a lavorare in altre aziende dove non si rispettano le ore usando calamite ecc. Tutto questo per guadagnare piu soldi essendo consapevoli di delinquere e poi magari se qualcosa va storto si fanno difendere dai sindacati che non voglio nemmeno perdere tempo a commentare chi sono… Il problema e’ che le sanzioni per chi viene trovato con calamite ecc. non sono sufficienti per arrestare questo gravissimo problema!!!! E non parliamo dell’ispettorato di lavoro che non esce a fare i controlli per evitare che ci siano autisti che guadagnano 1700 € al mese, e poi non parliamo delle ditte straniere dell’Est europa, se cosi si puo chiamare, che caricano ovunque con un costo chilometrico che parte da 0,75 centesimi al km: vedete voi se questa si puo’ chiamare comunita’ europea. Ma per piacere il problema e’ che e’ tutto uno schifo e noi ne facciamo parte come ditte e come associazioni… Scusate se non la pensate come me…

  42. Pier autista da 35 anni confermo ciò che sta accadendo e non per piangerci addosso ma per denunciare i fatti senza colpevolizzare nessuno. Autisti una categoria molto fragile: SFRUTTATi (Pretendere di lavorare tutti i giorni per piu di 15 ore e retribuite 8); UMILIATI (Se non fai quello che voglio ti penalizzo e ti ricatto); DERUBATI (I soldi? Sono finiti non ci sono più ) La risposta delle aziende: In questa repubblica democratica (Se ti va bene è cosi, se no vai da un’altra parte ) Ciao ragazzi tenete duro

  43. Dobbiamo dire che in questa Italia che non funziona dove il gasolio aumenta sempre più, le autostrade non parliamone, per un trasporto Caserta – Milano di 800km il trasportatore deve incassare minimo 1250,00 euro solo x la sicureszza stradale, ne prende massimo 700,00: come devi lavorare allora? Le bastonate le deve prendere in questo caso prima la committenza poi il trasportatore e, scusatemi, devo dire 700,00 euro intendo fine mese 90 giorni nonostante la Guardia di finanza che deve controllare le tabelle dei costi minimi non sa nemmeno di che si sta parlando. Io penso che se il trasportatore venisse pagato come da legge prevede, basterebbe pure un solo viaggio a settimana se il camion durasse 10 anni e non 3 anni, ma purtroppo di gente ignorante che non si fa i conti e non capisce che un politico senza fare niente guadagna in un mese 10 mensilità di questo autista ma quando ci muoviamo a fare questa rivoluzione?

  44. Vedi Massimo, a proposito dei compiti della GdF e della polizia stradale, qualcuno sostiene che la circolare emanata dal ministero dell’Interno il 13/12/2011, “non dice nulla di sconvolgente”. Io, e spero di non essere la sola, trovo invece che le disposizioni della circolare, se applicate, potrebbero avere effetti veramente “sconvolgenti”. Il punto semmai è: chi controlla i controllori?
    Qui i giornalisti potrebbero fare molto ma…

  45. Un camionista è “costretto” a guidare 18 ore al giorno? Basta che vada a denunciare il proprietario e il caso è risolto? C’è una legge che impone tempi di guida e di riposo e costringere a violarla significa istigazione a delinquere….

  46. Se un camionista è pecora si fa obbligare se è leone prende il datore di lavoro e gli fa passare la voglia di fare l’idiota! Può farsi ricattare solo chi nasce ricattabile….

  47. Ma sapete di cosa state parlando? Ve la prendete con la categoria di lavoratori più vessata in assoluto: i camionisti. Ho letto dei commenti inumani contro i camionisti; ebbene,alcuni di loro meritano di essere fermati e sanzionati, ma la maggior parte di essi è costretta a lavorare il doppio per percepire la metà dello stipendio. È così, signori miei,la legge funziona solo contro i fessi e i poveri. Io stesso sono un camionista che trasporta materie pericolose, quali carburanti e altro. Ho perso il posto di lavoro due anni fa a causa dello stravolgimento dell’articolo 11 bis del contratto nazionale di lavoro da parte dei sindacati e delle ditte di autotrasporto. Adesso ho ripreso a lavorare (perchè costretto dagli oneri familiari) alle “loro”condizioni: invece che 90 ore bisettimanali consentite dal codice della strada, ne lavoro 190, a mio rischio e pericolo. O così, o sto a casa, disoccupato. Questa è la realtà, signori, la pura verità. Adesso parlatemi di legge e di giustizia, in questo paese (con la p minuscola) di m… Soltanto menzogne, false informazioni e ipocrisia.

  48. Io sono un camionista disoccupato e pure orfano di genitori ho patente d-e cqc merci e persone in più adr base e cisterne. Se non comincio a lavorare entro qualche mese al massimo mi ritroverò per strada nel vero senso della parola… Ho 17 anni d’esperienza, se qualche imprenditore è interessato mi può contattare via email a pavanroberto1973@gmail.com, sono disponibile a trasferirmi ovunque e se devo correre, correrrò. Sempre meglio che diventare un barbone, saluti.

  49. Sono trascorsi 18 mesi dalla notizia, e dopo un anno e mezzo siamo ancora qui a commentare e dare giudizi, motivazioni, consigli, spiegazioni, giustificazioni ecc.ecc.ecc. Da un anno e mezzo, sembra poco, ma molto è cambiato. Dal punto legislativo, economico, fiscale, contributivo… ora dire se è cambiato in meglio o in peggio non serve stare qui a esporlo. Lo sanno, lo vedono, lo sentono, lo vivono in tantissimi, e tanti hanno chiuso…. Qual è , mi domando allora, il vero problema? Anc’hio, come tanti, mi sono trovato nella m…a (leggi melma, prego!) mancando la vendita, mancavano i viaggi, quindi: non ci serve/i più . Allora, e qui sta per me la vera rivoluzione, riprendere in mano a nuovi lavori e contatti applicando i regolamenti e le leggi che determinano l’attività del trasporto conto terzi, alla base delle nuove normative, nuove tassazioni, nuovi costi, nuove fiscalità … se ne parlerà, qui, ancora per molto credo, ma la soluzione me la posso dare solo io: con l’intelligenza, l’ingegno, l’arguzia, non malavitosa però, e con la serietà, la capacità, l’onore, e un po’ di amor proprio. Tutto qui.

  50. Lo sapete, sono anche io un autista di tir e basterebbe metter un fermo come da altre parti (Svizzera) dalle ore 21.00 della sera alle ore 06.00 della mattina cosi si ridurrebbero gli incidenti per stanchezza e altro. Ma a nessuno serve questo, nemmeno allo stato che con i camionisti batte cassa e dà lavoro a autoscuole, avvocati e altro. Meditate gente meditate. Facciamo uno sciopero serio e blocchiamo tutto per un mese e poi vedremo se cambiano le cose. Saluti

  51. È un vero schifo! ti mettono in condizioni di viaggiare perché ci sono tanti di quegli stranieri che viaggiano a meno di 800 euro al mese. Io guido anche 18 ore al giorno, l’ impegno senza dormire è di 24-26 ore. Lo stipendio è una miseria, le multe le fanno a noi! il datore di lavoro non si sazia se non arriva all’osso! Non ci facciamo rispettare, non siamo tutelati, siamo come cani sciolti! Facciamo pena!!!

  52. Se il datore di lavoro mi obbliga a guidare per 18 ore di fila gli preparo un “trappolone” con i sindacati, lo trascino in tribunale e gli faccio passare la voglia di fare il negriero!

  53. Mansueto, sarebbe bellissimo poter denuncia il datore di lavoro che ti costringe a guidare per ore senza mai fermarti. Poi però voglio vedere chi ti riassume per i prossimi 5 o 10 anni!!!!!

  54. Rocco, ti assicuro che con i soldi che faccio scucire al datore di lavoro mi apro un’altra attività. Se continuiamo ad aver paura resteremo sempre pecore e lasceremo che vincano sempre i lupi (o sciacalli se preferite…). Qualcuno deve pur cominciare a fare pulizia….

  55. Credete che i nostri governanti ed economisti in Italia non sappiano quanto costa al km tenere efficiente un mezzo che trasporta merci sulla strada? Quindi se si fattura un trasporto al di sotto di quella soglia si mette a repentaglio la vita di tutta l’utenza stradale. Infatti, abbassando il costo del trasporto non siamo in condizione di provvedere alla manutenzione ordinaria del mezzo, di sostituire gli organi d’usura dando quella garanzia di sicurezza stradale. Basterebbe, e sono convinto di questo, un prezzo minimo fatturabile per il trasporto al km per eliminare tutti i problemi di stipendio, ore di guida, pericolosità etc. La mia certezza è questa: Governo e politici assenti o corrotti e quindi immeritevoli della fiducia e carica affidatagli. Ciao da Carmelo, autista da oltre 25 anni.

  56. Sono un dirigente (tra poco ex… spero), lo sono da una quarantina d’anni, la mia carriera ed esperienza mi dice che si ci si lamentava una volta ma le cose andavano bene per noi aziende di autotrasporto ma anche per i nostri dipendenti autisti, ma dall’entrata nell’euro in poi si son susseguite troppe cose contro il trasporto si ma anche contro tutto il lavoro e le nazioni, l’applicazione ferrea delle leggi sull’orario di guida, l’aumento del gasolio, i tempi sempre più lunghi per il carico e lo scarico, e, in contemporanea la riduzione in molti casi dei tempi di apertura dei punti di carico e scarico (mica possono sostenere l’esborso di qualche euro per ore straordinarie ai loro dipendenti no?!). Così come volete che si possa andar avanti? Non ci sono alternative! Grossi nomi dell’autotrasporto hanno delocalizzato le loro sedi e assunto autisti con contratto rumeno ecc. Ecco questa è la strada che prima o poi toccherà percorrere a tutti, e tutto questo grazie all’Europa e alla classe politica che la dirige. Buona serata e tanti tanti auguri a tutti… Ne abbiamo bisogno !!!

  57. Pubblicate tutti i nomi delle grandi imprese che hanno aperto le sedi nei paesi dell’Est per non versare i contributi in Itala. Mettetele alla berlina: sono loro la rovina di questo Paese, sono loro che affamano le famiglie e intanto guadagnare sempre più. Sputtanateli! Solo questo ci resta, di vederli sputtanati…

  58. Ragazzi è inutile che ci arrabbiamo disperiamo ecc ecc. Il mondo va così, chi ha il potere continuerà a sfruttare il debole arricchendosi con il sangue e sudore di quest’ultimo che dovrà sempre più boccheggiare per respirare un po’.

  59. Sì è vero, ormai per noi austisti non c’è piu tanto da fare, però a quelli come me che hanno 47 anni cosa facciamo se le uniche proposte di lavoro sono quelle a contratto romeno, mentre loro vengono di qua per un futuro migliore noi dobbiamo fare il contrario, è una vergogna che si accetta tutto ciò, specialmente i sindacati di categoria sanno tutto e appogiano le aziende senza intervenire con polso, sono vergonos,i vogliono soldi ma non interessa niente in Italia il sistema é in mano alle persone furbe. Gli onesti eliminarli.

  60. Interessante sentenza della Corte di Cassazione n. 9945 del 8/5/2014: il datore di lavoro è responsabile per il danno alla salute arrecato al dipendente oberato da un eccessivo carico di lavoro.

  61. Ciao a tutti sono una ragazza straniera ho 32 anni e l’Italia per me è il mio paese, vivo qui da 6 anni alla fine dopo alcuni anni di sacrificio per poter avere il costo di questi patenti ce l’ho fatta. L’anno scorso ho avuto la patente CE e CQC con tanta speranza di trovare un posto di lavoro come autista perché per me fare la camionista è il mio sogno. Mi dispiace moltissimo che queste aziende di autotrasporto mettono annunci su internet che cercano autisti ma vogliono con esperienza dimostrata..Scusate ma come posso avere esperienza se nessuno mi da l’opportunità..qualcuno mi può aiutare ho molta bisogno di lavorare Grazie mille
    Aspetto le vostre e-mail
    Selmabj17@gmail.com

  62. Selmabj, io capisco che ti piace fare la camionista ma purtroppo con i tempi duri é molto difficile per gli italiani con esperienza trovare lavoro. Però ti auguro ti trovarlo.

  63. Leggendo i commenti mi sono reso conto che nemmeno gli autisti sanno quello che dicono! Autista da 20 anni che non rispetta le regole perché la Comunità europea è colpevole delle esigenze del suo datore di lavoro. Oppure Carlo che dice dei camionisti che sono pecore. Io che devo dire, ho appena finito il mio turno di lavoro di 15 ore notturne, devo riposare per 11 ore di fila, però fra 3 ore devo prendere un camion con disco per fare un altro turno di lavoro, dato che stanotte ho lavorato con la scheda (cose che tra l’altro stiamo provando di risolvere in un ultimo sforzo con un certo sindacato). Ho provato a rifiutarmi di fare il turno che devo cominciare, ma il figlio del mio capo mi ha minacciato che mi spara in bocca perché “1500 euro per quello che stiamo facendo non li meritiamo e abbiamo il coraggio di rifiutare i lavori extra” per intenderci. 1500 euro che dovrebbero entrare questo inizio mese per il lavoro svolto a maggio, tredicesima e quattordicesima non si paga, lampadine o qualsiasi cosa che serve su camion anche AdBlue, paghi te e poi ti diamo i soldi (forse), trasferte, diaria , indennità mensa uguale zero euro e da 3 anni il TFR in bustapaga si e fermato a 118 euro. Io penso proprio di andare oggi in caserma a denunciare il tutto. Allora Carlo, tu che sei tanto Leone, spiega al figlio di mio capo che ha appena finito i domiciliari cosa faresti nella mia situazione? Io intanto mi vado a tutelare denunciando il tutto alla polizia. Forse loro possono tenerlo a bada dato che il suo padre non ci riesce. Purtroppo i controlli in aziende non si fanno proprio! È questo il vero problema! Il datore di lavoro non ha ne rispetto per la gente che ha assunto ne paura delle leggi (figuriamoci se gli importa qualcosa se un suo dipendente si addormenta al volante e fa, che ne so, 100 morti in autostrada, non per niente si chiamano mezzi pesanti…). Colgo l’occasione per far presente agli automobilisti, anche se leoni, che la corsia di accelerazione in autostrade solitamente si usa per far si che uno possa immettersi nel traffico, non per superare i mezzi pesanti per poi tagliargli la strada per mettersi sulla seconda corsia! Il sorpasso a destra è consentito quando si deve sorpassare il tram! E poi quando un cartello ha un panello integrativo, vale solo per quelli rappresentati nel panello integrativo, non per tutti ( PER CHI NELLE TANGENZIALI STA SULLA SECONDA CORSIA A 65 ORARI).

  64. Ciao ragazzi sono un camionista e vorrei sapere perché ogni 3 mesi devo dare al mio datore di lavoro il rinnovo dell’assegno familiare… avendo un contratto a tempo indeterminato……qualcuno sa rispondermi?

  65. Colpa del governo. Che facciano le multe alle aziende, ritirando le licenze di trasporto. Non se la prendano con gli autisti che sono costretti a correre con le calamite e a taroccare i cronotachigrafi. Che facciano controlli spietati e più approfonditi.

  66. Visto che siete cosi intelligenti io sono un autista, sì arrestatateci tutti così nelle vostre belle casette vi pulirete il sedere con le mani e mangerete cipolle… se le trovate. Tutto viaggia su gomma invece di accoppare gli autisti accoppate chi ordina oggi e vuole la merce per ieri, gli autisti non ci tengono a fare 18 ore ma siete voi rimbambiti figli di papà che rompete le scatole.

  67. Ci rimane la soddisfazione di sapere che con soli 42 anni e 6 mesi di contributi versati e certificati o soli 67 anni avremo diritto alla pensione..rimane da vedere chi ci arriva!

  68. È facile parlare e dire che gli autisti sono persone che infrangono le leggi autostradali. Gli autisti sono persone che fanno un lavoro come quello di un’altra persona che sta in ufficio, o in Comune oppure un idraulico. Però c’è una bella differenza, l’autista deve correre per farti trovare la mattina il latte, la verdura fresca, il pane ecc. Mi piace chi parla sempre male di questa categoria sono quelle persone ignoranti del settore o che sono sedute per 8 ore a non fare nulla. Allora se siete così bravi a criticare questa categoria di lavoratori perché non andate voi a prendervi i beni di prima necessità ogni mattina, voglio vedere quando siete bravi. Io questo lavoro l’ho fatto per più di vent’anni, è un lavoro che sono felice di aver fatto e se avessi la possibilità di rifarlo lo farei subito. Invece ho 43 anni, sono disoccupato, mi dicono che sono vecchio per lavorare. Secondo voi è giusto che assumano extra comunitari a pochi soldi, li fanno correre come matti, li sfruttano più possibile e quando non gli servono li cacciano via… Non hanno fatto altro, apportare più disoccupazione ai lavoratori italiani non hanno professionalità, un’educazione verso i clienti perché per loro tutto è dovuto.

  69. Sì, è proprio così come dice il collega. Ho 47 anni, ho fatto l’autista per quasi 20 anni soprattutto estero, mi sono sempre dato da fare e chi conosce il mestiere sa che è dura ma andava bene così. Due anni fa la ditta ha chiuso per ovvi motivi, non riesco più a trovare lavoro non servo più. Eppure mi manca una vita ad andare in pensione. Cosa faccio? Però per gli stranieri c’è lavoro, contratti alla romena o slovacchi allora sì nessuna garanzia per il futuro, le categorie sindacali sanno ma non fanno niente, lo stato se ne frega di noi e siamo tanti, eppure continuo a cercare ma….. dicono che siamo criminali ma senza il trasporto su gomma il mercato è fermo. Ci sono certi personaggi che non si sa come hanno preso la patente per venire a guidare qui da noi. Ma alle aziende non interessa, basta pagarli poco e farli andare. Non parla mai nessuno di noi, ai media non gliene frega niente. È diventato veramente difficile lavorare seriamente. Qualcuno si sentirà responsabile.

  70. La questione sulla sicurezza stradale per quanto riguarda il mondo dell’autotrasporto credo che sia soltanto tempo perso parlarne. Le motivazioni sono semplici: primo, la sicurezza costa e in un mondo dove non ci sono regole e che si pensa a fare profitto con qualunque metodo sapendo che questo modo di agire parte proprio da chi dovrebbe pensare come fare a risolvere i problemi ( e quindi rubare) come si può pensare di guidare senza rubare ore di guida sapendo che chi guida le istituzioni sono i primi a rubare non ore di guida bensì danaro ai cittadini?

  71. Buona sera a tutti quanti, vorrei spezzare una lancia sia per la categoria dei camionisti e per quella solita di chi l’auto la utilizza normalmente o per lavoro. Viaggi troppo lunghi influiscono sulla concentrazione dei guidatori e non vorrei mai trovarmi nei panni di chi guida per centinaia e centinaia di chilometri. Il problema degli stipendi è tassello importante, in quanto purtroppo le bollette a fine mese vanno e devono essere pagate.
    Per chi è in giro normalmente in auto chiederei un po di comprensione, per quelle persone che…. muovono l’Italia. Però, come tutte le cose il troppo tirar la corda non porta a nulla di producente, e in questo caso quando succede il fattaccio qualcuno ci lascia le penne. Se posso permettermi il grande problema sta nella categoria, che se eseguisse scioperi come quelli francesi d intendo sciopero, sicuramente tutto l’insieme ne gioverebbe.
    Riprendendo il buon Renzo Arbore ….. meditate gente, meditate.

  72. Buona sera, ho 38 anni e da 20 faccio l’autista, abito a Trento e sono di Trento. Ho letto per caso commenti sulla mia categoria e vorrei far capire a tutte quelle persone che hanno parlato senza sapere, cosa c’è dietro a quello che avete tutti i giorni al negozio alimentare, al distributore di carburante, all’ospedale, al centro commerciale ecc. Sono infinite le cose, i pacchi,i pacchetti che vi comprate su ebay, ma, dietro a tutto sempre e solo un’infinità di camion con autisti italiani, austriaci, francesi, ungheresi, spagnoli, rumeni, tedeschi, croati, slovacchi, cechi e tanti altri.
    Cosa non si sa, che tante ditte italiane sono andate all’estero, nei paesi dell’est, dove possono sfruttare queste persone fino alla morte, nel peggiore dei casi e, che tante ditte italiane in Italia hanno preso stranieri per sfruttare, ricattare e fregare sotto ogni punto di vista, ma, i vostri supermercati hanno il pesce fresco, la verdura fresca, il latte fresco, gli scaffali tutti pieni e a voi non ve ne frega un c…o di come sia arrivata li, l’importante è mangiare, andare a spasso e parlar male di noi autisti. In questi 20 anni ne ho viste di tutti i colori, ho cambiato 10 ditte e la minestra è sempre la stessa: ti spingono e se poi non vai, ti fanno fuori. Siamo in Italia, qui, se non fai il furbo, dove vai diritti non ne hai. Ho conosciuto tanti meridionali che viaggiavano alla metà del nostro stipendio, che era già basso,ma, cosa possono fare, se vuoi così, altrimenti a casa.
    Mi piacerebbe far capire quanta sofferenza ci sia dietro a questa figura, L’AUTISTA, tanti lontano da casa, anche un mese per mantenere le famiglie, e non si permettono un caffè all’autogrill, mangiano li vicini ai loro rimorchi col caldo e col freddo, con la pioggia e col vento, ma voi siete comodi in casa, che ve ne frega, il frigo è pieno e la domenica siete in giro ma gli autogrill sono pieni di camion, anche la domenica, e nessuno li vede.
    Si fa presto a puntare il dito se uno si droga o beve alla guida, lo punto anch’io, sia chiaro, ma sono casi estremi. La Polizia, quando ti ferma, ti fa l’alcool test anche alle 10 di mattina. Noi siamo a tasso 0 e ogni anno hai gli esami della droga quindi non si scappa a queste regole.
    Il problema principale è il rispetto delle regole di guida e degli stipendi da adeguare alla vita estremamente dura e rischiosa che tanti hanno scelto per passione, come me. La mia è una passione tramandata da mio nonno che aveva un camion nel 1950 ed era visto come un’eroe quando arrivava a destinazione, adesso quando arrivi sei per forza un poveraccio.

  73. Il “se vuoi così, altrimenti a casa” è comune a molte categorie di lavoratori. noi che frequentiamo le cosiddette “logistiche” ne sappiamo qualcosa. le lotte dei facchini sono note e le porcate delle cooperative anche. domenica scorsa, nel piazzale di un autogrill, un autista turco, tra un ciaì e l’l altro, ci racconta che per 1500 euro al mese si fa 30 giorni di lavoro, guidando un autoarticolato con targa turca, per un’azienda italiana. ( come faccia un camion turco a viaggiare per 30 giorni in Italia mi sfugge proprio). Michele ha già spiegato dove si mangia: il ciaì ce lo ha offerto a “bordo camion” dopo aver cucinato e consumato il pasto. nonostante i sacrifici è contento; un dirigente di polizia turco, ci spiega, dopo anni di lavoro arriva a 2000 euro. ben vengano quindi i provvedimenti francesi sul riposo settimanale o tedeschi sulla paga minima.

  74. Camionisti costretti a guidare 18 ore al giorno? Questo è possibile per due ragioni: perché c’è una committenza che lo chiede, ricattando a volte il trasportatore, e perché non ci sono controlli adeguati. Ogni politico (soprattutto quelli che vogliono fare i grandi moralizzatori); ogni amministratore pubblico; ogni manager che guadagni una cifra superiore a un certo tetto, si decurti lo stipendio del 10 per cento: sarà più che sufficiente per avere migliaia di pattuglie sulle strade, garantendo controlli e sicurezza a milioni d’italiani in circolazione sulle strade.

  75. Politici, amministratori, manager pubblici si “tolgano” una parte dello stipendio? Neanche per idea. Glielo dobbiamo togliere noi!!!!!! Se aspettiamo che dei ladri patentati rubino a se stessi possiamo anche metterci l’anima in pace….

  76. Buonasera, sono un autista con parecchi anni di esperienza sulle strade di tutta Europa, 25 anni che giro, ho cambiato diverse ditte di trasporto ma in tanti anni la storia è sempre quella: se vuoi andare avanti devi usare i soliti metodi di imbroglio. Sono d’accordo con Michele: dietro a questo sistema di lavoro c’è altro, quello che ha elencato lui e che comunque io dico da tempo. Si e costretti a farlo per forza oppure stai a casa, non c’è sindacato che tenga, tutti lo fanno, per noi è quasi normalità.Con questo non dico che sia giusto, ma e così. E poi cari signori con tutto quello che rubano i personaggi che governano L’Italia noi a confronto per qualche ora in più è niente visto che comunque il rischio è solo nostro sia economico che altro. Ci sarebbero cose più importanti, una per tutte la mancanza di lavoro e altro.

  77. Tutti sanno!! Nessuno parla dei collaudi e revisioni FALSE! LA COLPA DI ESSERE ONESTI! MalaGIUSTIZIA !! Lotto da 30 anni contro la CORRUZIONE dei COLLAUDI FALSI di VEICOLI INDUSTRIALI PESANTI TIR, BUS, ecc anche nuovi di concessionarrio!! INCIDENTI STRAGI DOLOSE CONTINUE !! TUTTO INSABBIATO!! Ora a 63 anni ho perso tutto!! Anche il lavoro!! Mi resta sotto il ponte o il treno. Non sono clandestino!!

  78. Sul web l’italiano è molto bravo! Quando è da fare una denuncia vi tirare indietro! La polizia non fa la sua parte…controlli veramente pochi.. anche sui cantieri edili…

  79. E’ brutto leggere queste cose, al posto di essere in giro a lavorare sono qui su questo c…. di coso a far passare il tempo non si trova lavoro le aziende non vogliono assumere ma come si fa a combattere questo problema? Tante volte si e COSTRETTI a lavorare con mezzi precari se vuoi lavorare . Ecco però se si passa dalla Svizzera loro ti insegnano come si fa a controllare i mezzi… mettendo mano al portafoglio.

  80. Lo Stato deve emanare una legge per multare le aziende che pretendono lo scarico merci entro le ore tot del giorno tot e far si che l’autotrasportatore scarichi al massimo per non più di due ore dal suo arrivo. Per una questione di sicurezza all’interno degli stabilimenti si deve indossare giubbino catarifrangente e scarpe per l’infortunistica che a mio parere è pure giusto, ma poi una volta scaricato il camion ti fanno spostare di porta per ritirare i bancali Epal. Così facendo si va contro la sicurezza, perché si crea una circolazione in più dentro lo stabile incrociando anche i muletti: piu attese piu pericolo nel mettersi sulla prossima porta di carico con aperture e chiusura delle stesse. Se viene multato l’autista devono essere multate anche le aziende del carico e scarico merci che fanno correre gli autisti per gli arrivi. E se ti fanno firmare un documento dove tu autista ti prendi tutte le responsabilità dello scarico e delle ore di guida, lo si deve subito denunciare alle forze dell’ordine per sfruttamento del lavoro e per abusi previo la negazione allo scarico.

  81. Sono ancora qui a lamentarmi per il poco rispetto verso gli autisti che sono le anime del commercio le quali bisognerebbe baciare mani e piedi per il lavoro che si fa.
    Piu di una volta in questo mese mi è toccato scaricare come succede a molti dei miei colleghi. Dopo ore di viaggio senza riposo perché devi arrivare allo scarico per l’orario stabilito dalle aziende che pensano che stai guidando un aereo super veloce, ti ritrovi a scaricare personalmente il tuo carico perché sei obbligato a portare a sponda. Bene, non lo vuoi fare? Per la ditta ricevente la merce te ne puoi anche andare a casa. Come se la merce è tua quando sono stati loro ad ordinarla. Ultimamente sono arrivato allo scarico mezzora prima dell’apertura pomeridiana di un’ azienda. Bene dopo aver aspettato mangiando un panino mi hanno fatto entrare per lo scarico, li mi sono sentito dire prendi i divani che sono sul tuo camion me li porti a terra in base ai pezzi per cliente mentre io li vado a stipare in magazzino controllandoli. Eravamo io e lui perché un operaio dell’azienda ricevente la merce era stato licenziato. Sapete perche? C’è l’autista che scarica facendo facchinaggio. Quindi lui non serviva. Questi sono gli accordi presi fra le parti. Cosi l’autista deve guidare e scaricare e lavorare il doppio altre persone invece perdono il posto di lavoro. Bella roba!!! Ci dobbiamo vergognare perche queste storie si sanno e conoscono, ma nessuno fa niente Ma dico io siamo animali? Altre ditte ti fanno firmare dei documenti dove ti prendi la responsabilità del carico e scarico così loro si lavano le mani,ti caricano e tu ti ritrovi in sovraccarico senza realmente saperlo.Bisogna denunciare questi soprusi altrimenti quali diritti avremmo in futuro?

  82. Per risolvere il problema si potrebbe fare una cosa molto semplice: sequestro immediato del mezzo, distogliere da qualsiasi colpa l’autista in quanto questo non ha nessun interesse a essere in in regola. Questa mia non piacerà ai signori padroni.

  83. Giovanni le prime sono le istituzioni complici di un sistema corotto è infame … basterebbe un ora per passare in italia con le leggi come francia e germania in tutto e per tutto … ci hanno fatto anche una trasmissione !!! http://stradafacendo.tgcom24.it/2015/01/08/cera-una-volta-il-camionista-italiano-ormai-al-volante-ci-sono-solo-stranieri/

    I politici rubando miliardi hanno fatto solo MILIONI DI DISOCCUPATI rovinando l’italia …

  84. Siamo i nuovi schiavi del trasporto, correre senza farla tanto lunga. Altrimenti ti rimpiazzano con uno di loro, ormai ci sono in cabina solo loro. Grazie Italia e chi dovrebbe controllare

  85. Sono camionista .. sono rispettoso dei tempi di guida.. nonostante questo faccio facchinaggio e guida carico scarico, problemi tanti dolori alla schiena e cefalea, ho iniziato a soffrire di emorroidi. Ho dolori all’osso sacro .. Insonnia causata del orari di sveglia notturna per andare al lavoro. Il nostro lavoro non è tutelato da leggi precise e quando ci fermano per controlli passiamo da autisti a perseguitati. Ma nessuno sa quanta fatica facciamo sulle strade e quante volte abbiamo evitato incidenti di automobilisti sbadati? Ci sarebbe altro da dire. E pure siamo criticati e sotto pagati. Serve una legge che stabilisca un fisso mensile per i patentati C in poi…

  86. La colpa è delle ditte e dei clienti che ordinano la merce. È una corsa contro il tempo. Io ho fatto il camionista per 12 anni, che ora riprenderò. A breve.
    Per il momento lavoro in una azienda da 4 anni. Che si occupa di stampi in ghisa per vetrerie. Faccio l’autista magazziniere. Abbiamo un mezzo pat b. Cassinato.
    Quando dobbiamo uscire per le consegne devi viaggiare come una scheggia. Non guardano orari e né limiti, a loro interessa solo che consegni. Anche se ti fanno partire al limite. Per colpa loro. Io rispetto i limiti ma quando rientro prendi dei rimproveri.
    La cosa che sarebbe da guardare, una volta per tutte, sono gli orari di consegna. Sono le fabbriche quelle che rovinano il trasporto. Le fabbriche non hanno nessun rispetto per gli autotrasportatori. Basta che ricevono il materiale. Sono loro da penalizzare. E velocizzare le manovre di carico o scarico. Poi ci saranno altri fattori sicuramente, ma questo è quello principale.

  87. A oggi, 04 03 2016, tutto e’ uguale anzi, con l’omicidio stradale non centra nulla, evidentemente il business e’ più’ importante questo e’ anche colpa del governo, basterebbe obbligare la ditta a controllare perché la prima settimana può’ essere l’autista ma dopo sei stato tu ditta a farlo correre, siamo al paradosso che ti fanno fare i corsi sulle ore di guida e ti fanno firmare. In modo che ti hanno informato ma dopo ti ricattano e siccome gli altri lo fanno tu sei obbligato altrimenti sei fuori mese.

  88. Sono una persona abbastanza dura che sa resistere, ma dopo due mesi di lavoro con il bilico facendo in media 17 fino a 20 ore di guida per sei giorni alla settimana ho mollato e mi sono licenziato, tutto questo è una follia, si ti viene il sonno !!! e sei veramente una bomba a orologeria sulla strada che roba gente, come è possibile che uno stato non si preoccupi di questo!!! Mentre tu lavori come uno schiavo per 20 ore al giorno la ditta fa soldi, basta guardare su internet e si parla di una decina di milioni di guadagno nel 2012, tu vai e chiedi di sistemare la busta paga da 1300 euro ad almeno euro 2000 e ti viene negato !!! ….. mi sono licenziato e adesso sono disoccupato. Pensate un po uno che non riposa mai il suo corpo e la sua mente come si deve sentire…. in questo momento non sono un pericolo per gli altri sulla strada e neanche per mè !!! ps.. le Autoscuole insegnano giusto, è dopo tutto il sistema che non funziona.

  89. Io faccio l’autista dipendente dagli anni 80, e a quei tempi eravamo rispettati come “persone”, ma passando gli anni questo è venuto meno, il datore ha incominciato a lamentarsi che le spese per mandare avanti l’attività sono sempre in aumento, e automaticamente il tuo stipendio da autista è arrivato quasi alla pari di un operaio che lavora in fabbrica e fa le sue 8 ore al giorno e alla sera dorme sul letto di casa.
    Il brutto è che nei D.D.T di trasporto ti viene scritto che l’autista deve rispettare la velocità, i tempi di guida,e le ore di sosta, pero poi ti vengono dati dei viaggi che ti obbligano a non rispettare quanto ti hanno scritto nel D.D.T.
    Se tu reclami ti viene detto “se non ti va bene le porte sono aperte”!!
    E ti rimpiazzano con autisti che arrivano con agenzie dai paesi Balcanici.
    Allora perché non incomincino a farti dispetti affinché sei costretto a licenziarti, devi accettare le sue condizioni, ( avendo una Famiglia da sfamare e magari un mutuo da pagare cosa fai? )
    Pertanto da parte di chi fa le leggi dovrebbe far effettuare controlli più severi, e quando vengono riscontrate infrazioni per velocità, ore di guida o di riposo non rispettate, e alla guida si trova un autista dipendente, dovrebbero sospendere la carta di circolazione del mezzo per una settimana, così facendo le cose incominceranno a cambiare, altrimenti colpendo la “pecora” singola rimangono solo parole.

  90. Ho letto l’articolo pubblicato! I controlli ci sono ma ovviamente per controllare milioni di autotrasportatori ci vorrebbero milioni di pattuglie… Ma il problema non e quello: il problema e la legge italiana creata appositamente per riuscire a farla franca come in tante altre cose. Lo Stato italiano punisce con sanzioni i poveri autisti che lavorano fuorilegge per portare il pane a casa! Allo Stato interessa fare cassa e basta non interessa realmente sistemare le cose! Se no intaccherebbe le licenze dei camion invece di levare la patente agli autisti! Così i datori di lavoro ci penseranno più di una volta prima di chiamare all’autista e dire che all’orario bisogna arrivare a destinazione a tutti i costi… Spero di essere stato capito da voi.. Ciao a tutti

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