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Fai Conftrasporto-Authority 1-0. La sfida sul 6 per mille da pagare è stata vinta dai trasportatori

Fai Conftrasporto – Authority 1-0. Ha scelto un titolo “calcistico” il sito www.conftrasporto.it per annunciare la vittoria della federazione (anche se solo nella partita d’andata) contro l’;autorità dei trasporti alla quale Fai-Conftrasporto aveva contestato la legittimità della richiesta del contributo rivendicato dall’Authority dei trasporti nei confronti delle imprese di autotrasporto. Sono stati gli stessi avvocati dello studio legale al quale la federazione ha dato mandato di opporsi alla decisione dell’Authority a dare notizia che il contributo (annuale per un importo pari al 6 per mille del fatturato, chiesto alle imprese di autotrasporto dal garante per il proprio funzionamento) non è dovuto. I giudici del Tar, il tribunale regionale amministrativo, hanno infatti ribadito che le disposizioni di legge non assoggettano le imprese che esercitano nell’autotrasporto merci in conto terzi alla vigilanza stessa. Affermando, in pratica, esattamente quanto sostenuto dalla confederazione che per voce del presidente Paolo Uggè aveva riaffermato, solamente pochi giorni fa come, l’Autorità dei Trasporti stesse “tentando di attribuirsi compiti non previsti. Il presidente Camanzi sa benissimo che contro la delibera, che fissa la soglia di fatturato minimo assoggettato al contributo a 5 milioni di euro contro i 30 milioni di un anno fa, esistono procedure pendenti al Tar e che si è in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale”, aveva aggiunto Paolo Uggè. Ora una prima risposta del Tar è arrivata: le imprese di autotrasporto non devono versare il 6 per mille all’Authority dei trasporti. Sul sito www.conftrasporto.it saranno presto messi on line ulteriori approfondimenti.

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