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Trasporto merci via mare, una nuova tassa europea farà da zavorra per i porti italiani

Tasse su banchine e spazi in porto: una nuova zavorra per il trasporto via mare. Così il portale mareonline.it ha titolato la richiesta rivolta da Bruxelles all’Italia di pagare le tasse sui canoni di concessione di banchine e spazi portuali, richiesta immediatamente bocciata, dai microfoni di Radio 24, dal segretario generale di Conftrasporto Pasquale Russo e dal presidente nazionale di Federlogistica, Luigi Merlo, ospiti di Container, trasmissione condotta da Massimo De Donato. “Un pagamento destinato a far scattare automaticamente l’aumento dei costi per le imprese e i concessionari e, di pari passo, la diminuzione della competitività dei nostri scali”, hanno denunciato i due esponenti del mondo dei trasporti e della logistica, sottolineando come la “competitività italiana sia peraltro già ridotta ai minimi termini, considerato che i nostri porti non riescono a tenere il passo degli scali europei, come dimostrano i dati esibiti recentemente al Forum internazionale di Conftrasporto Confcommercio a Cernobbio e che evidenziano come negli ultimi 10 anni, mentre i porti Mediterraneo riuscivano a intaccare il predominio degli scali del Nord Europa guadagnando parte delle quote di mercato continentale, i porti italiani perdevano il 2 per cento”. Una situazione da affrontare non certo con nuove tasse ma realizzando nuove infrastrutture indispensabili, hanno affermato Pasquale Russo e Luigi Merlo, “per colmare il gap con gli altri Paesi dovuto in buona parte ai problemi infrastrutturali del Paese che riguardano, per esempio, l’ ultimo miglio per garantire trasferimento modale dal mare alla ferrovia. Problemi che richiedono una pianificazione degli snodi ferroviari e dei collegamenti fra porti e retroporti, indispensabili per aumentare la capacità di accoglienza sui nostri moli. Problemi che, restando ancora irrisolti, non potranno che continuare a determinare una scarsa competitività dei porti italiani. Lo stivale è una piattaforma naturale nel Mediterraneo, ma se le opere restano ferme impediscono all’Italia di rappresentare questo ruolo fondamentale per la crescita economica”. Crescita che, in prospettiva, rischia d’essere ulteriormente frenata dalla nuova tassa europea sui canoni di concessione di banchine e spazi portuali per la quale Luigi Merlo, sempre dai microfoni di Radio 24, ha invitato il ministro per le Infrastrutture e i trasporti Paola De Micheli ad agire al più presto. “Il ministro ha espresso la volontà di avviare un negoziato con l’Unione europea partendo dal presupposto che le nostre Autorità di sistema portuale non svolgono attività imprenditoriale e quindi non devono essere sottoposte a tassazione”, ha affermato il presidente di Federlogistica. “Una posizione da ribadire assolutamente se non vogliamo che questo si ripercuota negativamente sulla già scarsa capacità di competere dei nostri scali”.

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