Strada Facendo

Il linguaggio delle spedizioni e della logistica spiegato dal dizionario del trasportese

Il “trasportese”, ovvero la lingua parlata da chi si occupa di spedizioni e logistica. Una lingua che da oggi ha un suo mini vocabolario con tutti i termini da conoscere: dalla b di bancale alla s di sagoma, con tanto di disegni che aiutano meglio a comprendere, soprattutto le possibili diverse realizzazioni, come per esempio i diversi “allestimenti” con cui può essere preparato un pallet o le sei “versioni” di una sagoma. A censire i termini, sia italiani, sia, sempre più spesso, inglesi (come display, pallet, shipper) che vengono utilizzati nel mondo della logistica per individuare e identificare le diverse unità di carico usate per il trasporto delle merci sono stati i responsabili di GS1 Italy (“quelli del codice a barre, il linguaggio globale per la trasformazione digitale”, come viene  “presentata” sul proprio sito l‘organizzazione non profit che sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese, con 35 mila aziende italiane riunite da GS1 Italy)

che li hanno riassunti in un documento “Ottimizza la consegna ai magazzini” (clicca qui per approfondire) realizzato in collaborazione con le aziende della supply chain (produttori, distributori, operatori logistici e trasportatori) e messo a disposizione di tutta la business community “con l’obiettivo di farne un sapere sempre più diffuso e condiviso da tutti gli operatori della filiera” come spiegano gli stessi responsabili del l’iniziativa. Un dizionario del trasportese che ogni addetto ai lavori può facilmente e gratuitamente consultare sul sito di GS1 Italy.

Credits: © Jean-Pierre Attal 

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