La civiltà di un Paese si misura in strade, ferrovie, porti… E l’Italia è ancora troppo incivile

“Un Paese è civile quando ci sono più connessioni, più reti e quando ci sono più geografia e più storia e meno carte, in particolar modo quelle di una burocrazia come quella italiana che si è arroccata su castelli astratti e avulsi dal contesto”. Così l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha commentato la situazione delle infrastrutture nel nostro Paese che ha definito “fratturato da un certo numero di decenni se non da qualche qualche secolo” e immediatamente “bisognoso al sud, più lontano e meno competitivo, di un ortopedico particolarmente bravo per guarire questa frattura”. Continua a leggere