Chi rappresenterà il mondo della navigazione? “Bisogna cambiare, a partire da Confitarma”

È tempo di rivedere la rappresentanza associativa, a cominciare da Confitarma. A rivolgere l’invito, lanciato dal palco del Forum di Conftrasporto organizzato a Cernobbio da Confcommercio Imprese per l’italia, sono stati  il direttore dell’area relazioni istituzionali di Msc Crociere, Luigi Merlo, Manfredi Lefebvre d’Ovidio, ex presidente di Clia Europe, l’associazione che raggruppa le principali compagnie crocieristiche del mondo,  e il presidente di Assiterminal, Luca Becce. “L’attuale rappresentanza associativa non è più adeguata per affrontare i problemi legati alle nuove esigenze di mercato,”, ha spiegato Luigi Merlo, in passato al timone dell’Autorità portuale di Genova,  “è un tema-chiave se si crede nello sviluppo della portualità italiana. Oggi c’è un tema di rappresentanza di cluster che non si misura più sul più 1 o 2 per cento dei traffici, ma sull’efficienza complessiva del sistema.  Per questo bisogna rivedere la rappresentanza associativa”. E questo compreso l’attuale assetto della  Confederazione italiana armatori, l’associazione di categoria dell’industria italiana della navigazione. “Non esiste in alcun Paese al mondo che Clia non possa essere rappresentata all’interno della associazione industriale di categoria”, ha aggiunto Manfredi Lefebvre d’Ovidio, mentre  Luca Becce ha sottolineato che “anche per questo Assiterminal è uscita da Confindustria per aderire a Confcommercio.

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