Nuovi incentivi, contributi anche per i rimorchi per il trasporto a temperatura controllata

Ci sono diverse novità nel decreto del Ministero pubblicato l’1 agosto sulla Gazzetta Ufficiale che definisce le regole per accedere agli incentivi ideati per dotare le imprese di autotrasporto di mezzi più moderni, efficienti e meno inquinanti. Oltre alla possibilità di acquisire dispositivi idonei a convertire gli autoveicoli superiori a 3,5 tonnellate in veicoli elettrici, c’è anche un capitolo riguardante gli investimenti per rimorchi e semirimorchi nuovi per il combinato ferroviario e marittimo, con la possibilità, rispetto alla precedente annualità, di ricomprendere in questa tipologia d’investimento anche “le acquisizioni di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il trasporto in regime Atp (ovvero la norma che prescrive i tipi di alimenti deperibili da trasportare in regime di temperatura controllata) mono o multitemperatura”.  Continua a leggere

Per il trasporto di prodotti alimentari la soluzione più logica è la… logistica

Il solo servizio del trasporto, inteso come spostamento delle merci da un luogo a un altro, è ormai “sorpassato”. Insufficiente, nel terzo millennio, per assicurare una funzionale ed economicamente conveniente gestione dei flussi di merci in entrata e in uscita. Per questo motivo le aziende specializzate hanno iniziato a offrire servizi completati da supporti logistici ormai indispensabili, con la logistica che è  diventata l’evoluzione del semplice trasporto e, come tale, necessita di competenza e conoscenze che semplici autisti o proprietari di mezzi non sono in grado di assicurare. La mutazione genetica del trasporto non è sfuggita ai titolari dell’Autotrasporti Cristinelli di Bolgare, in provincia di Bergamo, che, con il passare degli anni, hanno investito in attrezzature e risorse umane per poter offrire, all’alba del terzo millennio, una soluzione rapida e puntuale a qualsiasi esigenza di spostamento. Continua a leggere

Gasolio per i gruppi frigoriferi: “No alla stessa accisa dell’autotrazione”

Sono oltre 2600 i trasportatori che hanno sottoscritto, impegnandosi in prima persona, la petizione lanciata dall’associazione Transfrigoroute Italia Assotir contro la norma introdotta nell’agosto scorso che prevede – per i soli conducenti professionali – l’obbligo del pagamento immediato delle sanzioni per infrazioni al Codice della strada pena il fermo amministrativo del veicolo fino alla prova dell’avvenuto pagamento. E sono addirittura 783 aziende, che movimentano ogni giorno oltre 6.800 veicoli frigoriferi, quelle che hanno sottoscritto l’altra petizione, lanciata da Transfrigoroute Italia, sezione specializzata di T.I. Assotir per il trasporto a temperatura controllata, con cui si chiede al Governo di correggere la stortura che impone di pagare, per il gasolio necessario al funzionamento dei gruppi frigoriferi, le stesse accise che si pagano sul carburante destinato all’autotrazione.

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