Strada Facendo

Il Codacons: annotate le targhe
dei tir in viaggio nei giorni vietati

Troppi Tir sulle strade nelle giornate dell’esodo. La denuncia arriva dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ha deciso “di denunciare alla Procura i prefetti che consentiranno la circolazione dei tir con deroghe non motivate. Bisogna anteporre la sicurezza delle persone agli interessi delle imprese”, ha tuonato il presidente del Codacons che ha deciso di non fermarsi a questo e ha invitato tutti coloro che avvisteranno mezzi pesanti in transito durante i divieti ad anotare il numero di targa, l’ora e la località dove si è incontrato il mezzo, e a segnalarlo sul sito www.carlorienzi.it. Il presidente del Codacons ha inoltre invitato i propri ispettori a vigilare sul divieto di circolazione dei Tir. “Continua l’emergenza traffico sulle autostrade italiane”, scrive il presidente del Codacons, “e in queste condizioni di affollamento a rimetterci è sempre la sicurezza. Ecco perché sono stati istituiti i divieti di circolazione per i mezzi pesanti, limitazioni che dovrebbero servire ad arginare il traffico e ad assicurare uno scorrimento migliore e una maggiore sicurezza per tutti. Dovrebbero, perché in realtà sono moltissimi i tir in circolazione ogni fine settimana sulla nostra rete autostradale, in barba ai divieti e agli appelli alla sicurezza”. Dunque ci risiamo. Ecco il capro espiatorio per tutti i problemi della viabilità italiana: i camion. Sono loro che provocano gli incidenti, sono loro che provocano ingorghi e traffico. Sono loro, i camionisti brutti, sporchi e cattivi a inquinare… La denuncia di Carlo Rienzi è stata immediatamente  ripresa sul sito dell’Anas www.stradeanas.it forse anche perchè  i responsabili dell’ente gestore della rete stradale italiana non vedevano l’ora di trovare un capro espiatorio per alcuni disastri, primo fra tutti quello del passante di Mestre. Questo nonostante i numeri (non parole, dati e analisi ben precise) presentati dai responsabili del mondo dell’autotrasporto abbiano dimostrato che non sono  affatto i mezzi pesanti i “colpevoli” dei numerosissimi incidenti che avvengono sulle strade. Gli incidenti che vedono coinvolto un mezzo pesante sono infatti il 7 per cento del totale , come dimostrano gli studi che si possono consultare sul sito dell’Albo Autotrasportatori www.alboautotrasporto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=249&Itemid=216. Per quanto riguarda poi l’accusa di essere la causa del traffico nei giorni dell’esodo e del controesodo,  basterebbe andare a riguardare le immagini nei telegiornali sulle code in autostrada per rendersi conto che di mezzi pesanti non ce n’era neppure l’ombra. È vero, anche nelle giornate di blocco ci sono camion che possono circolare con speciali deroghe (si va dai mezzi di soccorso, a chi trasporta animali vivi per le competizioni sportive) e forse alcune categorie di trasporti potrebbero essere cancellate dall’elenco delle deroghe e delle giornate di blocco del traffico pesante firmato per il 2009 dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli e scaricabile navigando su http://poliziadistato.it/pds/file/files/Calendario_2009.pdf, ma si tratta comunque di numeri molto limitati di camion. Forse, come ha più volte avuto modo di sottolineare Paolo Uggè, presidente nazionale di Fai Conftrasporto, “Carlo Rienzi dimentica  che l’insalata che i consumatori (che il Codacons vorrebbe rappresentare) trovano al supermercato anche a Ferragosto, così come le medicine sui banconi delle farmacie vengono tutte traportate da camion. Gli stessi camion che muovono l’economia italiana”.

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