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Una cabina di regia per la logistica del Nordest. Delrio: “Più lavoro se si ragiona insieme”

“Ogni singolo terminal portuale, ogni singolo interporto, ogni singola opera deve essere inserito in un contesto generale per rendere il Paese più competitivo, più efficiente e creare benessere per le comunità”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, agli Stati Generali della Logistica del Nordest dove è stato firmato un documento che istituisce una “cabina di regia” per la logistica di quell’area. “Dobbiamo ragionare con un sistema unitario per aumentare il valore aggiunto”, ha detto Delrio. In questo modo “creiamo più posti di lavoro che è l’obiettivo principale della politica”.

“L’Italia”, ha spiegato Delrio, “è il grande molo d’Europa, bisogna sostenere questa vocazione e presentarci come sistema unico. La mia ambizione più grande è quella di far lavorare meglio i porti, intercettare i traffici in aumento dal Mediterraneo e da Suez”. Secondo il ministro “bisogna competere per i traffici mondiali che non sempre riusciamo ad intercettare, visto che ci sono ancora container per il mercato italiano che arrivano da Rotterdam”. Delrio ha citato anche l’esempio del Nord Ovest. “Lì la firma è avvenuta un anno fa e il sistema funziona molto bene, lavorando in modo molto interessante”, ha detto. “Bisogna focalizzarsi su progetti che diano competitività al sistema e presentarci con un’unica piattaforma: la diversità può diventare forza, se si sta uniti. E, a Nord est, ci sono tantissimi finanziamenti già stanziati, sulla base di una programmazione di quattro anni”. “I corridoi europei in Italia hanno oggi una mole di finanziamenti mai avuta prima”, ha ricordato il ministro. “Sul Terzo Valico e sul Brennero manteniamo i nostri impegni e non arriveremo tardi. Le reti ferroviarie, a Nord Est, hanno a disposizione 11 miliardi di investimenti, di modo che ogni porto avrà a disposizione un corridoio. Rete ferroviaria Italiana ha fatto 3,5 miliardi di euro di bandi nel 2016, nel 2017 farà bandi per 7,5 miliardi di euro, più 5 per i lotti costruttivi dell’alta velocità. Numeri che danno un’idea dell’enorme capacità di risorse che arriveranno su questi territori che sono tra l’altro di eccellenza e quindi preparati ad accoglierli. Con questa cura del ferro, lo spostamento modale da gomma a ferro ha gambe per camminare. Su questi territori, che sono preparati e di eccellenza, arriveranno enormi capacità di risorse. Ma la domanda è come riuscire a intercettare i traffici in aumento nel Mediterraneo. È vero che la Via della Seta vede Venezia come porto di riferimento, ma non esiste solo la Cina, sono molte le economie, Iran, Vietnam, Indonesia, in crescita dall’8 al 10 per cento”. Un altro elemento, un’altra opportunità a disposizione di quest’area sono “i 9 miliardi di investimenti autostradali. Se vogliamo intercettare commerci e potenzialità derivanti dalla nostra posizione bisogna avere la capacità di lavorare insieme”, ha concluso il ministro. “Quest’area è già uno dei motori principali del Paese e tutto questo darà un ulteriore vantaggio competitivo. Un’area metropolitana forte deve stare in una regione forte e in uno Stato forte, in cui si giochi una partita competitiva mondiale e non interna”. Il documento di istituzione della cabina di regia è stato firmato, oltre che dal ministro Graziano Delrio, anche dalle tre Regioni del Nordest, Luca Zaia, presidente del Veneto, Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia e l’assessore Raffaele Donini della Regione Emilia Romagna, dai presidenti delle tre autorità di sistema portuale Pino Musolino (Adsp Adriatico Settentrionale), Zeno D’Agostino (Adsp Adriatico Orientale), Daniele Rossi (Adsp Adriatico Centro-Settentrionale) e da Matteo Gasparato (Presidente Interporti Riuniti). Alla convention di presentazione è intervenuto, tra gli altri, l’amministratore unico di Ram Ennio Cascetta, ed era presente Ivano Russo, consigliere del Ministro per la portualità e la logistica.

Credits: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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