Strada Facendo

Sviluppo del trasporto su ferro,
accordo tra Italia e Francia

I governi italiano e francese lavoreranno insieme per sviluppare i collegamenti tra i due Paesi. I ministri Altero Matteoli e Dominique Bussereau hanno infatti siglato a Parigi una dichiarazione congiunta che sancisce la comune volontà politica di ampliare la cooperazione tra i due Paesi, con particolare riguardo alla liberalizzazione del sistema ferroviario. I due ministri hanno deciso di chiedere ai gestori delle reti ferroviarie francesi e italiane di rafforzare la loro cooperazione, in particolare nella Railnet Europe, per agevolare le richieste di concessione di tratte internazionali depositate dagli operatori di servizi di trasporto che devono essere effettuate nel rispetto della legislazione comunitaria.
Matteoli e Bussereau hanno inoltre dato avvio concreto alla cooperazione tra le due Autorità Nazionali di Sicurezza Ferroviaria. In merito all’asse ferroviario Torino-Lione, opera ferroviaria chiave per i due Paesi, i ministri hanno preso atto con soddisfazione della prosecuzione dei lavori preliminari e degli studi generali della parte comune del progetto che consente di rispettare il cronoprogramma e di chiedere quindi all’Unione Europea di supportare l’intervento a livello finanziario nel prossimo Programma Quadro 2014-2020.
Matteoli e Bussereau hanno preso atto inoltre dell’evoluzione positiva dell’autostrada ferroviaria alpina che prevede per l’inizio del 2011 l’operatività di un servizio più efficiente il cui obiettivo è quello di trasferire 100mila mezzi pesanti all’anno sulla strada ferrata, alleggerendo di conseguenza il traffico stradale nelle valli alpine. I due ministri hanno in fine stabilito di effettuare consultazioni bilaterali sistematiche considerata la vastità e la complessità delle tematiche sul tappeto.
“L’incontro bilaterale con il collega Bussereau”, ha dichiarato Altero Matteoli, “è stato molto positivo e prelude a risultati molto efficaci nel settore del trasporto ferroviario e stradale sia per l’Italia che per la Francia. Sono particolarmente soddisfatto perché abbiamo comunemente deciso di rafforzare ancor di più i nostri buoni rapporti e la cooperazione tra i due Paesi. In tal modo si determinano le condizioni per un crescente sviluppo economico e industriale”.

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