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Grasso: Il settore auto ha un ruolo centrale, dà lavoro a 1,2 milioni di persone

Nel settore automotive “si concentra un alto tasso di innovazione anche in relazione alla sfida ecologica, un’alta complessità tecnico-organizzativa e una delle più generose fonti di occupazione”. L’intera filiera della automotive “dà lavoro a 1,2 milioni di persone, delle quali 500mila impegnate nelle fasi industriali. In un’Europa che ha deciso di elevare al 20 per cento del Prodotto interno lordo il contributo delle attività manifatturiere, l’industria dell’auto non può non avere un ruolo centrale”.

“Ciò è ancora più vero in Italia, dove è presente una multinazionale, la Fiat, che dopo aver acquisito Chrysler, è diventata il settimo produttore mondiale”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso intervenendo alla presentazione a Palazzo Giustiniani della ricerca sul settore dell’Automotive nei principali Paesi europei, condotta dall’Unioncamere e Prometeia e promossa dalla Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato. “Il peso che il settore automobilistico ha in Germania dimostra che, puntando sulla qualità, si può sviluppare questa produzione anche nei Paesi con i salari più elevati e la struttura sociale più inclusiva. Contano la sapienza organizzativa, la sensibilità verso i nuovi stili di vita, la disponibilità a investire, la collaborazione tra capitale, lavoro e università per assicurare la costante innovazione tecnologica”, ha aggiunto. “A questo proposito”, ha sottolineato Grasso, “va citata come esperienza molto positiva la costituzione e la crescita, negli ultimi 10 anni, della Gm Powertrain a Torino, nel campus del Politecnico”.

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