Una misura straordinaria di circa 600 milioni di euro, improntata al principio della neutralità tecnologica, consentirà a breve di rinnovare finalmente il parco veicolare dell’autotrasporto? L’annuncio, fatto dal ministro dei trasporti Matteo Salvini durante il “Question Time” al Senato, ha immediatamente suscitato un coro di applausi da parte dei responsabili delle più importanti associazioni di categoria (Anfia , associazione nazionale filiera industria automobilistica; Anita, associazione nazionale imprese trasporti automobilistici; Federauto, federazione italiana concessionari auto, veicoli commerciali e industriali; Unatras, unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci e Unrae, unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) entusiasti di sapere non solo che si prevedono “tempi brevi per l’ approvazione idi un piano straordinario di rinnovo del parco veicoli del trasporto merci su strada” ma anche che “lo stanziamento previsto è in linea con la proposta di “road map per la decarbonizzazione del trasporto merci su strada”. Un “passaggio” quest’ultimo sottolineato nel comunicato stampa diffuso da Gianfranco Soranna, direttore di Federauto, visto che segue la strada indicata proprio dalle associazioni “in un documento congiunto di analisi dei fabbisogni e proposte di intervento condiviso con il ministero dei Trasporti lo scorso anno”. Nell’augurarsi che la misura ora possa davvero “essere approvata in tempi brevi, così da dare un forte segnale di attenzione e programmazione pluriennale alle imprese”, i responsabili delle associazioni hanno rinnovato al ministro Matteo Salvini “la piena disponibilità e collaborazione per la definizione di un piano strategico nazionale che, grazie alle importanti risorse previste, possa identificare strumenti efficaci di sostegno agli investimenti e all’ottimizzazione dei servizi di trasporto che coniughino la necessaria transizione ecologica con le reali esigenze dell’autotrasporto e dell’automotive, entrambi fondamentali settori economici italiani”.