Strada Facendo

L’autotrasporto nel 2021 non pagherà la “tassa occulta” all’Art. Ma quando verrà cancellata?

Gli autotrasportatori non dovranno pagare il contributo all’Art, l’Autorità di regolazione dei trasporti, per il 2021. Lo ha definitivamente sancito il voto del Senato che ha approvato il maxiemendamento al Decreto Sostegni, accendendo il semaforo verde anche sulla richiesta presentata dalla senatrice della Lega Simona Pergreffi di eliminare quella che da anni viene combattuta dal mondo dell’autotrasporto perché ritenuta una “tassa occulta non dovuta”. Una decisione che rappresenta sicuramente una battaglia vinta dal mondo dell’autotrasporto, ma con la consapevolezza che c’è ancora una guerra da combattere per cancellare, non solo per quest’anno ma definitivamente quella che è stata definita anche un “furto legalizzato che ha il solo scopo di mantenere in vita l’ennesimo carrozzone statale e stipendiare inutili burocrati”, con l’Autorità di regolazione dei trasporti accusata esplicitamente dalle associazioni di categoria di “aver esteso illegittimamente con questo obbligo di versare il contributo i propri poteri regolatori su settori e categorie del tutto esclusi dalle funzioni a essa affidate dalla sua stessa legge istitutiva”. Una cancellazione definitiva del contributo da versare all’Art chiesta a gran voce proprio alla vigilia del voto in aula dal presidente di Conftrasporto, Paolo Uggé, che ha chiesto anche la restituzione di quanto versato all’Art dalle imprese nel 2019 e il 2020. “La cancellazione del contributo per il 2021  è un intervento importante per far respirare le nostre attività, soffocate dalla crisi economica e dalla burocrazia”, ha commentato Simona Pergreffi che il mondo dell’autotrasporto spera di avere ancora al proprio fianco nel nuovo viaggio per passare da una cancellazione parziale a una totale del contributo all’Art.  Confortati anche da un’altra dichiarazione della senatrice leghista: “”Questo è il primo importante passo, insisteremo nei prossimi provvedimenti per estenderlo alle prossime annualità”.

 

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