Strada Facendo

Il pieno diventa più caro, i prezzi dei carburanti tornano ai livelli dell’estate del 2015

Le conseguenze dell’accordo sui tagli alla produzione del greggio siglato tra i Paesi Opec e non Opec continuano a farsi sentire. Martedì mattina, Staffetta Quotidiana parla di “nuovi forti aumenti dei prezzi dei carburanti alla pompa, sospinti da analoghi decisi rialzi delle quotazioni internazionali del greggio e dei prodotti raffinati. Sia per i prezzi alla pompa che per le quotazioni siamo ai livelli massimi dall’estate del 2015”. Secondo il Codacons è in arrivo “una stangata natalizia milionaria”.


Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, martedì mattina Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Stessa mossa per TotalErg, mentre per QW8 l’aumento è di 1,5 centesimi, per Tamoil di un centesimo e per Ip di 0,7 centesimi. Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta vedono la benzina self service a 1,498 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,473), diesel a 1,349 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,326). Benzina servito a 1,602 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,514), diesel a 1,456 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,366). “I prezzi di benzina e gasolio stanno velocemente salendo presso i distributori di tutta Italia”, ha commentato ieri il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Rincari che, di questo passo, avranno ripercussioni pesanti sulle famiglie che si sposteranno in auto per la penisola durante le festività di Natale e Capodanno”. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha sottolineato Rienzi, “oggi la benzina costa mediamente il 4,1 per cento in più, e il gasolio addirittura il 5,2 per cento in più. Ciò equivale ad un maggior esborso di 3 euro a pieno per la verde e 3,4 euro per il diesel”. Si tratta “di una stangata natalizia milionaria se si considera l’elevato numero di cittadini in movimento su strade e autostrade durante i giorni di festa. Una corsa al rialzo dei listini che va fermata perché danneggerà le tasche dei consumatori”.

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