Strada Facendo

“Francia e Austria hanno un patto segreto per isolarci e l’Italia è caduta nella trappola?”

La decisione della Francia di rinviare al 2019 i bandi per i lavori della Tav nasconde una trappola, architettata dalla stessa Francia con il Governo austriaco, per isolare l’Italia, e il Governo italiano è caduto nel tranello? A sospettare che la posizione favorevole espressa dalla Francia in merito al rinvio dei bandi abbia come reale obiettivo quello di far aumentare gli ostacoli all’uscita delle merci prodotte o trasformate in Italia per favorire i propri mercati è il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè che non solo ha condiviso l’allarme lanciato dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, ma ha rilanciato ipotizzando il rischio di una vera e propria ‘“alleanza” tra i due Stati confinanti con il Belpaese. “Secondo una notizia che circola negli ambienti bene informati, la posizione favorevole espressa dalla Francia in merito al rinvio dei bandi sarebbe il risultato di un’intesa segreta raggiunta tra Francia e Austria tendente a incrementare gli ostacoli, sia sul fronte francese che su quello austriaco, all’uscita delle merci prodotte o trasformate in Italia.”, spiega Paolo Uggé. Un patto segreto contro l’Italia mascherato dietro la scusa “delle annunciate intenzioni di voler ridiscutere le grandi opere legate ai corridoi internazionali da parte dell’Esecutivo italiano. L’annuncio di voler riconsiderare i costi e benefici per dare il via libera ai lavori (ne sono stati realizzati a iosa), di fatto prolungherà i tempi di realizzazione delle opere con il conseguente ritardo del trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia”, prosegue il vicepresidente di Conftrasporto e di Confcommercio, “e questo consentirà ai governi francese e austriaco di sostenere che il traffico pesante continuerà a penalizzare le zone turistiche e l’ambiente, quindi diverrà necessario introdurre limitazioni e ostacoli alla circolazione dei mezzi pesanti. Un trucco “da magliari,”, se reale, che avrebbe come obiettivo quello di penalizzare l’economia nazionale. L’Italia risulterebbe bloccata a ovest, sulla linea che passa per Genova, al Frejus e al Bianco dalle decisioni francesi, e a est dalle limitazioni del Tirolo e dalle decisioni che potrebbe assumere il governo austriaco”. Quali contromosse predisporre per uscire dall’eventuale trappola? “Servono altre riflessioni per evidenziare come la questione Tav , Brennero e Terzo valico debbano diventare prioritarie nelle scelte di politica economica del governo?”

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