Furti ad alta velocità, banda di albanesi usava un’auto da 300 chilometri orari per scappare

Rubavano negli appartamenti e poi scappavano, velocissimi. La loro “arma” segreta era una potente auto da 300 chilometri orari, una Mercedes C55 Amg station wagon. Con quella, una banda di albanesi ha effettuato diversi furti soprattutto in Lombardia, ma anche in Piemonte. Ma è stata proprio l’auto a tradirli. Gli agenti della Squadra mobile di Brescia hanno infatti analizzato le telecamere di sorveglianza delle principali arterie provinciali riuscendo a individuare prima la supercar, risultata rubata in Svizzera, e poi un box a Sesto San Giovanni, dove la banda nascondeva l’auto, diversi attrezzi per lo scasso e una parte della refurtiva.

A quel punto i poliziotti hanno seguito i banditi, pedinandoli anche di notte e acquisendo “in pochi giorni indizi del loro coinvolgimento in numerosi colpi”, spiega la Polizia. “Gli agenti hanno documentato anche il furto in un appartamento dove la banda, approfittando dell’assenza dei proprietari, aveva smurato e asportato una cassaforte, il cui contenuto veniva poi smerciato presso un campo nomadi”. Gli agenti delle Squadre mobili di Milano e Brescia hanno sottoposto a fermo i cinque giovani albanesi. Per quattro di loro il Gip di Milano ha disposto il carcere, mentre uno è stato liberato. Grazie alle perquisizioni, i poliziotti sono riusciti a recuperare parte della refurtiva di alcuni furti recenti, a sequestrare l’auto oltre che diversi attrezzi per lo scasso. Nell’abitazione di uno dei componenti della banda sono stati anche ritrovati e sequestrati una pistola e 37 proiettili, risultati rubati nel corso di un furto commesso nei mesi scorsi in provincia di Bergamo.

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Una risposta a “Furti ad alta velocità, banda di albanesi usava un’auto da 300 chilometri orari per scappare

  1. Le forze dell’ordine fanno con grande impegno il loro dovere ma le leggi che i nostri politici hanno approvato unite a dei giudici/pm che non voglio qualificare con un aggettivo vanificano tutto il loro impegno. Un esempio: ieri un delinquente ha spappolato la milza ad un poliziotto. Risultato il poliziotto non era ancora uscito dalla sala operatoria mentre il delinquente era già stato rimesso in libertà!

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