Cisternette per il gasolio non autorizzate, lo Stato punisce chi le usa negando il credito d’imposta

Le cisternette usate senza autorizzazione per stoccare il gasolio sui camion non saranno certo da encomiare, ma ben peggio sarebbe “punire” chi le ha installate revocando il credito d’imposta sulle accise. Perché così le imprese coinvolte rischierebbero di chiudere l’attività’ a causa delle ingenti somme che sarebbero costrette a restituire. Parola dei responsabili di Conftrasporto – Confcommercio che in un comunicato stampa “contesta fortemente la decisione da parte delle autorità competenti di ritenere illegittima la compensazione sul credito di imposta sulle accise dovuta all’assenza di autorizzazione della cisternetta utilizzata per lo stoccaggio del gasolio. Si tratta infatti di profili distinti che pur determinando un illecito amministrativo non possono e non devono inficiare il diritto dell’impresa a beneficiare del credito”, scrivono i rappresentanti della federazione. “Le imprese coinvolte da tale errata interpretazione rischiano di chiudere l’attività’ a causa delle ingenti somme che sarebbero costrette a restituire”.

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4 risposte a “Cisternette per il gasolio non autorizzate, lo Stato punisce chi le usa negando il credito d’imposta

  1. Cisternette abusive, quindi crediti d’imposta abusivi e da non riconoscere. Semplice. Oppure la legge va interpretata e a seconda di quando e quanto fa comodo? Non è che Conftrasporto ha perso un’occasione per restare zitta?

  2. No, signor Marcello. Esistono reati diversi e ognuna ha la sua giusta sanzione applicata: se una cisternetta è irregolare esiste la sua sanzione. Se il gasolio ivi contenuto è usato regolarmente e regolarmente fatturato, per quale motivo dovrebbe venire sanzionato?! Sarebbe cose se un ristorante che occupa il marciapiede in maniera abusiva oltre alla legittima sanzione non potesse detrarre l’IVA sugli acquisti. Ad ogni reato la sua sanzione, non tutte le sanzioni correlabili.

  3. Matteo ha ragione, è già prevista la sanzione. La verità è che questo è l’ennesimo tentativo di uno Stato alla disperata ricerca di quattrini per fare un nuovo furto con destrezza….

  4. Ma perchè qualche giornalista non servo di qualche padrone e con la voglia di usare il proprio strumento editoriale per rendere un servizio a cittadini non usa qualche pagina del proprio giornale per pubblicare, ogni giorno, queste “storie di ordinaria furberia e malamministrazione”? Ne avrebbero a iosa (e probabilmente aumenterebbero le copie…

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