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Auto, parcheggi e taxi: la nota spese dei politici fa infuriare la Gran Bretagna

Anche il Regno Unito si indigna per i privilegi della casta. Da noi, ormai da tempo, i politici sono finiti nel mirino dei cittadini, ma non va molto meglio ai rappresentati del Parlamento britannico. In due anni, tra il 2011 e il 2012, i cittadini del Regno Unito hanno dovuto rimborsare ai rappresentanti della Camera dei Lord oltre 4 milioni di sterline (4,721 milioni di euro) per i vari spostamenti. Secondo i dati diffusi dalla Independent Parliamentary Standards Authority – e pubblicati da Auto Express – “ben 2,3 milioni di sterline – cioè 2,688 milioni di euro – sono andati ai membri del Parlamento per rimborsi relativi all’uso dei trasporti pubblici e più di 1,1 milioni di sterline (1,29 milioni di euro) per il costo dei viaggi effettuati con le automobili personali”.

Su Ansa.it (clicca qui per leggere l’articolo) si scopre anche che i politici in questione hanno speso 13.795 euro per i parcheggi e più di 50mila euro per la London Congestion Charge, il ticket per entrare nell’area C della capitale. I rappresentanti della Camera dei Lord amano anche viaggiare in taxi (più di 65mila euro) oppure noleggiare un’auto (circa 26mila euro). Decisamente inferiori le spese per le moto (350 euro) e per le biciclette (188 euro).
Rimborsi pesanti anche per il Ministro dei Trasporti, Patrick McLoughlin, che ha chiesto 8.443 euro per l’uso della sua auto e più di 5mila euro per gli spostamenti con mezzi pubblici, tra cui, come spiega Auto Express, ”ben 39 biglietti ferroviari di prima classe”.
Anche a Londra non mancano i furbetti. C’è un deputato, infatti, che ha chiesto il rimborso per 250 giorni di London Congestion Charge. Peccato che le sue presenze in aula siano state non più di 150.

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