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Civitavecchia è il porto di Fca: da inizio anno 100mila auto sono partite per gli Usa

È Civitavecchia il porto strategico per trasportare le auto del Gruppo Fca negli Stati Uniti. Da gennaio a oggi sono infatti più di 100mila le vetture partite dallo scalo romano e dirette nei porti del Nord America di Baltimora e Halifax: Jeep Renegade e Fiat 500L prodotte nella fabbrica di Melfi e destinate al mercato Usa.

Questo servizio, si precisa al Porto di Civitavecchia, è il primo diretto e regolare che lega il Mediterraneo alle terre d’Oltreoceano per il settore ro/ro-car carrier attraverso l’utilizzo di quattro navi con una capacità totale di carico pari a 25mila automobili e un tempo di percorrenza non superiore ai tredici giorni. La principale organizzazione italo-americana, la Niaf, proprio nel Quarantennale celebrato la scorsa settimana a Washington ha conferito all’amministratore delegato della Fca, Sergio Marchionne, l’International Business Award, stesso riconoscimento attribuito lo scorso anno al presidente del porto di Civitavecchia e di Assoporti Pasqualino Monti.

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