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Più smartphone e meno automobili, così cambiano i consumi degli italiani

Come ogni anno l’Osservatorio Findomestic ha analizzato i consumi degli italiani. In un contesto di fragilità socio economica evidente anche la spesa delle famiglie nel 2012 ha subito contraccolpi. La tipologia di beni maggiormente sacrificata è stata quella dei durevoli, il cui acquisto è stato rinviato quando non strettamente necessario. Per il 2013 è previsto un ulteriore ridimensionamento. Alla fine del prossimo anno il livello dei consumi interni risulterà, in termini reali, del 5,7 per cento inferiore rispetto a quello del 2007, mentre il reddito disponibile si sarà ridotto del 10,3 per cento rispetto al livello pre-crisi. 

Una crisi che si è fortemente fatta sentire nel settore auto. Nel 2012 la spesa per veicoli si è così ridotta del 17,6 per cento (-18,8 per cento se non si tiene conto dell’aumento dei prezzi), scendendo a 28,7 miliardi di euro, livello del 39 per cento inferiore rispetto a quello del 2007. Per le auto nuove il 2012 ha fatto registrare una contrazione della domanda dei privati pari al -23,4 per cento, in peggioramento rispetto ai dati già molto negativi del precedente biennio, e il numero di nuove autovetture immatricolate dalle persone fisiche è sceso sotto al milione di unità. In calo di conseguenza anche le richieste di finanziamento per l’auto nuova. Anche il mercato dell’auto usata inverte la tendenza che l’ha contraddistinto fino al 2011 e registra una flessione notevole in termini di passaggi di proprietà e di fatturato. Recessione pure per le moto e i camper. La telefonia, invece, evidenzia nel 2012 una forte crescita sia in termini di volumi sia di fatturato. Gli smartphone hanno  continuato a conquistare un sempre maggiore appeal tra i consumatori finali sia in quantità (+62 per cento) sia in valore (+63 per cento).

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