Strada Facendo

Dedurre dalle tasse il costo delle auto, la ricetta dell’Unrae per aumentare le vendite

L’auto in Italia è “uno strumento indispensabile per lavorare, sia per i privati sia per le aziende” e  “poiché quelle in circolazione sono mediamente troppo vecchie e inquinanti, è necessario supportare il più possibile il rinnovo del parco circolante”. Lo ha detto in un’intervista all’Ansa il presidente dell’Unrae, Massimo Nordio, che chiede di dare la possibilità alle famiglie di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 10 per cento del costo di un’auto con emissioni fino a 120 g/km di CO2 (fino a un massimo di 2.000 euro in quattro anni) in caso di rottamazione di una vettura Euro 0, 1 e 2.

L’Unrae conta di presentare il piano di parziale deducibilità fiscale al premier Matteo Renzi ”nel giro di qualche settimana”. Il progetto porterebbe ”nel solo primo anno a una domanda aggiuntiva di 100mila nuove automobili, con i conseguenti introiti per l’erario, e in quattro anni al recupero di mille posti di lavoro in tutta la filiera automotive” e per Nordio ”avrebbe tutte le carte in regola per essere preso in considerazione dal Governo. Che proprio in questi giorni sta affrontando il riordino delle detrazioni fiscali”. Però, poichè per far partire il piano nel primo anno di attività lo Stato dovrebbe sborsare ”circa 64 milioni di euro, andrebbe fatta certamente una scelta politica, decidendo di tagliare alcune detrazioni non giustificate per inserire quelle per l’acquisto dell’auto da parte delle famiglie”. Ma c’è un altro fattore che potrebbe giocare a favore della proposta dell’Unrae ed è l’atteggiamento ”di apertura” del gruppo Fiat-Chrysler ”con cui”, sottolinea Nordio, “abbiamo un dialogo continuo e c’è gioco di squadra. Che non sempre certo significa totale condivisione o coincidenza di vedute”. Però ”nel caso della nostra proposta di detraibilità, essendo stati molto chiari nello spiegare che non parliamo dei vecchi incentivi che innescavano subito una fiammata del mercato che però si esauriva presto, ma di qualcosa di più graduale e strutturale che dura nel tempo, posso dire”, afferma il presidente dell’Unrae, “che il gruppo Fiat Chrysler l’ha compresa e la condivide”. Nordio parla anche delle prospettive del mercato dell’auto in Italia che ”nel trimestre ha registrato una fiammata legata prevalentemente al settore dei noleggi” ma che ”a marzo ha segnato anche una crescita dei privati. Un segnale incoraggiante che, solo se verrà confermato ad aprile, può indicare un effettivo ritorno delle famiglie all’acquisto dell’auto e che a fine anno potrebbe portare anche a una crescita a doppia cifra del mercato privati”.

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