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Terzo valico, la Svizzera chiede tempi rapidi: “È da fare il più in fretta possibile”

La Svizzera investe in Italia. Ma vuole garanzie e tempi di realizzazione rapidi. Durante la conferenza internazionale 2014 sul corridoio Reno-Alpi, tenuta a Palazzo Ducale a Genova, il direttore dell’ufficio federale dei trasporti della Confederazione svizzera Peter Fuglistaler ha invitato l’Italia a rispettare i tempi di realizzazione delle infrastrutture come il Terzo valico e ha mostrato ottimismo per un’opera che potrà completare “il forte lavoro di infrastruttura fatto dalla Confederazione Svizzera”. “Tutti i trattati internazionali richiedono tempi lunghi”, ha detto Fuglistaler. “In questi anni però sono stati fatti dei progressi. Naturalmente noi vogliamo che l’intero corridoio, e quindi anche il Terzo valico, sia realizzato il più in fretta possibile, rispettando i tempi previsti. Sono ottimista”.

I tempi, comunque, dovranno essere abbastanza rapidi. “La galleria di base del tunnel del Gottardo”, ha aggiunto Fuglistaler, “sarà inaugurata il 2 giugno 2016. Oggi il traffico merci viaggia prevalentemente da nord a sud, da Rotterdam e Anversa verso la pianura padana ma grazie alla realizzazione del Terzo valico questo flusso di traffico potrebbe invertirsi. L’importante è che l’infrastruttura complessiva del corridoio Genova-Rotterdam abbia la stessa qualità lungo tutto il tracciato”. Fiducioso l’ad di Rfi, Maurizio Gentile: “Noi garantiamo l’andamento dei lavori così come li stiamo realizzando, se ci sarà continuità di finanziamento e anche, come pare, la condivisione del territorio sull’opera”, ha detto. “L’opera è stata definita strategica e andrà avanti: se non ci sono intralci di natura diversa da quella tecnica ovviamente finirà per tempo”. Gentile ha ricordato che il Terzo valico è stato inserito come “opera strategica anche nel decreto Sblocca Italia dove sono previsti finanziamenti specifici per il 3° lotto”. L’opera è divisa in sei lotti costruttivi: “Due sono già finanziati”, ha ricordato Gentile, “mentre il terzo deve essere avviato. La prima tranche di finanziamento per 200 milioni sarà nello Sblocca Italia mentre un ulteriore cospicuo finanziamento sarà nella legge di stabilità a copertura del terzo lotto, una copertura probabilmente non integrale ma sufficiente per poter portare avanti i lavori con assoluta continuità”.
Intanto il governo elvetico ha deciso di finanziare Rfi con 120 milioni per gli interventi di adeguamento infrastrutturale sulla parte italiana del corridoio ferroviario di Luino che collega l’Italia con la Svizzera nell’ambito della rete ad alta capacità/velocità Genova-Rotterdam. Gli interventi interesseranno principalmente tratti in galleria sulla linea ferroviaria tra Luino e Gallarate-Novara con fresatura delle volte e abbassamento dei binari per consentire entro il 2020 il trasporto in treno di semirimorchi fino a quattro metri. I cantieri saranno operativi nella seconda metà del 2016. Parallelamente Rfi realizzerà anche il potenziamento infrastrutturale della linea Chiasso-Milano.

 

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