Angolo cieco: una definizione conosciutissima fra chi viaggia sulle strade, in particolar modo fra ciclisti, motociclisti e camionisti, categorie divise dalle dimensioni dei rispettivi mezzi ma unite dalla consapevolezza che l’affiancamento di un mezzo a due ruote a un tir, soprattutto a un incrocio con il mezzo pesante che potrebbe svoltare non appena scatta il verde, rischia di diventare una pericolosissima trappola. E questo proprio per colpa d quell’angolo cieco, di quella porzione di strada che il conducente del mezzo pesante dalla cabina di guida non può vedere, neppure dagli specchietti retrovisori. Nulla di cui stupirsi, dunque, che il mondo delle due ruote e quello dell’autotrasporto abbiano voluto dare vita, affiancati, a una campagna d’informazione per prevenire possibili incidenti fra chi pedalando o guidando uno scooter o una moto affianca un mezzo pesante, realizzando alcune migliaia di volantini adesivi da affiggere sul retro dei camion per “far viaggiare” sempre più l’allarme contro questo pericolo. Migliaia di volantini fatti realizzare e stampare dai responsabili di Vittoria Park (struttura dal duplice volto realizzata a Brembate, in provincia di Bergamo, da Vittoria, leader globale nel settore degli pneumatici e accessori per le due ruote, capace di essere da un lato, con l’area Vittoria Labs, il centro di ricerca e test per pneumatici più avanzato al mondo e dell’altro un luogo di divertimento per chi ama stare in sella) e “distribuiti” da Fai Bergamo, la principale associazione di autotrasporto di Bergamo e provincia, che ha avviato la consegna degli adesivi alle oltre 400 imprese associate affinché possano posizionarli sulle proprie flotte. Una consegna, avvenuta martedì 1 aprile nella sede della Fai bergamasca di Orio al Serio, che rappresenta l’ultimo “atto” di un progetto, partito sulla scia di un convegno dedicato proprio alla sicurezza stradale, con protagonista principale proprio l’angolo cieco, andato in scena a Treviglio, sempre in provincia di Bergamo, con la “regia” di Vittoria spa, colosso mondiale nella produzione di pneumatici per biciclette con oltre mille dipendenti in diversi Stati e cinque milioni di pneumatici per bici e mountain bike prodotti ogni anno; di Aribi, l’associazione per rilancio della bicicletta; del club Rotary di Treviglio e pianura bergamasca e del Comune di Treviglio, e con ospiti diversi rappresentanti di Fai, “guidati” da Paolo Doneda, vicepresidente di Fai Bergamo. Una “squadra” di autotrasportatori “targati Fai” che non ha esitato un solo istante a cogliere l’occasione di lavorare insieme per dare una risposta concreta all’invito, lanciato da Vittoria Calò, managing director del Vittoria Park, a promuovere sempre più la sicurezza in bici sulle strade compiendo, proprio con la nuova “campagna d’informazione viaggiante” un ulteriore prezioso passo in avanti. Con il popolo delle due ruote e quello capace di moltiplicarle anche per 10 volte sotto i propri giganti della strada “affiancati” in un importantissimo viaggio di prevenzione. “Gli adesivi, che in Francia sono peraltro obbligatori, mentre in Italia questo avviene solo a Milano, rappresentano un ottimo “veicolo” per una crescita culturale in materia di sicurezza stradale, e farli viaggiare per decine, centinaia di migliaia di chilometri ogni giorno sulle strade grazie ai camion degli associati Fai ci è subito apparsa come una grande opportunità per contribuire a far accelerare questo percorso di crescita, riaffermando anche che dal confronto fra mondi diversi, quali sono innegabilmente quello dei ciclisti e degli autotrasportatori, possono nascere ottime cose ”, ha commentato Paolo Doneda in occasione della “consegna” degli adesivi “trasportati” nella sede Fai da Luca Gransinigh, responsabile del coordinamento eventi di Vittoria Park S.r.l, pronto a mostrarli, insieme al presidente della Fai Giuseppe Cristinelli e diversi diversi consiglieri, nella foto ricordo scattata per celebrare l’evento. “Un importante traguardo raggiunto insieme, a conferma che lil gioco di squadra, esattamente come nelle corse ciclistiche, risulta vincente”, ha commentato Luca Gransinigh, con Giuseppe Cristinelli pronto ad annuire a quelle parole “felice e orgoglioso di aver potuto così dimostrare ancora una volta la grandissima attenzione che il mondo dell’autotrasporto ha per la sicurezza stradale. Immaginare che grazie a questa campagna, a una maggiore attenzione che la lettura di quei volantini potrebbe determinare, delle vite potrebbero essere realmente salvate è bellissimo e l’augurio è che questo possa accadere non una ma cento, mille, diecimila volte”.