Strada Facendo

“Il governo Monti non faccia retromarcia sugli accordi presi con l’autotrasporto”

“Siamo pronti a collaborare, ma non a lasciarci prendere in giro. Nessuno si azzardi a pensare che modifiche alle regole concordate con il precedente Governo e approvate dal Parlamento, possano essere cambiate in modo unilaterale con la bugia che alterano la concorrenza”. È un messaggio chiarissimo quanto forte quello inviato dal presidente nazionale di Fai Conftrasporto Paolo Uggè al neo governo guidato da Mario Monti.

Un messaggio, pubblicato integralmente sul sito www.conftrasporto.it, nel quale Paolo Uggè sottolinea come gli autotrasportatori “siano pronti a confrontarsi su ogni aspetto, tranne che a mettere in discussione le certezze che, con mesi di confronto, abbiamo contribuito a determinare. Il Governo deve sapere che se si fa interprete solo di quella parte che vuole minare i principi sui quali si sono costruite le normative dell’autotrasporto, contrabbandando per tariffe minime quello che in realtà sono parametri necessari a garantire più sicurezza, innescherà le condizioni per uno scontro duro. I costi della sicurezza”, scrive sempre il presidente nazionale di Fai Conftrasporto e vicepresidente nazionale di Confcommercio, “non sono fissati dalle categorie interessate e quindi non rientrano nella fattispecie che caratterizza i patti di cartello o che ledono la concorrenza. L’organismo che ha definito tali costi è parte del dicastero dei Trasporti, pertanto di natura pubblica e al di sopra delle parti”. Un messaggio chiaro e forte che Paolo Uggè ha voluto formulare contemporaneamente agli auguri al nuovo governo “chiamato ad assumere nei prossimi giorni le prime decisioni importanti che renderanno operative le linee annunciate  in tema di tagli, di liberalizzazioni, di interventi che eliminino le distorsioni della concorrenza, come ha annunciato nel suo intervento al Senato il neopresidente del Consiglio”.

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