Strada Facendo

Lutto nel mondo dei trasporti,
è morto Marcellino Gavio

È morto Marcellino Gavio, imprenditore piemontese tra i maggiori esponenti del settore autostradale (era azionista di Autostrade To-Mi e Sias) italiano. In aprile era scomparso il fratello Pietro. Riportiamo l’articolo che il Corriere della Sera online (www.corriere.it) dedica alla morte di Marcellino Gavio.
Marcellino Gavio, uno dei maggiori imprenditori italiani in campo autostradale, è morto all’età di 77 anni. La notizia è stata confermata negli ambienti industriali alessandrini. Gavio, attraverso la holding Aurelia, era a capo di società quotate come Sias e Autostrada To-Mi oltre ad essere uno dei maggiori soci di Impregilo.

Le holding – Nato a Tortona nel 1932, Gavio è stato uno dei protagonisti dell’imprenditoria italiana, in particolare nel settore delle costruzioni delle autostrade. Titolare negli Anni Ottanta di numerose imprese di costruzioni (Itinera, Italvie, Codelfa, Marcora), grazie al processo di privatizzazione delle autostrade italiane ne rilevò una buona parte, arrivando a controllare un consorzio di undici concessionarie che lo hanno posto il suo gruppo al secondo posto (dopo Autostrade per l’Italia) nel campo degli operatori autostradali in Italia. Negli Anni Novanta Gavio si aggiudicò molti appalti per lavori pubblici, dell’entità complessiva di circa mille miliardi di lire. Tramite la holding Argofin, successivamente fusa nella controllante Finstrade, a sua volta assorbita dalla holding di famiglia Aurelia, ha condotto svariate attività finanziarie, rilevando due tra le più importanti imprese di costruzioni italiane: Itinera e Grassetto Lavori di Salvatore Ligresti e acquistando inoltre il 56,52% della Astm autostrada Torino Milano Spa (quotata in Borsa), il 90% della Satap Spa che gestisce l’Autostrada Torino-Piacenza, quote azionarie della Autostrada dei Fiori Spa che gestisce la Autostrada Savona-Ventimiglia e Roma-L’Aquila-Teramo e il 6,25% di Ferrovie Nord.

Socio di Impregilo – Il gruppo di Gavio, attraverso la Sias (anch’essa quotata in Borsa) vanta il controllo della Salt (Genova-Livorno) e della Autocisa (La Spezia-Parma) e l’Autostrada dei Fiori. Come azionista di minoranza, Gavio era presente anche nella società Raccordo Autostradale Valle d’Aosta. Dal febbraio 2007 possedeva una delle quote di controllo dell’azionariato di Impregilo, la più grande società di costruzioni e ingegneria italiana in precedenza controllata da Gemina della famiglia Romiti. Attraverso Impregilo Gavio era entrato nell’operazione per il Ponte sullo Stretto di Messina. L’assetto azionario di Igli (la società che controlla Impregilo con il 29,86%) è ora composto in modo pariterico (33%) da Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (Famiglia Benetton) e Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti).
Corrono i titoli in Borsa – La notizia della scomparsa dell’imprenditore Marcellino Gavio ha mosso in Borsa i titoli delle società controllate. Come spesso avviene in casi come questo il mercato specula sul futuro delle società. Sias ha accelerato e guadagna il 4,25% a 6,25 euro, Autostrade Torino Milano segna un progresso del 3,77% a 9,63 euro e Impregilo del 2,60% a 2,46 euro.

Tratto da http://www.corriere.it/economia/09_novembre_16/morto-gavio_dce5c652-d299-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

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