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La svolta delle Fs, più investimenti per il trasporto regionale: “Sarà all’altezza del Paese”

Non si sono solo le Frecce, le Fs ora investono sul trasporto regionale. Il piano industriale prevede “57 miliardi d’investimenti solo nelle reti, ossia sui binari, di questi ne abbiamo stanziati 33,5 sulle reti regionali e 24 sull’alta velocità”, ha spiegato l’amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini, a Rtl. “Per la prima volta da 20 anni gli investimenti maggiori sono sulla rete regionale”, ha detto. 

“L’impegno più grande che mi sono preso è quello di portare il servizio regionale all’altezza di un Paese come il nostro”, ha spiegato Mazzoncini agli ascoltatori, che ha snocciolato alcuni numeri come i due miliardi di investimento negli ultimi due anni per i treni regionali e la sostituzione del 20 per cento della flotta. L’amministratore delegato di Fs ha parlato anche della chiusura della “più grande gara mai fatta nella storia d’Italia per i treni regionali”, una gara “da 4,5 miliardi per sostituire altri 500 treni”, con tempi di consegna intorno ai 30 mesi. Mazzoncini ha spiegato che i primi treni arriveranno in Emilia-Romagna (“la prima Regione a chiudere il contratto con Trenitalia”) a gennaio 2019. Nell’intervista, l’ad di Fs ha parlato anche di “due giganteschi gap infrastrutturali da colmare”, le “città metropolitane e il Sud”. Tutte “le linee metropolitane del Paese, Milano, Torino, Genoa, Roma, Brescia, Napoli messe insieme non fanno la sola estensione della metropolitana di Madrid” e il confronto con Parigi e Londra “sarebbe impietoso”. Sul Mezzogiorno, Mazzoncini ha sottolineato che “non è collegato al resto d’Italia e dell’Europa”.

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